Un progetto che si chiude e uno nuovo che prende il largo. Mattina intensa quest’oggi presso il Villaggio del Ragazzo, per l’inaugurazione del nuovo laboratorio di trasformazione della produzione orticola de L’Agricola ma anche per presentare il nuovo progetto che grazie alla terza edizione del Progetto Re- Agire vedrà partire l’attività di una nuova struttura ricettiva etica, ubicata nel centro storico di Chiavari. Due realtà uniche nel loro genere che puntano all’inclusione lavorativa di soggetti fragili, per dare autonomia, dignità e lavoro equo, avviando anche una sorta di rivoluzione culturale. Agricolo e turistico i due ambiti tipici del territorio, che creeranno fra loro sinergie e commistioni.
Alla giornata hanno partecipato le autorità locali regionali, fra cui il sindaco di Cogorno Gino Garibaldi, il presidente del Villaggio don Paolo Zanandreis, il Vescovo della Diocesi di Chiavari Mons. Gianpio Devasini, l’assessora regionale Simona Ferro ma anche rappresentanti del mondo imprenditoriale, aziendale, delle cooperative e della formazione, tutti a vario titolo coinvolti o interessati agli sviluppi dei progetti.
Focus sul progetto Reagire (2021-2024)
Partenariato operativo: Villaggio del Ragazzo (capofila) Ente Forma, Golfo del Tigullio Cooperativa Sociale arl, Il Sentiero di Arianna Società Cooperativa Sociale arl Onlus
Partenariato di sostegno: Distretti Socio Sanitari n. 14, 15, 16 – ASL 4 Chiavarese – Caritas Diocesana – Ufficio pastorale sociale e lavoro della Diocesi di Chiavari – Associazione Mosaico – A.L.Fa.P.P. – Confindustria – Confartigianato – CNA – Coldiretti – Cgil – Cisl – ACLI APS – Federazione Regionale Solidarietà e lavoro – Consorzio Cavi Borgo – Gruppo Cif Telefono Donna e Centro di Ascolto -Pastificio Novella sas
Il progetto Re-Agire si è caratterizzato per l’ampio coinvolgimento di tutti i Servizi del territorio: Servizi ASL, Distretti Socio Sanitari, Comuni, Associazioni e strutture di accoglienza, coinvolti nelle procedure di segnalazione di candidati appartenenti alle aree: Disabilità, Immigrazione, Dipendenze, Circuito Penale, Nuova Povertà.
Da tale sinergia è nata e si è mano a mano consolidata una proficua collaborazione tra i case manager designati dagli enti partner di progetto e gli operatori dei servizi invianti (assistenti sociali, educatori, orientatori, operatori servizi per il lavoro), dalla realizzazione di colloqui congiunti nelle fasi più delicate dei percorsi; alla condivisione ed al supporto reciproco nella stesura dei progetti personalizzati di inclusione socio lavorativa; alla co responsabilizzazione rispetto al monitoraggio dei percorsi avviati.
Gli assi portanti del modello sperimentato:
1. Il Case Manager dell’Inclusione socio-lavorativa come figura “perno” del modello di presa in carico
2. La Responsabilità Sociale di Impresa
3. L’adozione di tutti gli strumenti di transizione e mediazione atti a favorire l’inserimento socio – lavorativo di soggetti svantaggiati
4. Il valore aggiunto del lavoro di rete
5. La generazione di nuove opportunità lavorative mediante lo sviluppo di un’idea imprenditoriale in ambito agricolo, elemento che contraddistingue la proposta progettuale
Risultati raggiunti
Significativi i risultati dal punto di vista occupazionale, con la realizzazione di tutti i percorsi previsti, tra tirocini, percorsi di inclusione socio lavorativa e percorsi in situazione. Sono stati effettuati inserimenti occupazionali, nella maggior parte in aziende profit, con successo pari al 30% sul totale dei percorsi. Un altro 15% di beneficiari alla conclusione del progetto ha proseguito in percorsi di inclusione socio lavorativa e dei restanti beneficiari il 20% ha avuto almeno un contratto di lavoro dopo la presa in carico da parte del progetto Re-Ag.i.Re. Le 100 persone prese in carico nell’ambito dell’operazione Re–Agire sono così suddivise per aree di svantaggio:
Disabilità fisica psichica e sensoriale n.33 beneficiari
Immigrazione / donne vittima di violenza n.37- Dipendenze n. 9
Area Penale n.1 Area Grigia n.20
“L’Agricola” Società Agricola a r.l.
L’anno 2022, grazie al progetto Re-Agire, vede la nascita de “L’Agricola”, attività imprenditoriale finalizzata a creare nuove opportunità di inclusione sociolavorativa per persone in situazione di svantaggio nel settore dell’agricoltura e della trasformazione agroalimentare.
L’azienda, che ha sede operativa in un’area sita all’interno del Centro San Salvatore limitrofa al fiume Entella, muove i primi passi mettendo a coltura orticola alcuni terreni abbandonati individuati nella piana, ottenuti in affitto e bonificati. Ai primi terreni via via si aggiungono uliveti, per la maggior parte da riformare, più ampiamente dislocati, tra Chiavari, Ne, Lavagna, Castiglione Chiavarese.
Parallelamente alle coltivazioni prendono avvio le attività di vendita diretta, con un punto vendita presso la sede a San Salvatore di Cogorno e tramite consegne a gruppi di acquisto nei comuni limitrofi. L’offerta a “km zero” si caratterizza per una scelta di coltivazione biologica, senza uso di concimi e trattamenti chimici, scelta apprezzata da una clientela attenta al benessere ed al cibo sano.
La ristrutturazione di un piccolo edificio ha permesso di realizzare un laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli, in parte finanziato dal progetto Re-Agire grazie alla complementarietà FESR ed in parte attraverso l’accesso al Piano di Sviluppo Rurale. Esso costituisce lo spazio dedicato al conferimento, alla Villaggio del Ragazzo Giugno 2025 trasformazione e alla conservazione dei prodotti agricoli, oltre che punto di vendita diretta.
L’edificio, data la collocazione pertinenziale al complesso del Villaggio del Ragazzo, si colloca in un’area confinante con la sponda sinistra del fiume Entella e quindi affacciata sul percorso ciclopedonale, è situata all’interno delle zone verdi presenti all’interno del Centro San Salvatore ed è contigua con l’edificio “Portale del Parco”, recentemente realizzato grazie al progetto intercomunale “Le vie dell’Acqua – parco fluviale dell’Entella” con il quale condivide, completandolo, il progetto di valorizzazione dell’ecosistema fluviale dell’Entella, patrimonio di biodiversità e storicamente centro di produzione agricola.
L’area ospita attività di fattoria didattica a favore delle scuole del territorio (la Società ha ottenuto l’iscrizione all’albo regionale) e, a partire dall’estate 2025, saranno organizzati percorsi di degustazione a tema, con l’utilizzo di prodotti propri, freschi e trasformati, ed in rete con le altre aziende agricole locali. Il posizionamento poi nell’area di un punto ristoro mobile potrà offrire ai frequentatori del percorso ciclopedonale cibi e bevande km zero. Dalla primavera 2023 ad oggi l’azienda ha occupato, oltre all’imprenditore agricolo che conduce l’attività, tre operai stagionali (per un totale di 24 mesi lavorati), di cui uno attualmente in forza. L’azienda ha ospitato sette tirocini nell’ambito del progetto Reagire ed attualmente ospita tre borse lavoro in collaborazione con il Cpi di Chiavari e la Asl 4, di cui due a beneficio di giovani con sindrome di Down e una a favore di un soggetto adulto con disabilità, oltre ad uno stage con un ragazzo disabile afferente al percorso di Attività professionalizzante del Villaggio del Ragazzo.
ReAgire 3: La continuità della proposta progettuale
Come già in occasione del precedente avviso “Abilità al Plurale 2”, la proposta progettuale si muove in una prospettiva di continuità, partendo dalla convinzione – suffragata dai risultati registrati in termini occupazionali diretti e indiretti – che l’Agenzia per l’Inclusione e il Reinserimento sia divenuta uno snodo essenziale nella rete di servizi per il lavoro dedicati ai soggetti più fragili e svantaggiati sul territorio. La collaborazione con i servizi socio – sanitari territoriali formalizzata con l’Operazione Ag.I.Re. e rafforzata con la successiva edizione del progetto (Re-Ag.I.Re.), costituisce ormai un modello consolidato di presa in carico di questa tipologia di utenza, in grado di garantire livelli minimi di prestazione e standard di servizio ripetibili con analoghi risultati anche nell’ambito di progettazioni non direttamente riconducibili all’avviso di cui si tratta.
La rete di servizi è in continua espansione e riguarda sia il livello istituzionale sia gli operatori coinvolti in prima persona nella gestione dei percorsi di attivazione e inclusione socio lavorativa, secondo il principio di case management sperimentato proprio in occasione della prima esperienza condivisa attraverso l’Operazione AG.I.RE.
Si punta, in altri termini, al consolidamento della struttura di progetto e al rafforzamento di un partenariato strategico in grado di animare e coinvolgere un’ampia categoria di soggetti a vario titolo funzionali alla creazione di un sistema integrato di inclusione socio – lavorativa: operatori/case manager, aziende ospitanti – profit e no profit – servizi socio sanitari ed altri stakeholders territoriali, favorendo in questo modo il sostegno multi dimensionale di cui questi beneficiari necessitano.
DESTINATARI
Si prevede la presa in carico di circa 100 persone appartenenti alle seguenti Aree individuate dall’Avviso
“Abilità al Plurale 3”:
Area 1 – disabilità fisica, psichica e sensoriale
Area 2 – immigrazione e minoranze, donne vittima di violenza
Area 3 – dipendenze
Area 4 – soggetti in esecuzione penale ed ex detenuti
Area 5 – area “grigia” (persone inquadrabili nei fenomeni di nuova povertà)
Misure previste
– Orientamento (n.100)
– Formazione breve: “Pasta base e avanzato” (40 ore/modulo), “Pasticceria base e avanzato” (40
ore/modulo), “Tecniche di vendita” (40 ore), “Addetto alla cura del verde” (60 ore), “Pulizie
professionali” (40 ore), “Operatore polivalente struttura ricettiva – modulo orientativo” (40 ore),
“Operatore polivalente struttura ricettiva – modulo housekeeping” – modulo sala cucina (60
ore/modulo), “Operatore di supporto alla trasformazione agroalimentare” (60 ore)
– Tirocinio Extracurriculare / Work Experience (n.50)
– Percorsi integrati di inclusione sociolavorativa (n.12)
– Percorsi integrati di socializzazione (n.8)
– Complementarietà FESR per realizzazione struttura ricettiva etica
– Incontro domanda/offerta
– Bonus assunzionale
– Tutoraggio inserimento
– Indennità di frequenza
– Attività seminariali e di affiancamento
Una nuova sfida: la creazione di una struttura ricettiva etica
Intraprendere per includere, come lezione appresa dall’Operazione ReAgire. Lo sviluppo di idee imprenditoriali con potenzialità inclusive si dimostra, all’interno del sistema rappresentato dalla cornice progettuale, una modalità efficace per conferire generatività agli investimenti, conferendo una prospettiva di continuità che vada oltre la dimensione temporale stessa del progetto. L’esperienza dell’Agricola ne è testimonianza e 3*Re-Agire intende proseguire su questa strada dando avvio ad una nuova sfida: l’avvio e la gestione di una struttura ricettiva etica, situata nel pieno centro della Città di Chiavari, che attraverso un modello di accoglienza turistica al passo coi tempi sia capace di generare una catena di valore della quale le risorse umane siano uno degli elementi caratterizzanti. Un bene concreto per la comunità e per il territorio in quanto luogo di autonomia e di inclusione.
La nuova struttura, che sarà gestita da Accademia del Turismo, presenta una peculiare location allo stesso tempo cittadina e rurale: essa si trova infatti a poche decine di metri dal centro storico e vanta l’unicità della presenza, all’intorno, di una superficie agricola di circa 2.500 metri, coltivata in prevalenza a ulivi e vigna e, distribuite tra terrazzamenti e ampi piani, ad altre essenze quali agrumi e piante officinali. Elemento di valore e di continuità rispetto alla progettualità precedente, la stretta collaborazione con l’Agricola, che contribuisce a caratterizzarne l’offerta, sia in termini di fornitura dei prodotti per la composizione dei menù, sia per il mantenimento delle aree verdi e la realizzazione di attività esperienziali in ambito agro-rurale.







