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La Yamamay vola in finale di Coppa Cev

Ennesima prova di forza delle ragzze di Parsi che schiacciano Urbino 3-0

La Yamamay, è pronta, a scendere nuovamente in campo, per la terza volta nell’arco di 7 giorni. Questa sera al PalaMondolce di Urbino è vietato sbagliare perché si decide il dentro o fuori per l’accesso alla finale di Coppa Cev. La Yamamay orfana di Helena Havelkova, si prepara a questa sfida, che può regalare un’altra grande emozione a tutti i supporter bustocchi (150 giunti in trasferta). Si parte con la Yamamay, che ha il vantaggio di aver già messo il cassaforte il match di andata per 3-1, ma questa sera sarà tutta un’altra storia con Urbino, che spinto dal pubblico di casa cercherà in ogni modo di ribaltare la situazione.

 

Coach Parsi si affida a Meijners, per sostituire Havelkova, per il resto spazio alla formazione tipo.   Salvagni, che deve rinunciare a Djersilio, infortunatasi nella gara di andata sceglie Van Hecke al posto di Faucette, rispetto al match di andata. Il primo set mostra una buona Yamamay, aiutata anche da Meijners in grande spolvero, che non fa rimpiangere la capitana Havelkova aiutando sia attacco che difesa. La formazione bianco-rossa guadagna subito un buon margine (3-8) al primo tempo tecnico e non lascia mai più il vantaggio. Urbino prova la carta Faucette al posto di Blagojevic, in difficoltà, e riduce le distanze (13-16). La Yamamay però non ci sta e schiaccia sull’acceleratore chiudendo i giochi con Meijners (19-25). Il secondo set regala una battaglia un po’ più accesa, che costringe le due formazioni a superare la soglia dei 25 punti. Dopo l’iniziale vantaggio bianco-rosso, Urbino, aggrappandosi ai propri martelli riesce a ribaltare il risultato e sembra determinata a mettere in cassa il set (13-10). Quando il vantaggio sembra consistente (19-14) e il set sembra svanire nelle mani delle emiliane, ecco che arriva l’immediata risposta delle ospiti. Così come hanno mostrato fino ad ora, le “farfalle”, riescono a rimontare e ribaltare la situazione, grazie ad un ottimo lavoro di squadra e conquistano il set dopo un lungo botta e risposta (26-28). Il morale delle bianco-nere, nonostante l’apporto del proprio pubblico sembra crollare e in inizio terzo set perdono subito terreno rispetto alle avversarie (2-6). La corazzata di Carlo Parisi tiene strette le redini del match e con un lavoro fantastico a muro mette a segno un pesante break di 5-0, che proietta le bianco-rosse verso la finale. Inutile provare a reagire, perché la Yamamay vede a pochissimi passi la finale e non guarda più in faccia a nessuno, chiudendo anche il terzo set con Havlickova (20-25).

Può finalmente scoppiare la festa per i tifosi bustocchi giunti al PalaMondolce. La Yamamay mette in scena l’ennesima prova di forza, schiacciando con un 3-0, senza troppe difficoltà, una formazione che si era mostrata insidiosa. Buona prestazione di tutte le ragazze, che non si perdono mai d’animo, anche nei momenti difficile e conquistato un altro grande risultato : la finale di Coppa Cev, e lo fanno, anche per il loro capitano, Helena Havelkova, comunque già presente in panchina.

Complimenti a tutte le ragazze e allo staff di una società che sta mettendo in scena una stagione fantastica, meritata per il grande lavoro svolto da tutti .

Non c’è respiro però per la Yamamay perché ora è già tempo di pensare al match di ritorno di lunedì contro l’Asystel Novara.

 

La Cronaca :

 

Scendono così sul tarflex le due formazioni al fischio d’inizio del direttore di gara :

Chateau D'Ax Urbino: 3 Garzaro, 6 Van Hecke, 7 Blagojevic, 8 Skopura,13 Sirressi (L), 14 Crisanti, 16 Tirozzi. All. Francois Salvagni, 2° Tommaso Barbato

Yamamay Busto Arsizio: 3 Lloyd, 4 Havlickova, 5 Dall'Ora, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 8 Bauer, 9 Meijners. All. Carlo Parisi, 2a all. Mariela Codaro.

 

Primo set, subito partenza forte per la Yamamay, che con una Meijners, in grande forma in fase offensiva e difensiva si porta in vantaggio al primo tempo tecnico (3-8). La formazione ospite prosegue la sua corsa con Havlickova e Marcon, che segna il punto numero undici (6-11). Le bianco-rosse pongono subito il piede sull’acceleratore e con la palla messa a terra, ancora dall’olandese Meijners, si portano a più otto al secondo tecnico (8-16). Il turno a servizio di Tirozzi e l’ingresso in campo di Faucette provano a lanciare la rimonta per la squadra di casa, che accorcia le distanze (13-16). Il set prosegue con la Yamamay, che non perde mai il vantaggio e le redini del match, grazie ad un buon lavoro in fase di attacco e difesa (16-22) . La palla in appoggio di Marcon regala sette palle set alla propria formazione (17-24). Urbino ne annulla due, ma alla terza ci pensa Meijners a chiudere i giochi sul 19-25.

 

Secondo set, iniziale equilibrio, che sembra iniziare a rompersi quando la Yamamay mette a segno il primo break, grazie ad Havlickova e Meijners (3-5), poco dopo bissato da Bauer e Marcon (5-8). Faucette, come nel match di andata riprende a lavorare bene e ristabilisce la parità (10-10). Il doppio muro della solita Faucette e l’ace millimetrico di Crisanti lancia Urbino in vantaggio (13-10). Il set prosegue con la Chateau d’Ax, che prova a mantenere le distanze di sicurezza, aggrappandosi a Tirozzi e Faucette e ai tanti errori in fase di servizio della Yamamay (19-14). La Yamamay, come ci ha abituato, non molla mai e Meijners, Havlickova e Lloyd lanciano la rimonta delle bustocche, che non vogliono lasciare il set sul campo (24-24). Inizia qui un botta e risposta lungo tra le due formazioni, che si conclude in favore della formazione di Carlo Parisi, che chiude il set grazie ad Havlickova e al bagher fortunoso di Marcon che segna il 26-28.

 

Terzo set, la Yamamay con il buon apporto di Meijners e sfruttando gli errori in attacco delle avversarie cerca subito di portare un piede avanti (2-6). Salvagni è costretto a chiamare il time-out per cercare di dare una scossa alla sua squadra. La situazione non cambia molto perché Havlickova, continua ad andare a segno, come fosse un martello pneumatico e le avversarie faticano a trovare spazio (6-9). Il set prosegue con uno scambio di botta e risposta tra le due compagini in cui però ad essere sempre avanti è la Yamamay. Il break e il più cinque arriva quando le bianco-rosse stampano ben tre muri consecutivi e prendono le distanze (12-17). La squadra lombarda continua a fare bene a muro (6 negli ultimi 11 punti) e inutili sono i tentativi di reazione di Tirozzi e Van Hecke (17-20). Fausset si stampa, poco dopo, ancora sul muro e la palla out di Van Hecke regala ben quattro match ball alle ospiti. La Yamamay vede la finale davanti agli occhi e chiude immediatamente il match con il diagonale di Havlickova che chiude i giochi sul 20-25.

 

Roberto Bojeri