SEL Genova e Liguria esprimono la loro condanna verso coloro che hanno occupato la sala del Consiglio Comunale genovese impedendo lo svolgimento dell’attività di un’assemblea democraticamente eletta e rappresentante tutti i genovesi.
Parimenti condannano quanti hanno minacciato i consiglieri Farello e Malatesta a cui va la nostra sincera solidarietà.
Le ragioni delle persone, a partire dai lavoratori, possono essere più che legittime e giustificare le iniziative di protesta, di lotta, purché stiano entro i limiti dei dettati costituzionali e delle conseguenti leggi.
Gli scioperi selvaggi dei pubblici servizi evidentemente non lo sono e recano gravi danni non al “padrone” ma ai cittadini, pensionati, lavoratori, studenti. Pensate, pur con le mille ragioni che hanno, se dalla sera alla mattina agissero così i lavoratori del Servizio Sanitario: cosa direbbe un tranviere che ha urgenza di intervento e cure per sé o per un suo familiare restando per giorni senza risposta e a pregiudizio della stessa vita? E gli esempi potrebbero essere molti altri.
Men che meno si possono giustificare i “bivacchi” nelle assemblee elettive, ci riportano ai tristi anni venti e trenta vissuti dal nostro Paese. Altro che difendere la Costituzione.
Lanciamo, quindi, un appello affinché i lavoratori e le lavoratrici di AMT e delle altre Aziende partecipate del Comune ripercorrano le strade maestre della lotta e della manifestazione delle loro ragioni.
Come SEL, a partire dai nostri rappresentanti in Consiglio, stiamo facendo la nostra parte e vogliamo continuare a farla: con le armi della democrazia, con scelte trasparenti e coerenza con gli impegni presi.
Angelo Chiaramonte – coordinatore regionale
Antonello Sotgiu – coordinatore provinciale






