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ROBERTO MINOLITI INTERVISTATO DA “LA BISALTA”, IL SETTIMANALE DELLA GRANDA

minoliti librandi

minoliti librandi

Uno stralcio dell´intervista fatta a Roberto Minoliti dal settimanale della Granda, “La Bisalta”

L´ intervista di oggi è dedicata al nuovo Mister del Cuneo Calcio Femminile, Roberto Minoliti, di Genova, una vasta esperienza nel mondo del pallone-donna, approdato in questa stagione alla società biancorossa, insieme al suo inseparabile amico Claudio Librandi.

-Allora, sig. Minoliti, è contento di essere a Cuneo?

“Contentissimo, mi sono trovato molto bene sin da subito, con la Dirigenza e con le Calciatrici, e devo dire anche con la Città, che d´altronde già conoscevo, per averla frequentata parecchio nei felici anni della gioventù.”

-Qual è l´aspetto che maggiormente l´ha colpita del nostro capoluogo?

“Sicuramente la grande attenzione che l´Amministrazione Comunale, attraverso Sindaco ed Assessori, i media, con giornali, radio, tivù, e portali sportivi in rete, ma anche la gente comune, riservano al calcio femminile: davvero una grande piacevole sorpresa, per me e Claudio, dopo i tanti anni trascorsi in Liguria, dove purtroppo non si può certo dire la stessa cosa in merito; credo che fare Calcio in Rosa nella nostra regione sia davvero molto più difficile, perché la visibilità è ridottissima, e quindi i Dirigenti delle compagini liguri sono molto da apprezzare, in quanto lottano quotidianamente contro questa mancanza.”

-Come è stato che lei è capitato nel Femminile? Può farci un veloce suo curriculum da allenatore?

“Ho iniziato molto presto, addirittura nell´82, a fare l´Istruttore dei bambini della Polisportiva Salesiana Pretto, poi sono passato all´Intrepida Sturla, dove mi sono cimentato con giovanissimi, allievi, e poi esordienti; il passaggio alle Donne è capitato realmente per una casualità: ho iniziato con le Ghepards di Quarto, dove sono rimasto per quattro annate; poi uno stop di qualche stagione: nel ´98 sono approdato al Molassana, quindi Send Italia, Atletico Quarto e l´epopea al Bogliasco Pieve, durata 6 annate, quindi ancora Molassana, dopo la Fusione con il Boglia, un anno da Dirigente nel Real Arenzano, e nuovamente in panca qui a Cuneo.”

-Ha molto incuriosito il grande rapporto esistente con Claudio Librandi: la vostra sintonia, il guidare la squadra in maniera molto sinergica e sicura…

“Con Claudio lavoriamo insieme da ormai molti anni, in pratica dal 2005, stagione della nascita del Bogliapieve: con lui c´è un ottimo rapporto, perché vediamo lo Sport allo stesso modo, e a volte quello che sta per dire uno, lo sta pensando l´altro. La sinergia nasce dal fatto che ognuno di noi ha i suoi compiti; voglio dire: i ruoli sono ben definiti, ma il nostro è davvero un lavoro di equipe. Inoltre per me Claudio è molto più che un Vice Allenatore che lavora con me; è un vero Amico, anzi, per me è come un fratello. Per questo mi viene da ridere a pensare che qualche persona, in passato, abbia provato maldestramente nel tentativo improponibile di separarci…”

-Sig. Minoliti, come spiega la metamorfosi tra le rovinose partite in Coppa Italia, ed il brillante avvio in campionato, con tre vittorie consecutive, che hanno addirittura portato in testa alla classifica il Cuneo?

“Nessuna metamorfosi, solo la logica delle cose; in Coppa non eravamo ancora pronti, eravamo in piena preparazione e Claudio, che è il nostro responsabile a livello atletico, non ha certo cambiato il suo programma di lavoro per renderci pronti per le sfide di pre-campionato. So che è dispiaciuto a molti uscire sconfitti dai due incontri del gironcino, ma ancora oggi rifaremmo la stessa scelta di lavoro. Per quel che riguarda il Cuneo in testa… Siamo lì, è vero, ma non vorrei che qualcuno si illudesse: il Team ha un obiettivo ben preciso , e non è certamente quello di vincere il Torneo; siamo una squadra nuovissima, ci vuole tempo e pazienza, dobbiamo raggiungere la salvezza matematica. Poi parleremo di altre situazioni. Ci sono sodalizi decisamente più agguerriti ed equilibrati del nostro, su questo non ci piove…”

-Vuole farci un pronostico su quali squadre lotteranno per salire nella massima serie?

“Credo che il Castelfranco e l´Oristano siano particolarmente indiziate, e tra l´altro penso che avrebbero anche la struttura e la possibilità, una volta vinto il campionato, di consolidarsi in A con convinzione e forza; le toscane hanno elementi di valore come per esempio Baldi, Menicucci, Venturini e Bini, e così pure le sarde, con Romina Pinna, Pignagnoli, Straniero e Postiglione, sempre per citarne alcune. Non possiamo poi dimenticare il Toro, che è appena retrocesso, ed ha un complesso di molte giovani forti, che vorranno subito tornare in una posizione che certamente compete al Club granata; ho saputo che avrebbero quattro punti di penalità, e sicuramente questo fatto potrebbe alla fine pesare, sempre che il Torneo risulti equilibrato come sembrerebbe essere; non dimentico poi le due liguri, che ben conosco, per aver militato, seppur con ruoli diversi, in entrambe le Società: il Lagaccio, che ha a mio avviso uno dei migliori reparti, quello del centrocampo, del girone, con calciatrici del calibro di Merler, Errico e Nietante, e neanche il Molassana, dotato probabilmente dell´attacco più forte del torneo stesso, con Cadeddu, Basso, il bomber Coppolino e la giovane Tortarolo. Anche l´Alba merita considerazione, perché allenata con molta bravura dal Tecnico Dilej.”

-E il Luserna, che condivide con voi il primato?

“Sono sincero, non saprei dire molto di questa squadra, al di là che è allenata da una grande ex atleta come la Zorri, e che ha, mi si dice, un portiere fenomenale, ed una ottima calciatrice sulla fascia, la ex Cuneo Trivè. Non credo che nessuno si offenda, però, se pronostico per il Luserna un brillantissimo campionato, magari a ridosso delle prime, ma non in lotta per la A. Un po´ quel che si potrebbe dire per noi del Cuneo: non sarebbe male un bel campionato nella parte sinistra della graduatoria, come prima annata.”

-Non le sembra di volare un po´ troppo basso, visto il vostro importante inizio? Tutto sommato avete allestito un Team con nomi abbastanza importanti…

“Per carità, non è certo per scarsa fiducia nelle mie ragazze che penso e dico queste cose: è che ho imparato, in tutti questi anni, che raramente si improvvisa, ma semmai si programma; noi qui siamo tutti nuovi, la squadra è stata molto rinnovata, almeno per la metà degli effettivi, se si considerano gli arrivi, le partenze, e le “promozioni” di giovani dalla formazione Primavera. Tutte le compagini che ho nominato in precedenza annoverano atlete abituate da molto tempo a giocare insieme. Noi dobbiamo ancora conoscerci, e crescere, un po´ alla volta. E´ facile pensare che potremo avere alti e bassi, sarebbe normale. Poi, sulle giocatrici che ci sono a Cuneo, io non posso che essere molto contento, perché stanno seguendo lo Staff con impegno, passione e dedizione, sono molte serie ed entusiaste, e anche se siamo solo all´inizio, non nego che hanno dato a me e a Claudio robuste iniezioni di carburante, a livello di speranza e soddisfazione.”

-Guardando al trittico iniziale di partite: Palombini, Pesce e Papaleo, l´attacco già denominato delle TRE P, il centrocampo che può contare su Librandi e Magnarini, e su giovani brillanti come Fiorese, Minopoli e Giraudo, ed una retroguardia forte del portiere Asteggiano, con Rosso, Pittavino, Zucconelli ed Armitano… Non male, come Team, anche se nuovo…

“Sì, anche perché non ci si può dimenticare delle ragazze che non sono state nominate: davanti c´è anche una certa Cerato, che sicuramente potrà farsi valere, oltre a giovani promettenti come Sordello e Colombero; e dietro, o all´occorrenza anche in mezzo, abbiamo Serban, Bertone, Picco e Fiscaletti, oltre al portierone Dutto.”

-Il Derby con l´Alba è stata una vittoria fortemente voluta; il Cuneo ha davvero fatto una grande partita, vero?

“Sì, sono molto contento soprattutto del fatto che, ancora una volta, le atlete hanno saputo ricompattarsi immediatamente di fronte a difficoltà anche non semplici, come il fatto di essere rimaste in dieci dopo pochi minuti; ed anche quando abbiamo subìto il pareggio, tra l´altro in circostanze che avrebbero potuto farle avvilire, sono ripartite con impeto a cercare la vittoria; questo è stato molto bello. Sono poi ovviamente felice della vittoria perché sapevamo quanto i Tifosi ed i Dirigenti tenessero a questo successo.”

-Domenica si va a Torino, con qualche problemino: il Cuneo sembrerebbe penalizzato da qualche assenza importante…

“E´ abbastanza normale che, da una domenica all´altra, qualche giocatore possa essere assente: la nostra filosofia non dovrà però mai essere quella di rimpiangere chi non c´è, chiunque esso sia: siamo una squadra, prima di tutto, ed all´inizio scenderemo in campo, come le nostre avversarie, in undici: l´importante è che tutte giochino da squadra, per il Team, e non per sé stesse. Poi è ovvio che un allenatore vorrebbe avere sempre tutte a disposizione. A Torino sarà durissima, noi cercheremo di vendere cara la pelle, e di portare a casa un risultato positivo.”

Fonte: Redacuneo