Domani, 18 ottobre verrà conferito il XXIV Ottorino Rossi Award, premio internazionale istituito dalla Fondazione IRCCS Istituto Casimiro Mondino di Pavia nel 1990 e da allora annualmente assegnato a scienziati che hanno dato un significativo apporto scientifico alla ricerca nel campo delle neuroscienze. Il premio prende il nome da Ottorino Rossi*(1877-1936), una delle figure più celebri della tradizione medico-biologica pavese, i cui contributi sulla Neurologia, Neurofisiopatologia, Neuroanatomia sono stati fondamentali per la conoscenza del sistema nervoso.
Quest’anno, nel corso di una cerimonia che si svolgerà alle ore 10.00 presso l’Aula Golgi (Palazzo Botta) dell’Università degli Studi di Pavia, il premio Ottorino Rossi verrà conferito a Henry Markram.
Henry Markram è attualmente professore di neuroscienze presso l’Istituto Federale Svizzero per la Tecnologia ( EPFL ) di Losanna, è il fondatore del Brain Mind Institute, fondatore e direttore del Blue Brain Project e coordinatore del progetto europeo Human Brain.
Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso il Weizmann Institute of Science in Israele, ha continuato le sue ricerche in America presso il National Institutes of Health, e in Germania presso l’Istituto Max Planck di Heildelberg. Nel 2002 è nominato professore ordinario al Politecnico di Losanna. Le ricerche di Markram si sono concentrate sulla plasticità sinaptica e l’organizzazione strutturale dei microcircuiti neurali e in questo campo si collocano le sue principali scoperte (…)
Nel 2005 ha lanciato il Blue Brain Project per sviluppare una strategia di integrazione dei dati per le neuroscienze . Markram ha pubblicato più di cento articoli e ha uno dei più alti record di citazione nella sua area di ricerca e fase della carriera. Markram è il coordinatore del progetto europeo Human Brain ( HBP ) e con il suo gruppo svizzero è responsabile dello sviluppo e del funzionamento del progetto di Brain Simulation.
Proprio oggi- 17 ottobre – partono a Pavia gli studi per realizzare la parte italiana del progetto “Human Brain”, il progetto di costruzione di un modello artificiale del cervello che durerà 10 anni. Il compito dei 5 laboratori italiani di eccellenza è la rappresentazione del cervello con modelli matematici e, in particolare, la definizione del funzionamento dei neuroni e dei microcircuiti cerebrali. HBP è distribuito su 10 piattaforme, tra cui quella di Brain Simulation.
All’interno della piattaforma centrale di Brain Simulation opera il gruppo di ricerca guidato dal prof. Egidio D’Angelo del Dipartimento di Brain and Behavioral Sciences dell’Università di Pavia e direttore del Brain Connectivity Center dell’IRCCS C. Mondino di Pavia.
*Ottorino Rossi (1877-1936) nel 1895 si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia e durante il corso di studi frequenta l’Istituto di Patologia Generale e Istologia diretto da Camillo Golgi. Allievo del Collegio Ghislieri, nel 1901 consegue la laurea in Medicina con lode e nell’ottobre del 1902 prosegue gli studi presso la Clinica Neuropatologica diretta da Casimiro Mondino, frequentando contestualmente l’Istituto di Golgi, il centro italiano più importante per la ricerca biologica.
Dopo aver completato la sua preparazione clinica a Firenze sotto la guida di Eugenio Tanzi e a Monaco di Baviera presso l’Istituto diretto da Emil Kraepelin, insegna all’Università di Siena, Sassari e nel 1925 a Pavia.
Lo stesso anno viene eletto Rettore dell’Università (dall’AA 1925-1926 all’AA 1935-1936).
I suoi rilevanti contributi scientifici in Neurologia, Neurofisiopatologia, Neuroanatomia, vertono particolarmente sull’identificazione del glucosio come agente di riduzione del liquor cerebrospinale, sulla dimostrazione del passaggio delle fibre dai gangli spinali al ramo dorsale delle radici spinali, sulla descrizione del sintomo cerebellare che egli definì “asimmetrie primarie di posizioni”, conducendo, inoltre, importanti studi sull’immunopatologia del sistema nervoso, la sierodiagnosi della neurosifilide, i processi neurorigenerativi.
È stato autore di notevoli opere scientifiche tra le quali si annovera la fondamentale pubblicazione “L’Arteriosclerosi dei Centri Cerebrali e Spinali” (1906) sullo sviluppo delle lesioni nervose di origine vascolare. Muore all’età di 59 anni lasciando la sua eredità al collegio Ghislieri. Ottorino Rossi è stato uno degli allievi più illustri di Camillo Golgi e una delle figure più celebri della tradizione medico-biologica pavese.
Dal 1990 la Fondazione Mondino, per iniziativa della Direzione Scientifica diretta dal prof. Giuseppe Nappi, promuove la manifestazione Ottorino Rossi Award, premio internazionale conferito annualmente a chi si distingue con significativi contributi scientifici nell’area delle neuroscienze.
Giornata internazionale per il mondo scientifico pavese
Verranno conferiti
il “XXIV Ottorino Rossi award” e “The Giorgio Kauchtschischvili award” ,
mentre Università e Istituto Mondino celebrano due importanti anniversari.
Il premio internazionale “Giorgio M. Kauchtschischvili”
Quest’anno il premio Giorgio M. Kauchtschischvili (XIII edizione) viene attribuito alla dr.ssa Cristina Voitikovschi-Iosob neurologa moldava (Chi?in?u), per le sue ricerche sugli errori diagnostico-terapeutici nelle Cefalee a Grappolo.
Il premio, istituito nel 1992 su iniziativa di UCADH (the University Centre for Adaptive Disorders and Headache) e del Centro Italiano Ricerche Applicate neurologiche (Cirna Foundation), prende il nome dal prof. Giorgio M. Kauchtschischvili , georgiano di formazione russa, professore di Neurologia presso la Fondazione C. Mondino dell’Università di Pavia fino alla sua scomparsa prematura nel 1975.
Giorgio M. Kauchtschischvili nacque a Berlino da genitori georgiani (Tbilisi) nel 1923. Dopo aver frequentato il liceo a Berlino, si trasferì a Milano dove conseguì la laurea in medicina e
chirurgia. A Pavia ha iniziato la ricerca sui correlati clinici, biologici, neurofisiologici e di neuroimaging dell’invecchiamento del cervello.
“La sua morte nel 1975 – commenta il prof. Giuseppe Nappi – ha privato la scuola neurologica di Pavia non solo di un ottimo ricercatore ma anche di un essere umano pieno di energia, entusiasmo, acume scientifico e con un talento innato per la comunicazione. Giorgio M. Kauchtschischvili è stato un personaggio di primo piano, un uomo davvero europeo, che dovrebbe essere un modello per le giovani generazioni di ricercatori”
Vincitrice della prima edizione del premio è stata la russa Vera Osipova, della Medical Academy di Mosca; fra i vari vincitori si annoverano ricercatori bulgari, come Ivan G.Milanov, Tsotcho Ivanov Kmetski e Dessislava Bogdanova (Sofia); ricercatori georgiani come Marina Alpaidze, Zaza Katsarava e Sophia Natriashvili (Tbilisi).






