Genova – È stato il film al centro dell’82ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria. La nuova edizione del Club del Film riparte da “La voce di Hind Rajab” di Ben Hania. Se ne discute giovedì 9 ottobre 2025, alle ore 18.15, nella Sala della Luna del cinema Sivori (salita Santa Caterina 54 r. Genova). L’ingresso è libero e aperto a tutti, ma in particolare a tutti coloro che lo hanno visto e desiderano esprimere un giudizio o scambiare un’opinione su questa opera, guidati come sempre da Francesca Savino del Gruppo Ligure Critici Cinematografici. Ogni partecipante potrà sintetizzare il proprio giudizio in un voto su una scheda da scansionare tramite qr code.
“La voce di Hind Rajab” ha trasformato il dramma di Gaza in memoria collettiva. Racconta una storia vera. 29 gennaio 2024, striscia di Gaza. Una macchina viene colpita dalle forze dell’IDF – Israel Defence Forces, l’esercito israeliano. Si salva solo una bambina, Hind Rajab. Ha 6 anni. Col cellulare della cugina chiede aiuto alla Mezzaluna Rossa Palestinese, organizzazione umanitaria che assiste la popolazione civile. Parlano settanta minuti, in diverse chiamate. Gli operatori devono ottenere il permesso di avvicinarsi alla macchina. Che non vengono concessi. Il tempo passa. I soccorsi arrivano vicino a Hind, ma non riescono a raggiungerla. Non prima che un’altra scarica di proiettili uccida anche lei. Nel film si ascolta la sua vera voce, in quella terribile telefonata. La storia e il fatto che esistesse un documento audio, diffuso dalla Mezzaluna Rossa, hanno spinto la regista tunisina Kaouther Ben Hania a farne un film.
Per iniziare a lavorare concretamente al film Ben Hania ha dovuto ottenere l’autorizzazione di tutte le persone che sarebbero state rappresentate. È stato chiesto innanzitutto alla Mezzaluna Rossa se fosse disposta a concedere la registrazione integrale della richiesta di aiuto di Hind e delle telefonate con i suoi parenti e con i paramedici, perché potessero essere usate nel film. Poi la regista ha parlato con gli operatori che hanno ricevuto la telefonata e che sarebbero stati interpretati da attori e attrici, raccogliendo testimonianze e ascoltando eventuali obiezioni. Successivamente si è rivolta ai genitori di Hind Rajab, che non erano nell’auto con lei e che vivono nella Striscia di Gaza. Tutto questo avveniva in parallelo alla scrittura della sceneggiatura, che in questo caso è un calco romanzato degli eventi reali.
Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dai main sponsor: BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione; Santagostino – La tua salute con l’obiettivo di erogare servizi sanitari di qualità grazie all’innovazione e il facile accesso, mettendo sempre il paziente al centro.
www.circuitocinemagenova.com







