NUOVO ESPOSTO INDIRIZZATO QUESTA VOLTA ANCHE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CHIAVARI
Un nuovo esposto, firmato da dodici persone in rappresentanza di otto associazioni apartitiche aderenti al Comitato “Difendi Santa”, è stato inoltrato ieri mattina al Procuratore della Repubblica Chiavari, al Sindaco di S. Margherita Ligure, al Presidente, al Vice Presidente e all’Assessore all’Ambiente della Regione Liguria, al Soprintendente Beni Ambientali e Architettonici, al Provveditorato allle Opere Pubbliche, alla Protezione Civile, alle Capitanerie di Porto di S. Margherita Ligure e di Genova e all’Ente Parco Monte di Portofino (ciascuno in copia personalizzata e firmata in originale) in merito ai gravi pericoli di alluvione che potrebbero essere causati da un ulteriore prolungamento del Porto cittadino.
Il documento fa seguito all’Esposto presentato il 22 febbraio scorso, col quale si denunciava il pericolo per la città determinato dall’insabbiamento delle foci dei torrenti San Siro e Magistrato, favorito dal recente allungamento della diga di sopraflutto del porto.
Ed è alla luce di questo intervento che un ulteriore allungamento della diga di sopraflutto, e, peggio ancora, la realizzazione di una diga di sottoflutto, oltre a impedire un adeguato ricambio dell’acqua del bacino portuale propriamente detto e a favorirne lo insabbiamento, renderebbero ancora più pericolosi, anzi esplosivi, i flussi marini, nel caso di grandi piogge e mareggiate con venti da sud.
Nel documento, che questa volta viene inviato anche alla Procura della Repubblica di Chiavari, i sottoscrittori fanno presente come “le limitate operazioni di pulizia, disposte dall’Amministrazione mediante “aspirazione” effettuata da idrovora, possono costituire soltanto un temporaneo intervento tampone, considerato il sostanziale insabbiamento delle foci nelle parti a mare”.
Allo stato dei fatti, perciò, “si denuncia quanto potrebbe verificarsi in caso di sfavorevoli, concomitanti eventi meteo-marini (grandi piogge e mareggiate con prevalenti venti da sud)”.
L’esposto vuol essere pertanto un monito in vista della Conferenza dei Servizi “relativamente alla richiesta di concessione demaniale marittima presentata dalla Società “Santa Benessere e Social s.r.l.” e alla domanda concorrente presentata dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese con mandataria Società “S.IM.E.S. Tigullio s.r.l.” convocata per il prossimo 16 maggio.
Le associazioni apartitiche aderenti al Comitato “Difendi Santa” chiedono che il nuovo documento, preso in attenta considerazione, sia portato a conoscenza della competente Conferenza dei Servizi, mentre da parte delle competenti autorità chiamate in causa vengano fornite adeguate risposte alle motivate preoccupazioni di cittadini e commercianti.






