
Domenica 29 settembre alle ore 17, presso l’Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo, “Percorsi Sonori”, la stagione musicale della città di Finale Ligure, organizza con la collaborazione dell’Associazione Musicale Terzo Rigo un concerto dal titolo “Echi d’Oriente” che avrà come protagonista il pianista Pier Paolo Strona.
Il concerto sarà interamente dedicato alle musiche di George Ivanovitch Gurdjieff maestro “spirituale” greco-armeno, autore di libri e numerosi scritti, nato ad Alessandropoli e morto nei pressi di Parigi, fondatore di un movimento, diffuso tutt’oggi principalmente in Europa e in America.
Gurdjieff, con l’aiuto di un musicista russo, suo allievo, Thomas De Hartmann, ha composto anche una vasta raccolta di musiche per pianoforte ispirate alle tradizioni popolari e religiose di un’area geografica che va dalla Grecia alla Turchia, dalla Russia ai paesi arabi e nord-africani, e a quelli dell’Asia centrale fino al Tibet e all’India. Il programma del concerto propone una scelta di queste composizioni, veri e propri “Echi d’Oriente” filtrati dal suono di uno strumento occidentale come il pianoforte e da una scrittura tonale, linguaggio nato anch’esso nel cuore d’Europa ed estraneo alla musica orientale, che vive invece di fantasia ritmica, melodica e timbrica. In questo modo Gurdjieff riesce in quello che presumibilmente costituiva uno dei suoi intenti principali: portare e far conoscere in Occidente la cultura e il sapere d’Oriente.
L’ingresso è Libero
Pier Paolo Strona ha coltivato sin da giovane la musica, la fotografia e l’ingegneria, trovando motivo di integrazione di questi campi apparentemente lontani nella comune base scientifica, evidente per l’ingegneria, presente nei fondamenti matematici della musica, rintracciabile nella dimensione geometrica della fotografia. Gli studi musicali iniziati a 5 anni lo hanno portato, allievo del Maestro Maffiotti, al diploma in pianoforte all’Accademia Filarmonica di Bologna nel 1962, anno in cui si è iscritto al Politecnico di Torino, laureandosi in ingegneria civile. La fotografia invece, a partire dal 1956, lo ha sempre accompagnato nelle sue attività professionali e sportive.
In campo musicale ha esplorato la letteratura europea e occidentale classica e contemporanea, le musiche americane, africane e asiatiche, il Ragtime di Scott Joplin, il Gershwin dei “songs”, i valzer venezuelani e, appunto l’opera di Gurdjieff.







