Genova – Prende ufficialmente il via da La Spezia la diciottesima Campagna di Nave Italia, il brigantino a vela più grande al mondo, simbolo di un progetto unico nel panorama europeo, frutto della sinergia tra la Fondazione Tender To Nave Italia ETS e la Marina Militare.
Il primo tratto del viaggio, tra il 29 aprile e il 10 maggio, vede protagonisti gli studenti dell’IPSEOA Pastore di Gattinara (Vercelli) e i pazienti affetti da sclerosi multipla dell’Università di Verona: due partenze che segnano l’inizio di un percorso di crescita, inclusione e sperimentazione scientifica, nel solco del “metodo Nave Italia”.
Ad aprire la stagione sarà il progetto “Svelandoci… In viaggio con Ulisse”, promosso dall’Istituto Pastore, che dal 29 aprile al 3 maggio accompagnerà 24 studenti tra i 14 e i 19 anni, con e senza disabilità, lungo le rotte del Mar Tirreno, seguendo le orme simboliche dell’eroe omerico. A seguire, dal 6 al 10 maggio, sarà la volta de “Il viaggio di ESPRIMO”, a cura del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona, in collaborazione con AISM e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Dieci pazienti con sclerosi multipla e disabilità lieve-moderata saranno protagonisti di un’esperienza in mare che affiancherà attività motorie e relazionali a una rigorosa raccolta di dati scientifici, con l’obiettivo di misurare l’impatto dell’esperienza sulla qualità della vita, la resilienza e le competenze emotive.
Il calendario della Campagna 2025, presentato ufficialmente il 12 aprile a Santa Margherita Ligure alla presenza di istituzioni civili e militari, prevede 20 progetti selezionati tra 53 candidature provenienti da tutta Italia, con oltre 300 beneficiari coinvolti tra bambini, adolescenti, adulti fragili e le loro famiglie. Per la prima volta, Nave Italia varcherà i confini nazionali con una missione internazionale in Grecia, prevista dal 19 al 21 giugno, dedicata alla cooperazione educativa e sociale.
Tra queste, si conferma la presenza delle ASL di Imperia, La Spezia e Toscana Centro, insieme all’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, con progetti dedicati rispettivamente a giovani adulti con fragilità psichiche, adolescenti con disturbi dell’umore e bambini con deficit di cobalamina C e loro fratelli.
Sul fronte delle Fondazioni, saranno nuovamente a bordo La Casa delle Luci di Roma e Ronald McDonald’s di Milano, con gruppi di giovani con disabilità comunicative gravi e ragazzi con patologie croniche accompagnati dai fratelli.
A queste si affianca il mondo della cooperazione sociale con la partecipazione della cooperativa “Mio fratello è figlio unico” di Roma, che coinvolgerà adolescenti, giovani e adulti con disabilità cognitive e disturbi dello spettro autistico in un percorso esperienziale volto a promuovere autonomia, relazione e gestione delle emozioni.
La rotta della nave toccherà 12 porti, da Civitavecchia a Gaeta, da Salerno a Messina, fino ad Atene, Gallipoli, Catania, Milazzo, Genova, Imperia e La Spezia, portando in mare, accanto all’equipaggio della Marina Militare, educatori, medici, psicologi e operatori del terzo settore.
Cuore del progetto è il Metodo Nave Italia, un modello pedagogico e riabilitativo che si sviluppa in tre fasi (preparazione, navigazione e consolidamento), pensato per favorire l’empowerment personale, il superamento dei pregiudizi e il potenziamento delle capacità individuali di ciascun partecipante. Dal 2007, il brigantino ha ospitato 7.867 persone e realizzato 371 progetti, meritando nel 2023 l’Adesione del Presidente della Repubblica.
«La nostra missione – sottolinea il Direttore Scientifico della Fondazione, prof. Paolo Cornaglia Ferraris – è offrire a chi vive fragilità l’opportunità di rimettere al centro la propria persona, non la disabilità. La vela, il mare, la vita di bordo diventano strumenti di scoperta, relazione e trasformazione.»







