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I ragazzi che fecero l’impresa: a Gijon vittoria per i giovanissimi Cabeza e Garcia

I ragazzi che fecero l’impresa: a Gijon vittoria per i giovanissimi Cabeza e Garcia
Diego Garcia Garcia and Francisco Cabeza Teres pose with their winner trophies during the trophy ceremony of the Gijón Premier Padel P2 in Gijón, Spain on March 2, 2025. // Premier Padel / Red Bull Content Pool

Il secondo torneo Premier Padel dell’anno passerà alla storia per essere stato boicottato da tutti i top player

A Gijon vittoria di due giovanissimi che hanno scritto una pagina indelebile di sport. In diversi hanno approfittato dell’assenza di big per salire di ranking.

Gijon (Spagna) Finale a sorpresa e altamente spettacolare al Gijon P2, il secondo torneo del Premier Padel 2025 fortemente caratterizzato dall’assenza di tutti i big. Contro ogni pronostico, a conquistare il titolo non sono stati i favoriti Tolito (n.131 FIP) e Gonza Alfonso (n.123), apparsi in finale inaspettatamente sottotono, ma i giovani e promettenti Francisco Cabeza (n.176, classe 2007) e Diego Garcia (n.222, classe 2006), autori di un torneo incredibile coronato dalla grande vittoria casalinga. Una vittoria frutto di una prestazione di alto livello, che ha portato all’inaspettato 7-5 4-6 6-3 in due ore esatte di gioco.

Gonzalo Gabriel Alfonso and Leonel Daniel Aguirre in the Gijon Premier Padel P2 in Palacio de Deportes de la Guía on March 1, 2025 // Premier Padel / Red Bull Content Pool

Grazie a questo grande successo, i “Superpibes” spagnoli (che hanno giocato peraltro tutto il torneo senza un trainer) sono diventati i due giocatori più giovani a vincere un torneo del Premier Padel e ora sono entrati nella top 100 mondiale. Inoltre, come ulteriore premio, i due giovani ragazzi hanno anche ottenuto, direttamente dal presidente di Octagon (impresa promotrice di Premier Padel ESP), una wild card per il P1 di Malaga, torneo prestigioso in programma a luglio. 

All’interno di un Palacio de Deportes de la Guía “Presidente Adolfo Suárez” pieno di appassionati, Cabeza/Garcia hanno cominciato con grande personalità e tanta “cazzimma” hanno conquistato il primo set per 7-5 grazie al break nel dodicesimo gioco, arrivato dopo un incredibile x3 da fuori dal campo di Garcia sul 40-40 e la successiva dejada in rete di un Tolito in grande difficoltà nel primo parziale (per lui addirittura 8 errori non forzati e soltanto 7 vincenti). Una volta vinto il primo parziale però, i due giovanissimi spagnoli hanno leggermente rallentato e, dopo una fase senza grossi squilli, gli avversari hanno colto l’opportunità, trovando il break nel nono game prima di chiudere con il 6-4.

A questo punto, la partita si è dunque spostata al terzo set, dove l’equilibrio ha retto fino al 4-3. Poi, nell’ottavo game, grazie a una maggiore freschezza, Cabeza e Garcia hanno cambiato marcia e sono riusciti a crearsi gli spazi giusti per fare male ad Alfonso che ha spesso sbagliato manovre anche facili e a uno svuotato Tolito. Di conseguenza, è arrivato il break del 5-3 e subito dopo i due ragazzi spagnoli hanno posto fine alla partita con il 6-3.

Venue Palacio de Deportes La Guia during the the semi finals of the Gijón Premier Padel P2 in Gijón Spain on March 1, 2025. // Premier Padel / Red Bull Content Pool

In chiave italiana, bel colpo di Simone Cremona, che, insieme allo spagnolo Romera, ha battuto Caiano/Roper raggiungendo una storica semifinale, al Gijon P2. Per l’azzurro classe 1987 è arrivata poi la sfida contro Tolito/Alfonso, con in palio un posto in finale ma purtroppo non ce l’ha fatta. Sempre tra gli uomini, eliminati invece gli altri italiani Di Giovanni e Iacovino, i quali hanno giocato assai bene e con grinta, aggiungendo esperienza internazionale al loro status di già grandi player. E nel frattempo, nella finale del FIP Silver in Egitto, Marco Cassetta ha vinto il derby contro Abbate/Graziotti. Semplicemente tutti bravi.

In “rosa” vittoria per Brea-Triay

Tra le donne, invece, il successo è andato a Delfi Brea e Gemma Triay, che hanno così conquistato il loro primo titolo insieme al loro secondo tentativo (nel primo era arrivata la sconfitta in semifinale al Riyadh P1). Battute in finale le numero 1 al mondo Paula Josemaria e Ariana Sanchez, al termine di un match equilibrato soltanto nel terzo set (6-4), dopo lo 0-6 6-1 dei primi due. Decisivo, per Gemma e Delfi, il break ottenuto nel nono game dell’ultimo parziale con un x4 di Brea sullo smash corto di Josemaria sul 40-AD, dopo che la coppia n.2 del seeding aveva annullato una palla del 3-5 avversario nel game precedente grazie a un grande colpo dall’alto di Triay. Una volta allungato, infatti, le ragazze guidate da Rodri Ovide non hanno concesso possibilità di rimonta alle avversarie e hanno subito messo la parola fine sul match con il 6-4.

I perché dei ferri corti tra giocatori e promoter

Gli appassionati e addetti ai lavori si chiedono: come si è arrivati a questo nuovo boicottaggio attualmente in corso? La decisione è stata presa di comune accordo dai giocatori in top 50 nella giornata di lunedì prima della kermesse di Gijion, con l’obiettivo di lanciare un messaggio forte e chiaro al Premier Padel, colpevole, secondo i top player, di avere effettuato delle modifiche errate sulla distribuzione dei punti e sulla dimensione del tabellone (non è di certo piaciuta a tanti l’idea di ridurre i posti disponibili all’interno dei tabelloni principali, così come non è stata apprezzata la scelta di concedere un doppio bye alle prime 4 coppie). Ma non solo: attraverso questo boicottaggio, i giocatori vogliono denunciare anche la mancanza di una struttura di tornei intermedi che permetta ai player di seconda fascia di guadagnare punti e premi in denaro sufficienti per poter competere in modo sostenibile.

Di fronte a questo comportamento da parte dei giocatori, il Premier Padel non è ovviamente rimasto con le mani in mano e, anzi, è passato al contrattacco, anche perché, secondo lo stesso circuito, le modifiche ora criticate dai giocatori erano state concordate tempo fa insieme alla PPA (l’organismo che rappresenta i giocatori) e ci sarebbero prove documentali per dimostrarlo. Ecco quindi che, con l’aiuto dello studio legale Cuatrecasas, che rappresenta il Premier Padel, il circuito maggiore ha inviato una lettera ai giocatori, intimando loro di intraprendere azioni legali. Si aspetta il prossimo torneo per vedere se i ferri corti saranno terminati. Alessandro Bugelli