“Shala-la-la-la, sha-la-la-la-la-la… un’altra volta forza Leonesse… shala-la-la-la, sha-la-la-la-la-la… oggi si vincerà…”; così, con molto entusiasmo, e senza alcun ritegno e prudenza nei confronti della scaramanzia (Sir Robert Toselli non la finiva più di strizzarsi i… cuneesi), le ragazze del Cuneo scendevano cantando a squarciagola per le scale della Moby Otta, e le voci rimbombavano potenti all´interno del naviglio, prima che i piedi delle valenti calciatrici toccassero il suolo sardo.
Iniziava idealmente in questo modo la Mission fuori del continente, ma in realtà tutto era
iniziato qualche ora prima. Vediamo come… Due erano i gruppi provenienti dal Piemonte: il primo partiva alla mattina del sabato, con Rob Minoliti che caricava a bordo il fantasmagorico trio formato da Ari Pittavino, Cami Minopoli e Micky Pesce.
Arrivo a Genova per pranzo, straordinario invito di Dixie Signorini (nota ai più perché ci impresta il suo profilo su FB, da noi utilizzato per le News sul Cuneo…) che cucina maestosamente pansoti al sugo di noci, frittatina di zucchine, melanzane alla parmigiana, più affettati, il tutto annaffiato da un salubre Rosato delle Venezie, quindi … dolci e gelato… e caffè (deca…); insomma, che si vuole di più? Un Lucano, direbbe qualcuno… Le tre Girls Biancorosse si godono il momento, anche se dovranno fare i conti con un dopo pranzo a base di Carolina e Nicolò, più gattino Gabry, insomma… una megadigestione
dinamica ed originale… La Dixie porterà il trio in the middle of the town, al rendez vous con Caro Librandi e company, alle quali presto si aggiungeranno le due made in Turin, Capitan Magnarini ed Ele Red. Nel pomeriggio faceva quindi la sua comparsa anche un altro equipaggio, quello di Sir Robert Toselli, che portava con sé Armitano ed Asteggiano, caricate sulla nuova fiammante Maserati Ghibli fornita dalla Società, anche se per l´occasione il Tose la mascherava da old Panda Fiat
argento, così, tanto per non dare nell´occhio… Arrivano notizie da Cuneo: la Primavera di Omar Viola ha vinto con il Romagnano, ha segnato Chiara Colombero, per la felicità di Nicolò… Dopo l´arrivo in elicottero delle sanremesi (“Che ansia!”, dirà più tardi Trevor Papaleo…), e della toscana Selvaggina, eccoci tutti pronti al Raduno. Arriva anche Mamma Fiorese che al Terminal non resiste, e si divora un Big-Mac (“non ne mangiavo uno da anni”, confesserà); la fiscale Fiscaletti guarda l´ora e fa segno che bisogna partire. E partiamo: siamo in diciotto, le giocatrici, più Rob, Claude e Sir Robert. Si preannuncia burrasca, invece la partenza è buona; Rob e Claude finiscono sciaguratamente al Ristorante, ad
apprezzare una ottima Selezione di formaggi; le Ragazze dimostrano un grande atteggiamento professionale, ritirandosi nei tempi giusti nelle cabine di competenza. I capi camera sono: Magnarini Raffa, Librandi Carolina, Noe Asteggiano e Dani Zucco;
imperativo categorico kantiano: non mettere nella stessa stanza il trio di cui abbiamo parlato poc´anzi. Verso l´una, in lontananza, ed in direzione della nave, brillano i lightnings, quelli da fare invidia alla Florida; “si va verso la bufera…”, esclama Claude brandendo un cognac, per farsi coraggio; invece non sarà così, la traversata scorre tranquilla, e alle 9 del giorno dopo avviene lo sbarco (già sopra descritto). Saliamo sul pullmann che ci aspetta; l´autista Guido (nome di fantasia) ci porta immediatamente (dopo una quarantina di minuti) a Palau, dove prendiamo il traghettino che ci porterà alla
Maddalena (scritto così, per comodità). Il tempo è meraviglioso, non si potrebbe desiderare un clima migliore, fa anche molto caldo, tutte in maglietta a violentare le macchine fotografiche. Il paesaggio è stupendo, e Claude inizia a parlare da solo, farneticando di quanto sarebbe bello avere un contratto da Mister da queste parti… Arriviamo nell´isoletta: tutti siamo rapiti dalle calette, dalle casette, e anche da qualche sardetta… (almeno noi tre dirigenti…); e tutti a dire: “Oh, a fine partita, sbrighiamoci a cambiarci e ad andare via, così ci fermiamo in qualche negozietto, prima qui alla Maddalena, e poi a Palau; ci prendiamo qualche souvenir, qualche maglietta, e poi… un bel salto in una enoteca, per acchiappare una
bottiglia di Cannonau…”. Poveri illusi! Nessuno aveva fatto i conti con il famigerato Kontrol Antidoping, jaaaa! A proposito di Ja… Sul traghetto Genova-Olbia sembrava di essere a Monaco, all´Oktoberfest, si sentiva parlare solo tedesco, Jawohl, Cappuccinen, Latte Macchiaten, Schon!, e fiumi di Ichnusa, naturalmente… Beh, noi intanto raggiungiamo l´Hotel dove pranzeremo: ma prima Claude va ad immergere le estremità nell´acqua; da notare che anche nelle vicinanze del porto the water
è limpidissima… Beh, ma qui ci si potrebbe davvero venire in vacanza in Camper… L´Hotel prevede terrazza con sedie a sdraio, piscina e quant´altro; arriva anche il Caprera, e le due compagini mangiano praticamente insieme. Che bello! Il cibo è ottimo, poi via, a sgranchirsi le gambe; altre foto ai paesaggi e nuovi ritratti, poi partenza per l´impianto sportivo.
Quando ci entriamo dentro, Rob dice che il posto gli ricorda qualcosa, un collegio, forse, un carcere, più probabilmente… “Sembra il film Quella sporca ultima meta, con Burt Reynolds…”; comunque sì, ci dicono che prima era un penitenziario. Briefing, massaggi, e via al riscaldamento, la truppa sembra carica, e vuole iniziare bene il match, non come ha fatto nei due precedenti ultimi incontri. E infatti… tre minuti, e le Girls sono già sotto! Ma porcu… (tanto per rispettare il dialetto locale). Rob dice a Toselli: “Ora sono cuneesi tuoi, devi telefonare alla Witzel, o alla Callipo, e dirglielo.” “Non telefono a nessuno! Dirò che non c´è la linea…” sentenzia Tose. Intanto il povero Claude veniva sequestrato dalla
commissione Antidoping, e vedrà a spezzoni la prima frazione, impegnato nelle procedure di sorteggio e quant´altro delle atlete che dovranno sottoporsi al test a fine gara. Un inviato di Maddalena Tivù, emittente che con telecamera fissa dalla tribuna riprenderà tutto l´incontro, transita spesso nei pressi della panca, registrando gli umori, sino a quel momento non troppo allegri, di un Rob Minoliti, come sempre su di giri. Magnarini pareggia e Toselli ritrova campo sul cellulare, e
chiama la Segretaria. Finisce il tempo, ed è tempo di chiarimenti negli spogliatoi. La ripresa ha un´altra musica, il Cuneo ribalta tutto, e si porta a casa la partita. Al termine grandi abbracci in mezzo al campo; Raffa Magna viene intervistata a lungo dalla televisione locale, sembra una calciatrice vera, a dire il vero avrebbe anche potuto fare l´attrice; l´importante è che è il Capitano del Cuneo femminile! Le ragazze del Caprera si consolano con la scatolona di Cuneesi che abbiamo loro donato (quelli veri, i dolci… non quelli del Tose…). Vengono sorteggiate per il Doping… Giraudo e Papaleo. Ce la mettono tutta, ma il tempo passa. E fine dei sogni di Turismo nelle due isole! Ma Rob and Claude non si arrendono, e con una azione degna dei Tupamaros scendono in velocità dal pullman, comprano birre, Cannonau, carasau, formaggi e salsiccia, e riescono ad imbarcarsi in tempo. La Festa sulla nave Olbia-Genova ci sarà! Dopo qualche coretto nel tragitto tra Palau e Olbia, Raffa Magna and Company ordinano pizze a volontà via cellulare, e tutta la squadra mangerà al Terminal un´ottima pizza, trasportate da un volenteroso ragazzino equilibrista in moto (18 pizze!). Durante il ritorno, vanno in scena alcune barzellette terrificanti (solo per pochi intimi…), poi Noe Aste ha il malaugurato impeto di sfidare, in coppia con la Magna, ad un Trivial calcistico, due volponi quali Rob and Claude (della serie: Attenti a quei due…). La partita non ha
storia, ovviamente: termina 21-12, ma la coppia di Mister non risponde solo alle domande, ma effettua corollari alle risposte, minando irrimediabilmente il morale di capitano e vice del Team. Se all´andata sugli schermi c´era Inter-Roma (povera Army…), al ritorno la Juve vince con il Milan, e la Noe si riprende… Papaleo si improvvisa poetessa nella notte, poi tutti a nanna. Al mattino la squadra sbarca cantando, accolta da un entusiasta Director Sportif, Gianfranco Dalmasso. La prima trasferta è stata bellissima e felice. Speriamo lo possa essere anche la prossima. Un abbraccio a tutti i nostri affezionati lettori. E ricordate… IN CUNEO WE TRUST!!!






