Home Altro Varie

Cuba, Zero Plastica: Nuovo Video e Disco

Dopo New York, l’Avana. Se nel 2012 Zero Plastica aveva sfidato le profezie dei Maya andando a cantare nel Bronx, culla della Cultura Hip-Hop -dove mai nessun artista italiano era arrivato-, quest’anno il gruppo genovese è stato invitato ufficialmente a suonare da nientepopodimeno che il governo di Castro per presentare il loro nuovo disco, “CuBASS”.

Un tour estivo di sei date ( http://www.youtube.com/watch?v=g_cs28NhADc ) che ha toccato l’Avana, Matanzas, Alamàr e Colòn,
che ha visto Zero Plastica suonare insieme ad alcuni dei migliori rappers della Isla Verde: La Akdemia,
Las K-Lidas, El Don Gua, Charlie Mucha Rima y Los Niche.
Gli unici altri rappers italiani che avevano avuto l’onore di suonare a Cuba erano stati gli Articolo 31
nel 1999 e l’eclettico Lorenzo Cherubini ai tempi dell'”Ombelico del mondo”. E’ con l’artista
toscano che il Granma -il principale giornale cubano- ha paragonato il gruppo di Dj Nio e Lure con
un un articolo a quattro colonne: “Quasi venti anni dopo che Jovanotti ha offerto un concerto
all’Università dell’Avana, la bandiera del Rap italiano torna a sventolare a Cuba con gli Zero Plastica”.
E questa volta la missione è ancora più tosta, visto che il duo genovese fa parte di un’etichetta
indipendente -la Nomadic Wax- americana, e si sa che i rapporti tra il governo di Castro e gli
U.S.A. sono tra i peggiori da oltre cinquant’anni a causa dell’embargo, e che l’occasione del loro
viaggio nell’Isla Verde è il Simposio Internazionale Hip-Hop, il maggiore evento del genere nei
Caraibi, che si è svolto nello storico Palacio de La Rumba.
Tutta questa storia nasce dall’incontro di Dj Nio -Mc e Beatmaker degli Zero Plastica- e Sergio
Limuti musicista, cantante e co-fondatore degli Olubatà, il primo gruppo europeo a suonare musica
afrocubana dove questa ha avuto origine: Cuba. Dal Festival Jazz dell’Avana del 1991 al Simposio
Hip-Hop Internazionale al Palacio de La Rumba del 2013 passano non solo più di vent’anni, ma
anche le Voci Atroci, i SensaSciou e la Cool Reggae Band, i gruppi genovesi più importanti degli anni
’90, in cui ha suonato. E poi Mina, Elio e le Storie Tese, Bobby Mc Ferrin. Sino ad arrivare
all’incontro con Zero Plastica e al disco “CuBASS”.
I migliori rappers cubani cantano sulle basi prodotte da Nio -beatmaker e dj- e da Limuti, con il
prezioso apporto di alcuni musicisti della “vecchia guardia” genovese: Roberto “Umisticu” Gabrielli,
Claudio Lugo, Riccardo “Kappa” Kalb e Toni “L.C.” La Corte, tra gli altri. Anche i VolxTanz, gruppo
elettro-balcanico tedesco hanno danno il loro tocco al progetto durante un loro soggiorno nella
Superba, con trombe e tamburi che affondano le proprie radici tra l’India e l’Est europeo.
Il video del primo singolo estratto da “CuBASS” è ‘Flow Flow’ ( http://www.youtube.com/watch?
v=AfsFza1dT_k ) e vede la partecipazione di El Don Gua -mc ed ex campione nazionale di lotta
greco-romana- ed è stato girato dagli stessi Zero Plastica a San Miguel del Padròn, nella periferia
dell’Avana, dove neppure il colera e nè la febbre dengue sono riusciti a fermare in alcun modo questi
attivissimi rappers liguri.
Il disco è “CuBASS” acquistabile da martedì 22 ottobre direttamente attraverso il sito di Zero Plastica,
www.zero-plastica.com