Come uscire dai vincoli imposti dal Patto di Stabilità ridando ossigeno alle casse vuote degli Enti locali attraverso l’aiuto economico delle imprese private: è il tema del convegno “PARTENARIATO PUBBLICO
PRIVATO – STRUMENTI PER IL FINANZIAMENTO DELLE OPERE FINALIZZATO ALLO SVILUPPO DEL PAESE” organizzato da Ordine degli Ingegneri di Genova, Filse e Regione Liguria, la quale da tempo sul tema è impegnata ed ha aperto un tavolo con Enti locali e categorie. I lavori hanno avuto luogo oggi presso la Sala delle Grida del Palazzo della Borsa. La mattinata è stata dedicata ad una serie di relazioni tecniche sulle modalità di utilizzo del PPP, nel pomeriggio saranno illustrate quattro case history realizzate in Liguria e in altre parti d’Italia, ha concluso la giornata di lavori il dibattito con i relatori, “Esame delle criticità che impediscono il pieno decollo del Partenariato” moderato dal caporedattore del TgR Liguria Giancarlo Giojelli.
Il tavolo aperto dalla Regione Liguria ha lo scopo di incentivare
l’uso di una serie di strumenti tramite la diffusione presso le Pubbliche
Amministrazioni delle conoscenze tecniche, legislative ed amministrative in
materia, avviando un adeguato processo culturale e introducendo metodologie di
lavoro adatte a rendere possibile il loro utilizzo. A questo proposito, il
presidente della Finanziaria regionale , Piero Biglia di Saronno, ha
dichiarato:” Regione Liguria attraverso l’istituzione del Fondo di
Partecipazione Pubblico – Privato, gestito da FILSE, con una disponibilità di 1
milione di euro, intende sostenere lo sviluppo degli investimenti pubblici
tramite l’utilizzo di tecniche innovative di finanziamento delle opere di
interesse pubblico che implicano il ricorso al partenariato pubblico privato
con il fine di incrementare in modo sensibile la dotazione infrastrutturale,
sia di livello locale che comprensoriale, attraverso investimenti di piccola
scala, sostenere i soggetti pubblici nell’utilizzo della pluralità di strumenti
di finanziamento degli investimenti locali che consentono di ottimizzare la
provvista finanziaria in funzione delle caratteristiche tecnico – economiche
del singolo intervento da realizzare. Ad oggi
– ha concluso Biglia – FILSE ha sostenuto 13 interventi relativi a studi di fattibilità in altrettanti comuni per
complessivi 497.852.82 euro».
Nell’ambito delle opportunità in Sanità che si possono
ottenere grazie agli strumenti di Partenariato Pubblico Privato, Francesco
Quaglia, direttore Agenzia regionale per la Sanità ha sostenuto: «Attualmente
gli ospedali di nuova concezione devono avere tre caratteristiche fondamentali:
una “piastra” di alta tecnologia nella quale si devono concentrare tutte le
attività principali, una corretta attività specialistica ambulatoriale e una
struttura di degenza commisurata al fabbisogno reale del territorio, il dotarsi
di questi strumenti di PPP permette di ovviare la carenza di risorse
finanziarie, e grazie alla loro stessa natura ci consentono una migliore
qualità costruttiva ed una maggiore efficienza gestionale perché sussistono
convergenze ed interessi fra il Pubblico ed il Privato, in quanto il privato
avrà sempre un interesse finanziario a continuare a seguire il progetto».
La situazione di crisi che sta attraversando il Paese ha
creato gravi difficoltà anche al settore dell’edilizia pubblica e le regole del
Patto di Stabilità non consentono di programmare nuovi investimenti. Il PPP,
non soggetto a queste regole, è un efficace percorso per superare le difficoltà
di Enti pubblici, imprenditori, operatori e altri soggetti del settore
edilizio, e per rendere disponibili risorse finanziarie degli istituti di
credito e dell’imprenditoria privata a sostegno delle iniziative pubbliche. «Vediamo questa iniziativa – ha dichiarato
il presidente degli Ordini degli ingegneri Roberto Orvieto – come uno
strumento sociale, che oltre a fare emergere la centralità dell’ingegnere
in tutte le fasi del progetto, consentirà di analizzare tutte le opportunità
tecnico-finanziarie messe a disposizione dal Codice dei contratti (D.Lgs
163/06), che permettono il coinvolgimento di capitali privati a supporto delle
risorse finanziare delle stazioni appaltanti pubbliche, individuando, nel corso
della giornata di studio, differenze, vantaggi e criticità.”
C’è da sottolineare che è stata recentemente approntata la
Specifica Tecnica UNI/TS 11453 “Linee guida per l’iter di finanziamento
delle costruzioni”, alla cui stesura ha partecipato anche il Consiglio
Nazionale degli Ingegneri. La nuova Specifica Tecnica si configura come uno
strumento in grado di rispondere alle esigenze attuative del PPP tramite
l’applicazione di un rigoroso processo.
Al convegno, dopo i saluti istituzionali
dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Giovanni Boitano, degli
organizzatori, Roberto Orvieto e Maurizio Michelini, presidente della
Federazione Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Liguria, sono
intervenuti:
Giovanni
Esposito (Gruppo esperti ingegneri
finanza di progetto-Ordini Ingegneri Catania, Milano, Napoli e Torino), Fabrizio Calabrò Massey (Coordinatore
comitato di gestione sperimentazione GL 13), Edoardo Ciardiello (Responsabile PPP Ordine ingegneri Torino), Francesco Quaglia (direttore ARS –
Regione Liguria), Piero Biglia di Saronno (Presidente Filse), Federico Favretto (Iccrea Banca
Impresa), Sara Rolando
(Commercialista e Revisore dei Conti), Giuseppe
Ferro (Professore Politecnico di Torino Consiglio Superiore LL.PP.), Fabio Vidoni (Assilea Unicredit
Leasing), Roberto Burlando
(Consigliere Ordine architetti Genova), Sergio
Massarente (Libero Professionista Genova).






