Dal 20 al 26 maggio, torna Milano Arch Week 2024, la manifestazione promossa da Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale Milano.
Dopo il successo delle passate edizioni, da lunedì 20 maggio a domenica 26 maggio 2024 torna Milano Arch Week, la settimana dedicata all’architettura, alle trasformazioni urbane e al futuro delle città promossa dal 2017 da Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale Milano.
Questa sesta edizione, con la direzione artistica di Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, è curata da Nina Bassoli, curatrice per architettura, rigenerazione urbana, città di Triennale Milano, e da Matteo Ruta, docente del Politecnico di Milano, con la collaborazione di Joseph Rigo.
In continuità con le riflessioni avviate nel corso della scorsa edizione, dedicata al tema delle periferie e ampiamente diffusa sul territorio, Milano Arch Week 2024 si svilupperà attorno all’idea di architettura debole, di un’architettura che si pone in ascolto dei bisogni e delle aspettative dei cittadini, che dialoga con il territorio e i suoi abitanti. In quest’ottica, la manifestazione si propone come momento di riattivazione sociale e culturale delle energie della città per indagare a fondo il potere abilitante dell’architettura. Raccogliendo le proposte di associazioni, progettisti, cittadini attivi, organizzazioni locali, pervenute tramite una open call, la manifestazione anche quest’anno allargherà il suo programma fino a toccare diversi quartieri della città.
Implicito omaggio a due maestri recentemente scomparsi, Gianni Vattimo, filosofo del Pensiero debole, e Andrea Branzi, progettista di una Modernità debole e diffusa, Milano Arch Week 2024 vuole indagare le possibilità presenti in quell’“insieme infinito di ‘piccole cose’” che è la città. Interrogando con dolcezza le sue fragilità, emergeranno prospettive per guardare la città e le città con occhi nuovi. Verranno ascoltate le voci attive di nuove comunità, seguiti i percorsi inediti tracciati da guide di eccezione, sovvertendo il punto di vista di fronte alle realtà più consolidate, in breve, verranno indagate le ragioni per cui l’architettura può essere il seme del cambiamento.
Per riflettere su questi temi sono stati invitati architetti e designer internazionali, studi e professionisti emergenti, urbanisti e paesaggisti. Tra gli ospiti di questa edizione: Lina Ghotmeh (20 maggio, ore 18.30, Politecnico di Milano), architetta di origine libanese con base a Parigi, chiamata a realizzare nel 2023 il Serpentine Pavilion e promotrice di una visione dell’architettura come forza gentile che specchia la città nella sua storia; Christian Kerez (21 maggio, ore 18.00, Politecnico di Milano), architetto e professore all’ETH di Zurigo il cui lavoro trasversale promuove una continua ricerca sullo spazio e la sua costruzione; NP2F (22 maggio, ore 18.00, Politecnico di Milano), studio che lavora su progetti architettonici e urbanistici e che da anni conduce una ricerca sul rapporto tra la città di Parigi, gli spazi e le infrastrutture legate allo sport; Bob Allies (22 maggio, ore 18.30, Ordine e Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano), Fondatore dello studio Allies and Morrison che dal 1984 si occupa del rapporto tra architettura e urbanistica e della trasformazione della città alla vasta scala; Boonserm Premthada (23 maggio, ore 18.00, Triennale Milano), fondatore del Bangkok Project Studio, il cui lavoro riflette sull’ambiente, coniugando la sostenibilità alla cultura materiale e alle tecniche costruttive; Catherine Mosbach (23 maggio, ore 19.00, Triennale Milano), fondatrice dello studio mosbach paysagiste, tra i suoi numerosi progetti figurano il Phase Shifts Park, e il parco per il Museo del Louvre a Lens, per cui ha ricevuto, insieme a Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, il premio Equerre d’Argent; Peris+Toral Arquitectes (24 maggio, ore 18.00, Triennale Milano), studio di Barcellona che attraverso numerosi progetti sperimenta sulle tipologie dell’housing sociale contemporaneo; Paola Antonelli (24 maggio, ore 19.00, Triennale Milano), Senior Curator di Architettura e Design al MoMA di New York, dove ha fondato e dirige il settore Research and Development del museo; Alessandro Petti e Sandi Hilal (25 maggio, ore 18.00, Triennale Milano), fondatori del collettivo DAAR, vincitori del Leone d’Oro alla Biennale Architettura 2023; lo studio Flores y Prats (25 maggio, ore 19.00, Triennale Milano) con base a Barcellona, autore di progetti di social housing e di spazi pubblici realizzati attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza; Baukuh (26 maggio, ore 17.00, Triennale Milano), studio impegnato nella pratica architettonica attraverso la progettazione e la costruzione di edifici ma anche attraverso la didattica, mostre, allestimenti e che nel 2014 ha realizzato la Casa della Memoria di Milano; Michel Desvigne (26 maggio, ore 18.00, Triennale Milano); architetto paesaggista e urbanista francese che, attraverso i numerosi progetti di parchi, spazi pubblici e piani urbani realizzati in tutto il mondo, esplora il rapporto tra forma della città, spazio urbano e natura; Francisco Alonso (26 maggio, ore 19.00, Triennale Milano), una delle voci più interessanti della scuola spagnola dagli anni Ottanta a oggi, professore alla ETSAM di Madrid e la UPSA di Salamanca.
Dopo l’ottimo riscontro dell’edizione 2023, anche quest’anno Milano Arch Week ha lanciato una call per attivare tutti i quartieri della città attraverso una programmazione varia, plurale e condivisa. Al bando, pubblicato da gennaio a marzo 2024, hanno aderito istituzioni, associazioni, realtà locali, cooperative, cittadini, fondazioni, ricercatori, artisti, professionisti, gruppi studenteschi e studi di progettazione che hanno proposto una riflessione sui temi della manifestazione. La call ha rappresentato un’importante piattaforma di ricognizione delle attività presenti sul territorio e di ascolto rispetto agli interessi degli abitanti della città: dall’housing sociale agli edifici in stato di abbandono, alla riattivazione degli spazi in disuso; dall’inclusione sociale alla rappresentazione delle diverse comunità presenti nella città di Milano.
Sono oltre 120 gli appuntamenti della manifestazione e si svolgono in più di 50 sedi diffuse nella città: scuole, teatri, associazioni, biblioteche, giardini di quartiere, chiese, Comuni dell’area metropolitana. Una rete di luoghi che dal centro arriva ai quartieri più esterni. La manifestazione si apre così al dialogo con le diverse istituzioni e i quartieri della città, coinvolgendo attività e iniziative locali e raccontando la natura policentrica, complessa e vitale di Milano.
Il Politecnico di Milano e Triennale Milano restano le sedi principali di Milano Arch Week, ospitando come per le passate edizioni tavoli di lavoro, talk, lecture e workshop. La manifestazione verrà inaugurata lunedì 20 maggio alle ore 17.30 al Politecnico di Milano, alla presenza di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; Giancarlo Tancredi, Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano; Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano; Stefano Boeri, Presidente di Triennale, Milano; Andrea Campioli, Preside della Scuola di Architettura, Urbanistica, Ingegneria della Costruzioni del Politecnico di Milano; Nina Bassoli e Matteo Ruta, curatori Milano Arch Week. Seguirà la lecture di Lina Ghotmeh.
Novità di questa edizione è il format As strong as you can, immaginato come una sequenza di racconti, che raccoglie progetti e ricerche di giovani voci che fanno emergere come la pratica contemporanea sia un orizzonte plurale, dove fragilità e debolezza ridefiniscono le prospettive e i confini dell’architettura. Una serie di storie brevi, spesso a lieto fine, dove il progetto ricostruisce significati e legami che a loro volta ridanno un senso all’architettura. Nell’arco delle giornate di sabato 25 e domenica 26 maggio, nel Salone d’Onore in Triennale, si susseguiranno degli speed talk di circa 30 minuti l’uno, a comporre una variegata antologia di progetti. Tra i progettisti e gli studi che parteciperanno: Gia Mussi,Tenet, Small, Linearama, Ecòl, Atelier Fanelsa, Orizzontale, Captcha, Abnormal, Carlotta Franco, Sabotage Practice (25 maggio, ore 10.00 – 18.00), Elena Barthel, Studio Ser, La Rivoluzione delle Seppie, Andrea Bagnato, Loom, HPO, Oasi, Hypereden, Zattere + Riccardo Orsini, Every Island, Landworks (26 maggio, ore 10.00 – 17.00).
Durante le serate del 23, 24, 25 e 26 maggio in Triennale, dopo le lecture, sono in programma delle proiezioni e dei talk nel Giardino Giancarlo De Carlo, tra cui The Bamboo Dialogues (23 maggio, ore 19.00 – 22.00), il documentario di Francesca Molteni Green Over Gray su Emilio Ambasz (24 maggio, ore 20.00 – 21.00), il film di Elettra Fiumi Radical Landscapes (25 maggio, ore 19.00 – 22.00). È inoltre in programma un omaggio ad Andrea Branzi, attraverso la proiezione di una selezione di film di e con l’architetto recentemente scomparso (26 maggio, ore 20.00 – 22.00).
Inoltre, nei giorni di Milano Arch Week in Triennale apre la mostra Gae Aulenti (1927-2012), una delle più importanti retrospettive sul lavoro e sulla vita dell’architetta, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gae Aulenti e curata da Giovanni Agosti con Nina Artioli, direttrice dell’Archivio Gae Aulenti, e Nina Bassoli. La mostra sarà aperta al pubblico dal 22 maggio 2024 al 12 gennaio 2025.
Appuntamenti in Triennale dal 21 al 26 maggio:
21 maggio
Conferenza stampa | Gae Aulenti (1927 – 2012)
Presentazione alla stampa dell’ampia retrospettiva dedicata a Gae Aulenti (1927-2012), una delle figure più rappresentative dell’architettura e del design contemporanei.
22 maggio
11.00 Incontro | The Italian Touch: moda, filiere e formazione
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Un viaggio nel cuore dell’eccellenza italiana, dove la moda non è solo stile ma anche tradizione, cura, innovazione e formazione. Un’occasione per esplorare come l’Italian Touch continui a ispirare e a definire standard internazionali nel mondo della moda, e come questo inestimabile patrimonio culturale venga conservato per poter essere trasmesso di generazione in generazione. Intervengono: Elisabetta Boanini, Docente Scuola di Restauro di Botticino; Tiziano Guardini, Fashion Designer; Vito Colacurcio, Product Manager Leather Goods Giorgio Armani; Andrea Batilla, Brand Strategist. Modera: Salvatore Amura, AD Valore Italia.
18.30 Performance | Ritratto di città 20/20.000Hz – MASBEDO
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Una monumentale video-installazione, a cura di Cloe Piccoli, animata da una sound performance dal vivo realizzata appositamente per il Salone d’Onore dal duo artistico MASBEDO, parte del tour internazionale di Ritratto di città. Il progetto – presentato da Fondazione ICA Milano – prende il nome dalla prima composizione sonora di Luciano Berio e Bruno Maderna che nel 1954 inaugurò le pratiche sperimentali dello Studio di Fonologia RAI di Milano. In scena, il reenactment di quell’esperienza innovativa che, a partire dalla musica elettronica diffusa via radio, si espande in una visione che coinvolge architettura, arte, design e letteratura come elementi di rinascita civile e democratica.
23 maggio
17.00 Milano Arch Week | Heidelberg Materials presenta evoZero
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Heidelberg Materials presenta alla building community il prodotto evoZero, il primo cemento a bilancio che sfrutta la tecnologia di cattura della CO2 ed è in grado di ridurre l’impronta carbonica del cemento. Introducono: Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano; Stefano Gallini, Amministratore Delegato di Heidelberg Materials Italia. Intervengono: Maria Chiara Voci, giornalista e autrice de “Il Sole 24 Ore”, con un’intervista a Sergio Tortelli, Product Director evoZero di Heidelberg Materials. A seguire tavola rotonda con: Fabrizio Capaccioli, Presidente del Green Building Council Italia; Davide Chiaroni, Docente di Strategie e Marketing al Politecnico di Milano; Federico Filippo Oriana, Presidente di Aspesi Unione Immobiliare; Dante Parisi, eco Brand Manager, Heidelberg Materials Italia; Luca Pecetti, Amministratore Delegato di Generale Prefabbricati.
18.00 Milano Arch Week | Non-Human Centered Architecture – Boonserm Premthada
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
L’architetto fondatore del Bangkok Project Studio Boonserm Premthada tiene una lecture nel giardino di Triennale. Attraverso il suo lavoro coniuga la sostenibilità alla cultura materiale e alle tecniche costruttive, in un’idea di ambiente costruito che accoglie natura, animali ed esseri umani. Tra i suoi lavori più conosciuti il Kantana Institute a Nakhon Pathom e l’edificio per esseri umani ed elefanti Elephant World a Surin, entrambi in Thailandia.
19.00 Milano Arch Week | Of the Tiny to Infinite – Catherine Mosbach
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
na lecture di Catherine Mosbach, architetto paesaggista e fondatrice nel 1987 dello studio di progettazione mosbach paysagistes, con sede a Parigi, e della rivista “Pages Paysages”. Tra i suoi numerosi progetti figurano il Phase Shifts Park, un parco ecologico di settanta ettari sul sedime del vecchio aeroporto di Taichung, e il parco per il Museo del Louvre a Lens, per cui ha ricevuto, insieme a Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, il premio Equerre d’Argent, oltre al parco archeologico di Solutré a Saone-et-Loire, il Walk Sluice di Saint-Denis, il giardino botanico di Bordeaux e il Walking Mediterranean Fort Saint Jean a Marsiglia.
20.00 Milano Arch Week | Radical Ecologies. The Bamboo Dialogue
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Diretto dal regista, architetto e curatore Johan Grandberg, The Bamboo Dialogues è un documentario che esplora il bambù come materiale da costruzione. Attraverso uno sguardo multidisciplinare che interroga le voci di ingegneri, architetti, antropologi ma anche biologi e coltivatori, emerge un racconto corale delle possibilità e sfide future legate alla costruzione in bambù.
24 maggio
18.00 Milano Arch Week | Building and Dwelling – Peris + Toral Arquitectes
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Lecture di Peris+Toral Arquitectes, studio di architettura di Barcellona che attraverso numerosi progetti sperimenta sulle tipologie dell’housing sociale contemporaneo. I lavori dello studio mettono in luce la potenziale ricchezza tipologica e costruttiva della residenza collettiva e degli spazi condivisi. Nel 2021 ha vinto il premio Europeo di Architettura Matilde Baffa e Ugo Rivolta.
19.00 Milano Arch Week | Paola Antonelli
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Lecture di Paola Antonelli, Senior Curator di Architettura e Design al MoMA di New York, dove ha fondato e dirige il settore Research and Development del museo. Nel 2021 è stata curatrice della 22ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano intitolata Broken Nature, che esplorava il concetto di design ricostituente mettendo in luce oggetti e strategie che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono.
20.00 Milano Arch Week | Green Over Gray. Emilio Ambasz
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Un viaggio nell’architettura contemporanea attraverso uno dei suoi pionieri, Emilio Ambasz, noto per le creazioni audaci e avveniristiche che combinano design ecologico ed estetica, e si integrano perfettamente nell’ambiente circostante. Il film racconta la rivoluzione della Green Architecture attraverso alcuni progetti significativi dell’architetto Emilio Ambasz, dagli anni Settanta all’inizio degli anni Duemila, che hanno anticipato il dibattito sull’impatto climatico e restituito una visione della natura che oggi, più di quarant’anni dopo, riconosciamo come un punto di svolta nella relazione tra l’uomo e l’ambiente.
25 maggio
10.00 – 18.00 Milano Arch Week | As strong as you can
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Immaginata come una sequenza di racconti, a can raccoglie progetti e ricerche di giovani voci che discutono di come la pratica contemporanea sia un orizzonte plurale dove fragilità e debolezza ridefiniscono le prospettive e i confini dell’architettura. Una serie di storie brevi, spesso a lieto fine, dove il progetto ricostruisce significati e legami che a loro volta ridanno un senso all’architettura. Nel corso della giornata si susseguono degli speed talk di circa 30 minuti l’uno, a comporre una variegata antologia di progetti. Intervengono: Gia Mussi, Tenet, Small, Linearama, Ecòl, Atelier Fanelsa, Orizzontale, Captcha, Abnormal, Carlotta Franco, Sabotage Practice. Modera: Joseph Rigo.
11.30 Milano Arch Week | Triennale. Cento anni di manifesti – Mario Piazza
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Il volume, pubblicato nel 2023 da Marsilio Arte in occasione del centenario di Triennale Milano, ripercorre attraverso manifesti e immagini la storia di Triennale Milano e al contempo traccia una storia della progettazione grafica, oltre che della della comunicazione e del costume. Centinaia i di manifesti di grandi grafici, come: Aldo Scarzella, Giovanni Guerrini, Marcello Nizzoli, Michele Cascella, Mario Sironi, Enrico Ciuti, Max Huber, Ernst Scheidegger, Marco Del Corno, Eugenio Carmi, Roberto Sambonet, Massimo Vignelli, Albe Steiner, Giulio Confalonieri, Italo Lupi, Alberto Marangoni, Bob Noorda, Mauro Panzeri, Giorgio Camuffo, Anna Kulachek, 2×4; Pierluigi Cerri, Theo Crosby, Wim Crouwel, Michel Folon, Felix Humm, Norm, Massimo Pitis, Leonardo Sonnoli, Ettore Sottsass, Studio FM Milano, TassinariVetta, George Tscherny, Heinz Waibl, Lance Wyman. Intervengono: Mario Piazza, autore del volume; Silvia Sfligiotti, graphic designer, docente e critica; Damiano Gullì, curatore per Arte contemporanea e Public program di Triennale Milano.
15.00 – 19.00 Milano Arch Week | HYPERLOCAL TALKS
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Hyperlocal da quattro anni racconta le comunità locali e le scene culturali e artistiche di riferimento, rispetto ai rapporti che intrattengono con i quartieri e territori specifici di città italiane e internazionali. In occasione di Milano Arch Week, vengono proposti tre incontri: alle 15.00 La Comunidad di La Spezia, con Samuel “Heron” Costa e Francois Roderik Coudjoe Arauz, modera Tommaso Naccari; alle 16.30 Da via Torino alla Second Summer of Love: Fiorucci tra musica e beat, con Maurizio Turchet e Dj Balli, modera Francesco Fusaro; e alle 18.00 Il primo club di world music in Italia: lo Zimba a Milano, con una conversazione tra Alem Abay, Ariam Tekle e Medhin Paolos.
15.30 Milano Arch Week | Io sono un…?
Attività per bambine e bambini dai 5 agli 11 anni, accompagnati da un adulto. Laboratorio a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org
L’installazione e gioco è un tributo dello studio Parasite 2.0 alla grande immaginazione di Alessandro Mendini e del suo mutante “Io sono un drago”, progettista dalle infinite e cangianti capacità. I piccoli visitatori interagiscono con un’installazione in tessuto e legno che si muove per il museo. Sono invitati a decomporla e immaginarci quello che vogliono: un invito alla libertà di immaginare il mondo che più ci piace.
18.00 Milano Arch Week | Decolonizing Architecture – DAAR – Sandi Hilal and Alessandro Petti
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Fondatori del collettivo DAAR – Decolonizing Architecture Art Research, Alessandro Petti e Sandi Hilal sono i vincitori del Leone d’Oro alla Biennale Architettura 2023 per il loro impegno a favore della decolonizzazione. La loro ricerca artistica si colloca tra architettura, arte, pedagogia e politica. Negli ultimi due decenni hanno sviluppato una serie di progetti di ricerca ambiziosi e impegnati nella lotta per la giustizia e l’uguaglianza. Nella loro pratica di ricerca artistica, le mostre d’arte sono sia luoghi di esposizione che di azione che si riversano in altri contesti: strutture architettoniche costruite, la formazione di ambienti di apprendimento critici, interventi che sfidano le narrazioni collettive dominanti, la produzione di nuovi immaginari politici, la formazione di spazi civici e la ridefinizione di concetti.
19.00 Milano Arch Week | Emotional Heritage – Flores y Prats
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Ricardo Flores ed Eva Prats combinano la pratica progettuale e costruttiva con un’intensa attività accademica. Nelle loro opere la ricerca è legata alla responsabilità di fare e costruire, dando importanza alle possibilità di interpretazione pubblica e di visione critica che l’opera costruita rivela come parte di un processo di ricerca. I loro progetti, dedicati al recupero e riutilizzo di costruzioni abbandonate, al social housing, sono sviluppati con la partecipazione dei cittadini del quartiere, mostrando la loro capacità di costruire comunità. Tra i lavori principali di Flores y Prats vi sono i recuperi della Nuova Sala Beckett a Barcellona e del Centro Culturale Casal Balaguer a Maiorca.
20.00 Milano Arch Week | Radical Ecologies – Radical Landscapes
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Il documentario Radical Landscapes, attraverso lo sguardo archivistico ma anche autobiografico di Elettra Fiumi, ricostruisce la nascita, lo spirito e l’opera radicale del Gruppo 9999 a Firenze tra il 1968 e il 1972. Segue un dialogo tra la regista Margherita Marri e Luigi Savio sull’eredità del movimento radicale nella cultura contemporanea.
26 maggio
10.00 – 17.00 Milano Arch Week | As strong as you can
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Intervengono: Elena Barthel, Studio Ser, La Rivoluzione delle Seppie, Andrea Bagnato, Loom, HPO, Oasi, Hypereden, Zattere + Riccardo Orsini, Every Island, Landworks. Modera: Joseph Rigo
17.00 Milano Arch Week | Baukuh
Dalla sua fondazione a Milano nel 2004, Baukuh è impegnato nella pratica architettonica attraverso la progettazione e la costruzione di edifici ma anche attraverso la didattica, mostre, allestimenti e la pubblicazione di libri. Nel 2014 realizzano la Casa della Memoria di Milano, nel 2022 il flagship store della birreria Poretti in Induno Olona e nel 2022 sono parte del team che ha vinto il concorso per la nuova Nuova Biblioteca europea di informazione e cultura (BEIC) di Milano, ora in costruzione.
18.00 Milano Arch Week | Paysages Élémentaries – Michel Desvigne
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Lecture di Michel Desvigne architetto paesaggista e urbanista francese che, attraverso i numerosi progetti di parchi, spazi pubblici e piani urbani realizzati in tutto il mondo, esplora il rapporto tra forma della città, spazio urbano e natura. Tra i suoi lavori più rilevanti il masterplan per la nuova area di sviluppo di Paris Saclay, lo sviluppo della rive gauche di Bordeaux, il Parco Draï Eechelen a Lussemburgo, il Sammons Park di Dallas e la riqualificazione del vecchio porto di Marsiglia. Nel 2011 ha ricevuto il Grand Prix National de l’Urbanisme.
19.00 Milano Arch Week | PURSUE THE SOUTH. Architecture as an Inner Experience – Francisco Alonso
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Lecture dell’architetto spagnolo Francisco Alonso, una delle voci più interessanti della scuola spagnola dagli anni Ottanta a oggi, professore alla ETSAM di Madrid e la UPSA di Salamanca. La sua ricerca sul materiale e la costruzione si è tradotta in una grande varietà di progetti a diverse scale, ben rappresentate dalla Zapateria di Madrid, la cui complessa vicenda pone quesiti che riguardano non solo il progetto, ma anche il suo valore culturale e la sua conservazione.
20.00 Milano Arch Week | Debole e diffuso
Ingresso libero previa iscrizione: triennale.org
Un tributo al progettista della Modernità debole e diffusa, attraverso proiezioni di film di e con Andrea Branzi. Tra gli altri, Andrea Branzi. Mostra in forma di prosa, un mediometraggio sviluppato da Branzi in occasione della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, ripercorre alcuni dei suoi progetti più importanti realizzati in circa sessant’anni di attività, dagli Archizoom alle riflessioni più recenti. Segue talk con ospiti e amici.
Tutti gli appuntamenti (salvo diversamente specificato) sono a ingresso libero, su
registrazione, fino a esaurimento posti.
Triennale
Milano
viale Alemagna 6
20121 Milano
T. +39 02 724341
www.triennale.org







