
Parlare del rally d’Inghilterra a metà settembre è già una cosa fuori dal comune visto che dal 1973 la gara britannica è sempre stata quella che in novembre ha chiuso il campionato.
L’anno scorso, sia per favorire pubblico e concorrenti che in novembre si trovavano spesso e volentieri confrontati con il peggio di quello che si può intendere per cattivo tempo, la FIA ha imposto agli organizzatori di anticipare di due mesi la gara. Ma è stato un “flop” colossale: sia di pubblico, con solo pochi intimi si sono recati ai bordi delle speciali, che di iscritti dal momento che solo 31 equipaggi si sono presentati al via visto che nello stesso fine settimana si gareggiava anche sia nell’IRC a Yalta che in Giappone per il Campionato Asia Pacifico.
Ma soprattutto i concorrenti privati, quelli che fanno massa, non l’avevano affatto presa bene visto che in settembre i loro interessi erano più che altro focalizzati sui campionati nazionali. Veramente triste vedere così poco pubblico e così pochi concorrenti al via di una prova che ci aveva abituati nei suoi anni migliori ed il più delle volte a 180 partenti più 30 equipaggi di riserva.
Quest’anno il Wales Rally è ritornato alla sua vecchia data ed i concorrenti iscritti sono raddoppiati rispetto al 2012 senza però arrivare a quelle cifre che ci aveva abituati in passato. Ed anche parte della “location” è parzialmente mutata perché da Cardiff, rispettivamente da Llandudno (anche se qui ci sarà ancora l’arrivo), ci si è spostati a Deeside che si trova si e no a due passi da Chester ed a quattro da Liverpool. Quello che invece non è cambiato sono gli interminabili trasferimenti che, rispetto agli anni passati, sono addirittura aumentati in chilometraggio.
Basti dire che dei 1’500 km che i concorrenti saranno costretti a percorrere nei quattro giorni di gara solo il 21% sarà di velocità pura. Alla faccia dei rallies compatti.
Qualcuno ora dirà che una volta, quando la gara partiva dai Midlands e passando per il Galles saliva fino in Scozia, i km erano molti di più. Vero, però anche le speciali erano tre o quattro volte tanto dal momento che se ne percorrevano fino a 70 senza contare le mitiche “Micky Mouse Stages” nei bellissimi parchi privati del centro Inghilterra.
Quest’anno di prove spettacolo nei parchi attorno ai bellissimi castelli ce ne saranno di nuovo due: un segnale che prima o poi si ritornerà alle vecchie usanze?
Parlare di quanto ci potrà offrire questa ultima prova stagionale è difficile in quanto non c’è più nulla da decidere dato che tutti i titoli sono già stati assegnati. Forse l’unico motivo d’interesse in ottica classifica è la lotta che ci potrebbe essere tra Thierry Neuville e Jari-Matti Latvala per quel che concerne il secondo posto nella classifica iridata.
Il belga, che sarà alla sua ultima apparizione con una Ford della M-Sport in quanto a partire dal 2014 e per i prossimi tre anni gareggerà con la Hyundai, al momento vanta ancora 14 punti di vantaggio sulla seconda guida della Volkswagen e considerando che in palio, Power Stage compresa, ci sono ancora 28 punti tutto rimane possibile.
Altro motivo d’interesse è l’esordio di Robert Kubica con una Citroen DS3 WRC. L’ex pilota di Formula Uno ha già dichiarato che i tifosi non devono attendersi troppo da lui dal momento che considererà il Wales Rally GB una specie di test per vedere come se la cava con una vettura molto più potente della DS3 RRC con la quale ha conquistato il titolo nel WRC2.
Ma il polacco non avrà solamente una nuova vettura per questa gara ma anche un nuovo navigatore: infatti al suo fianco non siederà il solito Maciek Baran con il quale ha disputato tutta la stagione ma l’italiano Michele Ferrara che farà così il suo esordio con Robert. Ma per Kubica, dovesse restare nel WRC anche l’anno prossimo, c’è già in vista un’ulteriore cambio di navigatore…
Inutile dire che il neo campione del mondo Sébastien Ogier (VW) partirà anche in Galles con tutti i favori del pronostico e proprio sulle speciali britanniche cercherà di conquistare la sua nona vittoria stagionale.
Il transalpino, che ha più volte dimostrato di essere di gran lunga il pilota più veloce ed anche il più affidabile al momento in circolazione, sarà come sempre quell’ostacolo quasi insormontabile per i suoi rivali che farebbero carte false pur di stargli davanti.
Ma per loro sarà quasi una missione impossibile visto che la qualità di coloro vorrebbe rendergli la vita difficile si è drammaticamente livellata verso il basso soprattutto da metà stagione via.
E questo pesa anche sulle scelte dei vari team su chi prendere sotto contratto per la prossima stagione. A parte Ogier ed i suoi due colleghi di marca Latvala ed Andreas Mikkelsen così come Neuville che sono già sicuri di avere anche l’anno prossimo un posto in un team ufficiale, per tutti gli altri vige invece l’incognita più assoluta per quel che riguarda il 2014.
Alla Hyundai c’è ancora un posto libero ma questo se lo giocheranno verosimilmente i tre attuali tester Juho Hänninen, Bryan Bouffier e Chris Atkinson.
Alla Citroen, che non si occuperà più di vetture clienti ma che schiererà tre vetture di cui una riservata a Khalid Al Qassimi, ci sono ancora due posti liberi con tutta una fila di piloti – Dani Sordo, Mads Oestberg, Kris Meeke e Mikko Hirvonen – senza dimenticare Kubica – che potrebbero entrare in via di conto per il completamento della nuova “line up” piloti.
Poi c’è la M-Sport che con la partenza di Neuville e quella (molto probabile) dello sponsor Qatar rischia veramente di restare in brache di tela e di non essere in grado di schierare nel 2014 un team competitivo nel WRC.
A meno che alla struttura inglese non venga nuovamente in soccorso la Ford oppure che qualche pilota tipo Evgeny Novikov oppure Oestberg, non dovesse essere preso in considerazione dalla Citroen, non arrivi con una valigia piena di dollari. Insomma una situazione tutt’altro che facile sia per il team che per i piloti stessi.
WRC2
Nel WRC2, orfano dei primi due della classifica Kubica e Abdulaziz Al-Kuwari, ci si aspetta una bella lotta tra diversi piloti giovani che vogliono mettersi in mostra a cominciare dai “fordisti” Elfyn Evans,Tom Cave e Robert Barrable, Lorenzo Bertelli – navigato da Mitia Dotta – ed Edoardo Bresolin con il naviga Rudy Pollet. Due brutti cliente per questi giovani potrebbero essere altri due colleghi di marca dei piloti sopracitati: Mark Higgins e Jari Ketomaa che in fatto di esperienza ne hanno da vendere.
WRC3
Man mano che passa la stagione si assottiglia sempre più il “plateau” di coloro che gareggiano nel WRC3. Ma proprio perché sono relativamente pochi coloro che prenderanno il via in questa categoria dove tutti gareggiano con delle Citroen DS3 R3T, c’è da attendersi una bella lotta tra il neocampione Sébastien Chardonnet, Quentin Gilbert, Keith Cronin, il campione inglese rallies 2013 Juha Korhonen ed il rientrante Bryan Bouffier che, messa da parte per qualche giorno la Hyundai WRC che sta preparando per il debutto a Monte-Carlo in gennaio, cercherà di lasciarsi alle spalle i suoi sicuramente meno esperti rivali. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
Hirvonen-Lehtinen (Fin, Citroen DS3 WRC)
Sordo-Del Barrio (Esp, Citroen DS3 WRC)
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Ford Fiesta RS WRC)
Novikov-Minor (Rus/Aus, Ford Fiesta RS WRC)
al-Attiyah-Bernacchini (Qat/Ita, Ford Fiesta RS WRC)
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
Mikkelsen-Markkula (Nor/Fin, VW Polo R WRC)
Kubica-Ferrara (Pol/Ita, Citroen DS3RRC)
Neuville-Gilsoul (Bel, Ford Fiesta RS WRC)
Prokop-Ernst (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
Solowow-Patterson (Pol/Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
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Higgins-Williamson (Gbr, Ford Fiesta R5)
Al Rajhi-Orr (Sau/Gbr, Ford Fiesta RRC) Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5)
Cave-Thomas (Gbr, Ford Fiesta R5) Beynildsen-X (Nor, Ford Fiesta R5)
Evans-Barrit (Gbr, Ford Fiesta R5) Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta RRC)
Barrable-Loudon (Irl/Gbr, Ford Fiesta R5)
Ketomaa-Suominen (Fin, Ford Fiesta R5)
Partenza giovedì 14 a Deeside ed arrivo domenica 17 novembre 2013 a Llandudno.
Totale 22 speciali: Km 312.380 su sterrato.







