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Presentato il volume “I Pallavicino di Genova”

La presentazione del volume

Un’inedita storia di oltre 800 anni di tradizione e modernità

E’ indiscutibile che ogni genovese dovrebbe almeno una volta nella vita mettere piede a Palazzo Interiano Pallavicino, uno dei tre edifici collocati in Piazza Fontane Marose inseriti nella lista dei 42 siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO . Un palazzo straordinario nel cuore della Superba caratterizzato da due piani nobili, contraddistinti da due loggiati che aprono gli ambienti verso il bellissimo spazio esterno.

Ieri sera, martedì 22 ottobre alle ore 19, qualcuno però ha avuto occasione di visitare il palazzo grazie  alla presentazione de “I Pallavicino a Genova”, volume esclusivo che svela la centralità della famiglia Pallavicino su almeno 800 anni di vicende politico-militari, economiche e di evoluzione artistica-culturale. Un’inedita storia dell’Europa e del Mediterraneo frutto di anni di ricerca archivistica a cura di Andrea Lercari  e con la prefazione di Vittorio Sgarbi. Un libro “voluminoso” davvero che si avvale anche dei contributi di Barbara Bernabò, Elena De Laurentiis, Caterina Olcese Spingardi, Anna Orlando e Roberto Santamaria, oltre che della collaborazione con l’Archivio di Stato di Genova, la Biblioteca Civica “Berio”, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria.

Presente all’evento naturalmente l’ultimo rappresentante della grande famiglia genovese, il Principe Domenico Pallavicino che ha aperto l’incontro: “Avevo piacere di fare quello che avevano già fatto altre famiglia di Genova. Ci abbiamo messo un po’ anche per via degli anni del Covid che hanno rallentato il tutto, ma ce l’abbiamo fatta e devo ringraziare Andrea Lercari per l’ottimo lavoro” ha affermato il Principe prima di passare poi la parola a Sgarbi.

“Ho conosciuto Domenico Pallavicini 40 anni fa e grazie a lui ho scoperto questa casa piena di opere d’arte ed ho pensato fosse giusto aprire ciò che era chiuso. Domenico mi chiamò per creare la Fondazione, condizione logica per creare un monumento. Ebbene, il monumento è questo volume. La parola passato diventa presente. Ho visto un archivio che era importante consultare, questa miscellanea archivistica ci ha messo in contatto con la lunga storia di una famiglia che parte dal Sacro Romano Impero. Il libro è un’enciclopedia della famiglia. Domenico si sente traslato in questo libro – ha detto Sgarbi – che ci consegna tutta l’apertura di idee che c’è dentro questo palazzo”.

Andrea Lercari, archivista collaboratore esterno della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria e dell’Archivio di Stato di Genova, consulente dell’Associazione Nobiliare Ligure, membro del Comitato di redazione del Dizionario Biografico dei Liguri e della Commissione Culturale della Delegazione Ligure, è un grande esperto di archivi gentilizi e di studi sui ceti dirigenti dell’antica Repubblica di Genova (patriziato genovese, patriziati cittadini e notabilati locali) e appunto non poteva che essere lui a raccogliere con cura tutto il materiale riguardante l’illustre famiglia: “Devo ringraziare Domenico Pallavicino soprattutto per la pazienza che ha avuto di attendere che questo libro sia stato ultimato. La ricerca effettuata per la stesura di questo volume ha portato alla luce quanto la nostra cultura sia stata sottovalutata. Famiglie che si sono contese il potere in questa città all’interno di una rete territoriale che ci ha fatto conoscere la nostra terra – ha affermato Lercari –  Siamo andati a scoprire, o meglio, riscoprire, edifici bellissimi come Villa delle Peschiere, costruita per Tobia Pallavicino, mercante genovese e protettore delle arti, che sorge sulla collina di San Bartolomeo degli Armeni, che io studiavo nei libri di storia dell’arte da ragazzo; e poi c’è il sistema di parrocchie gentilizie, delle chicche per la loro bellezza e preziosità. Insomma una Genova che va scoperta assolutamente”.

Palazzo Interiano Pallavicino

La serata ha avuto il valore aggiunto dell’esecuzione in prima assoluta di alcuni brani tratti dalle  opere musicali del Marchese Domenico Pallavicino (1867 -1928) con interpretazione del bravissimo pianista genovese Christian Pastorino, e una splendida cena per gli invitati a cura di Capurro Ricevimenti che, come ricordiamo, aveva anche organizzato il ricevimento  per la visita genovese della regina Elisabetta del 1980. Francesca Camponero

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