Oggi la terza tappa dell’edizione in corso del Tembaine Desert Rally ha portato i partecipanti dall’oasi di Ksar Ghilane fino al suggestivo Parc di Jebil, segnando l’ingresso nel tratto più autentico e spettacolare del deserto tunisino. Una tappa di grande fascino naturalistico, caratterizzata da scenari immensi, dune tecniche e un contesto ambientale che ha messo alla prova concentrazione, resistenza e capacità di orientamento.
La giornata è stata segnata anche da qualche difficoltà legata al percorso: il fettucciato predisposto dall’organizzazione indicava infatti una traiettoria diversa rispetto alla traccia rilasciata in precedenza. La prima proponeva un itinerario leggermente più lungo ma con un sand factor più gestibile, mentre la traccia risultava più breve ma decisamente più tecnica e impegnativa. Una differenza che ha richiesto ai rider attenzione supplementare nella navigazione e nella gestione delle energie.
All’arrivo, le voci “a caldo” dei partecipanti hanno restituito tutta la complessità e la bellezza della tappa:
James Shirley, vincitore di giornata:
“Esperienza fantastica. Mi piace ballare sulle dune, soprattutto nelle sezioni tecniche dove molti erano costretti a camminare perché era difficile. Amo questo terreno e questa gara. Spero che tutti i concorrenti possano arrivare con batteria sufficiente, altrimenti diventa davvero complicato. Per me è stato divertente, anche il finish, e mi piace questo percorso.”
Angelo Guiducci:
“Traccia OK. Ho avuto un po’ di problemi nel finale perché mi si è spento un po’ tutto. Nessun problema con la navigazione. La tappa mi è piaciuta molto.”
Massimo De Bertolis:
“Ho seguito un po’ a occhio le dune, sono passato un po’ alto. Il vento mi massacra: è incredibile, in mezzo alle dune ti giri un attimo e sei perso, non hai più riferimenti. Bisogna mantenere la calma, niente panico, e restare consapevoli di ciò che si sta facendo.”
Francesco Rento:
“Dopo le dune ho incontrato Mirko Pirazzoli che mi ha detto: ‘Vai così tranquillo fino alla fine’, e io ho pensato: che figata!”
Stefano Migliorini:
“Se le tappe fossero un po’ più corte potremmo usare meglio il motore.”
Alessandro Da Re:
“Un’altra gara tostissima per me. Ho quasi la nausea di queste dune maledette, ma quando sei perso in mezzo a questi scenari così remoti vai in pace col mondo. A tratti perdi anche la cognizione del luogo. La fatica è stata molto più grande di quanto immaginassi.”
Marco Melandri:
“Ho fatto tutto in modalità eco fino alle prime dune, altrimenti sapevo che non sarei arrivato. Tappa bella bella, ma dura. Ho un male clamoroso.”
Nella categoria “Desert”, la terza tappa ha visto trionfare James Shirley, seguito da Angelo Guiducci e Massimo De Bertolis, protagonisti di una prova intensa e ricca di passaggi tecnici.
Con questi risultati, la classifica generale si ridisegna e vede ora Angelo Guiducci al comando, davanti ad Alessandro Gambino e allo stesso James Shirley, che grazie alla vittoria odierna sale sul terzo gradino provvisorio del podio.
Per quanto riguarda la categoria “Rally”, la tappa è stata dominata da Daniele Braidot, che ha chiuso davanti a Francesco Rento e Mirko Pirazzoli, confermando l’alto livello competitivo del gruppo.
Nella generale, dopo tre giorni di gara, è ancora Daniele Braidot a guidare la classifica, seguito da Miguel Martinez e da Mirko Pirazzoli, entrambi protagonisti di prestazioni molto solide sulle dune tunisine.
La carovana prosegue ora verso le prossime tappe, con il deserto che si conferma protagonista assoluto: affascinante, crudele, magnetico.
Per ulteriori informazioni sull’evento è possibile consultare il sito ufficiale della manifestazione
www.tembainedesertrally.com e i contatti social Facebook e Instagram







