Continua l’occupazione dell’aula consiliare da parte di Francesco Bruzzone, capogruppo della Lega Nord Liguria-Padania, per protestare contro la sentenza del Consiglio di Stato che ha sospeso il calendario venatorio della Liguria, approvato dal Consiglio regionale il 7 maggio scorso. Il tribunale, com’è noto, ha accolto il ricorso presentato da alcune associazioni ambientaliste, che non aveva invece ottenuto alcun esito presso il Tar.
«Interromperò la protesta soltanto quando avrò la certezza, scritta, della riapertura della caccia», ribadisce Bruzzone, sottolineando che dal blocco dell’attività venatoria si esce soltanto con un nuovo calendario, secondo quanto stabilisce la legge regionale.
Il consigliere insiste per il varo del nuovo calendario venatorio già entro il prossimo fine settimana: «Al momento non ci sono atti formali, scritti che prevedano la riapertura della caccia – ribadisce Bruzzone, che però confida in un tempestivo atto della giunta – Spero che domattina la giunta proponga un nuovo calendario venatorio che la competente commissione consiliare dovrà poi esaminare e ratificare nella seduta già fissata per sabato mattina».
Intanto, nell’attesa di una schiarita, Bruzzone ha ricevuto numerosi attestati di solidarietà. «Questa mattina almeno duecento cacciatori sono venuti davanti alla sala del Consiglio per esprimere apprezzamento e sostegno nei confronti della mia protesta. Il mondo venatorio ligure sta guardando con grande preoccupazione quanto sta avvenendo in questi giorni: sono stati calpestati dei diritti dei cittadini»






