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Premier Padel, il 2025 parte sotto il segno dei Bombarderos e delle polemiche

Premier Padel, il 2025 parte sotto il segno dei Bombarderos e delle polemiche
Arturo Coello and Agustin Tapia pose with their winner trophies during the ceremony of the Riyadh Premier Padel P1 in Riyadh, Saudi Arabia on February 17, 2025.

Partita da Ryad, in Arabia, la stagione del grande padel internazionale, con nuove coppie e stessa sinfonia, oltre a qualche frizione tra giocatori e federazione

Ryad (Arabia Saudita) –  Arturo Coello e Agustin Tapia hanno aperto la stagione con un successo convincente a Riyadh, dimostrando ancora una volta di essere la coppia più forte del circuito. I Golden Boys si sono imposti su Juan Lebron e Franco Stupaczuk con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-3, conquistando così il loro 10º titolo negli ultimi 11 tornei.

Dopo un primo set dominato, i Bombarderos hanno subito una leggera flessione nel secondo parziale, complice anche la reazione degli avversari. Tuttavia, nel terzo set, Coello e Tapia hanno alzato nuovamente il livello del loro gioco, alternando colpi spettacolari a una grande solidità nei momenti chiave, chiudendo così la sfida con autorità.

Se da un lato la vittoria dei Golden Boys conferma il loro dominio, dall’altro merita una menzione la buona prova di Lebron e Stupaczuk, nuova ed interessante coppia. Alla loro prima apparizione ufficiale come coppia, sono riusciti a mettere in difficoltà i numeri uno del mondo in diversi momenti della partita. Franco Stupaczuk ha offerto un padel intelligente, totalizzando 27 vincenti a fronte di 19 errori forzati, mentre Juan Lebron, con le sue giocate esplosive, ha chiuso il match con un bilancio di 24 vincenti e 21 errori.

Franco Stupaczuk and Juan Lebron perform during the semi finals of the Riyadh Premier Padel P1 in Riyadh, Saudi Arabia on February 16, 2025.

Particolarmente positivo il secondo set di Lebron, che ha firmato 11 vincenti e alcune giocate decisive, tra cui un x3 che ha annullato una palla break delicata sul 4-4 e un x4 di rovescio sullo smash corto di Coello, che gli ha permesso di portare la sfida al terzo parziale. Nel set decisivo, però, il duo spagnolo-argentino ha faticato a mantenere il ritmo, calando d’intensità e lasciando spazio alla spinta dei campioni in carica.

Un piccolo neo nel finale è stata la reazione polemica di Lebron, che ha contestato un atteggiamento ritenuto scorretto da parte di Tapia. MA il “lobo” si sa, è così, ha spesso gesti di stizza, quando tutto non gira come vuole lui. Tuttavia, per lui e “Stupa” resta un esordio incoraggiante, con la consapevolezza di poter migliorare già dal prossimo torneo.

Dalla penisola araba si passa in Spagna, questo fine settimana, per il P2 di Gijon, evento che tutti i big hanno boicottato (ed infatti nel tabellone sono presenti diversi nomi non conosciuti ai più) per protestare contro alcune modifiche regolamentari e non effettuate dal Premier Padel. Una patata bollente che rischia di far saltare anche il Cancun P2 (10-16 marzo) o la novità Miami P1 (15-23 marzo), che ha il delicato compito di lanciare in concreto il padel in Usa, un bacino di utenza potenzialmente devastante, come numeri.

Le ragioni che hanno portato i giocatori a rifiutare la partecipazione al torneo di Gijón, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo, non sono del tutto chiare. Tuttavia, il circuito ha assicurato di aver mantenuto un dialogo costante con la FIP e la Professional Padel Association (PPA), l’associazione che rappresenta i giocatori, nel tentativo di trovare una soluzione condivisa.

Uno dei principali punti di attrito sembra essere la riduzione dei sorteggi, una scelta che ha suscitato malcontento tra gli atleti. Premier Padel ha riconosciuto le polemiche ma ha difeso la decisione, sottolineando come il Cupra FIP Tour rappresenti un’importante opportunità per i giocatori emergenti di accedere al circuito principale.

Un’altra questione aperta è la distribuzione del montepremi. Nel P2, la categoria più bassa del circuito, il montepremi è di 252.250 euro, mentre nei tornei P1 arriva a 474.500 euro. Il Masters di Barcellona, per esempio, prevede un premio complessivo di 600mila euro nel 2024. Secondo Premier Padel, i giocatori stanno boicottando un evento di minore importanza in termini di punti e premi, ma comunque strategico per il circuito.

L’assenza dei primi 50 giocatori al P2 di Gijon oltre ad aver messo in crisi l’immagine del torneo stesso, di certo ha conseguenze rilevanti, sia sul piano commerciale che sportivo. scoraggiando nuovi promotori locali dall’organizzare tornei e allontanare potenziali investitori e sponsor. Soprattutto, e questo non è da sottovalutare per nulla, la Premier Padel teme che questa situazione possa compromettere il sogno olimpico del padel, un obiettivo su cui la FIP lavora da anni e che darebbe alla disciplina la definitiva consacrazione planetaria. Alessandro Bugelli