Home Altro Varie

Conti su centrale Enel di Spezia

«La risposta dell’assessore Briano all’interrogazione sulla pioggia di polveri nere sui quartieri di Melara e Limone nel Comune della Spezia dello scorso 27 settembre non è per nulla rassicurante».

Giacomo Conti, capogruppo di Federazione della sinistra-Rifondazione, critica le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente a cui nell’ottobre scorso il consigliere aveva inviato un’interrogazione affinché la Regione verificasse le cause dell’incidente e accertasse di quale sostanza fosse composto il pulviscolo che si era abbattuto sulla città.

«L’assessore – riprende Conti – conferma nella risposta alla mia interrogazione quanto segnalato dal Comitato “Spezia via dal carbone” e da tanti cittadini e cioè che quel giorno sono state effettivamente riscontrate nei quartieri “presenze di grosse particelle nere sulle superfici”. E conferma anche l’intervento sul posto del Corpo Forestale che ha “prelevato un campione del materiale” e ha ipotizzato che il fenomeno sia da mettere in relazione con l’attività dell’impianto a carbone della Centrale Enel».

Il consigliere spiega : «Sconcerta che fino ad ora, come ammette l’assessore, il materiale che è stato prelevato dal Corpo Forestale non sia ancora stato sottoposto ad analisi. D’altra parte, i dati forniti da Enel, che parla di regolare funzionamento dell’impianto, non sono di per sé sufficienti a dissipare dubbi e preoccupazioni».
Conti ribadisce che i cittadini hanno diritto di sapere quale sia la sostanza che è copiosamente piovuta sui loro quartieri. «L’assessore informa che il campione prelevato dal Corpo forestale è stato custodito e che ci sarà una riunione tra il Corpo stesso e l’Arpal per “valutare” la possibilità di sottoporlo ad analisi – conclude – Credo sia il minimo che si possa fare».