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G.F. Camogli

Dopo due edizioni bagnate dalla pioggia, finalmente si disputa sotto un bel sole gi La gran fondo di Camogli dopo due edizioni bagnate dalla pioggia, finalmente si disputa sotto un bel sole già foriero di primavera.  Con i suoi 106 km. e quasi 1700 m. di dislivello, si pone tra le più impegnative di inizio stagione, aspetto questo che è comunque di richiamo all' elite dei granfondisti nazionali. Gara subito impegnativa con l' ascesa iniziale che porta da Camogli ad Uscio, è lì sulle rampe di Avegno che Pistis, portacolori Bike Evolution,  lancia il forcing, è subito fuga con altri tre compagni di giornata, e la buona collaborazione  diventa subito importante con un distacco che arriva  fino a toccare il minuto e mezzo.  Saranno le rampe di Leivi, corte ma molto impegnative a rivoluzionare la gara, dopo l' ennesimo forcing del nostro atleta, la difficile discesa compatterà il gruppo dei 4 con un manipolo di altri 7 inseguitori.
Sulla strada di Ferrada che porta a Moconesi è nuovamente Roberto a promuovere l' azione, il corridore imperiese mai domo delle fatiche precedenti , nonostante il vento in faccia non rinuncia ad un ennesimo tentativo in solitaria, ma i quasi 70 km di fuga precedent , lo estromettono definitivamente dalla lotta per la vittoria.
Sicuramente il vincitore morale di Camogli, la corsa però in maniera spietata non aspetta nessuno, e così a Calcinara nella salita finale,  il ritmo imposto da Castelnovo sarà letale per tutti, solo altri tre corridori anche se a denti stretti riusciranno a scollinare con lo scalatore del team Borgna, nel finale poi l'esperienza dell' astuto Nicoletti farà quello che in gergo sportivo si chiama “ beffa al traguardo “ , relegando il giovane in seconda posizione staccato nella veloce discesa. Terzo infine Caddeo del Team X – Bionic. Nell' ambito femminile con l' impegno che da sempre la contraddistingue è Patrizia Cabella ad ottenere un ottimo secondo posto di cat. , bisogna però spendere parole di elogio per i gregari che come ogni domenica l' hanno accompagnata. Oltre al solito Amedeo Caprile, ottimo il lavoro nella prima parte di gara di Maurizio Parodi, e nella seconda parte di Massimo Sambuceti, questo anche a dimostrazione dell' unità e armonia di gruppo che alberga nella Bike Evolution.
Renzo Prefumo