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GUIDO CAPPELLINI NELLA HALL OF FAME

Lo chiamano Lape of Honor, ma è più facile presentarlo come Hall of Fame, così come avviene in quasi tutti gli sport.

La grande motonautica di circuito, parliamo ovviamente della F1 iridata, ha cominciato a farlo nel 2009, adesso anche con qualche piccola polemica (che non guasta mai, a dire il vero…) perché, a differenza delle altre discipline, le scelte arrivano grazie ai voti (ovviamente raccolti online: sul sito www.f1h2o.com) dei «lettori», dei tifosi, degli appassionati che, in diretta, stanno seguendo le evoluzioni di Alex Carella e compagni, ma nello stesso tempo non disdegnano uno sguardo al passato.
E’ di pochi giorni fa, tanto per restare in tema, la notizia che Pietro Mennea, olimpionico e per 17 anni primatista mondiale sui 200, non è stato ammesso nella Hall of Fame dell’atletica, visto che, per la Iaaf, la federazione internazionale, il velocista di Barletta scomparso lo scorso 21 marzo a 61 anni, non ha tutti i tre requisiti necessari: aver vinto almeno un oro olimpico e uno iridato e aver ottenuto a suo tempo un record del mondo (oltre ad essersi ritirato dall’agonismo da almeno dieci anni).
Mennea, purtroppo, ha vinto «solo» un oro olimpico (Mosca 1980) e il suo record del mondo, sempre sui 200, siglato alle Universiadi di Città del Messico 1979 (19”72) è ancora oggi primato europeo.
Dunque solo per la mancanza di un altro oro di livello assoluto è stata esclusa una delle grandi icone della disciplina, ma si dovrebbe rimediare (a breve?) considerando l’impatto enorme che Mennea ha avuto sul suo sport, premiandolo «per meriti», come è già stato fatto con la francese Marie-José Pérec e con la norvegese Grete Waitz.
IN TESTA JOHN HILL
Regole, insomma. Discutibili e migliorabili, ma tutto sommato (anche se il ragionamento che stiamo facendo è assolutamente di carattere personale) accettabili, mentre nella F1 motonautica, si diceva, si è fatto tutto con un contributo esterno grazie al quale, per l’edizione 2013 conclusa da meno di 24 ore, si è… rischiato grosso.
Dalla Hall of Fame escludereste uno che si chiama Guido Cappellini? Uno che ha messo in bacheca dieci Mondiali, che ha vinto 62 gare (su 170 disputate), che è salito per 102 volte sul podio e che per 69 volte è scattato dalla pole? Ma non se ne parla nemmeno! Anche qui, a priori, si sarebbe dovuto procedere «per meriti», ed invece il pilota e costruttore di Mariano Comense è stato inserito in un ballottaggio a tre, con gli inglesi Bob Spalding e John Hill, entrambi scomparsi: il primo nel 1997, il secondo nel 1993, dopo un incidente agonistico ad Abu Dhabi.
Nessuno vuole sminuire l’impatto che Bob Spalding (iridato nel 1985) e John Hill (per lui una carriera durata ben 33 anni, con due successi, nel 1984 e nel 1985, nella Formula Grand Prix, divenuta poi F1, il cui titolo iridato ha vinto nel 1990) hanno avuto sulla storia della motonautica, ma il paragone, scusate, è e resta improponibile, almeno secondo noi. Invece, tra i tre, sostenuto dai connazionali che hanno votato in maniera imponente, è stato Hill quello che ha ottenuto il maggior numero di voti (56%), davanti a Cappellini (36%) e Seebold (8%).
Fortunatamente, ed è davvero il caso di sottolinearlo, al Giro d’onore che verrà celebrato a Sharjah il 13 dicembre, a conclusione della stagione, sono stati ammessi i due più votati, per cui, come secondo italiano della storia ancora breve di questa iniziativa, Guido Cappellini potrà essere affiancato (facile indovinarlo) a Renato Molinari, promosso, con Bill Seebold, nell’edizione del debutto, vale a dire a conclusione della stagione 2009.
Questi, per la cronaca, tutti gli ammessi nella Hall of Fame –
2009: Renato Molinari (Ita) e Bill Seebold (Usa)
2010: Fred Hauenstein (Usa) e Scott Gillman (Usa)
2011: Siegfried «Ziggy» Boettle (Usa) e Charlie Strang (Usa )
2012: Cees Van der Velden (Ola) e David Parkinson (Gbr)
2013: John Hill (Gbr) e Guido Cappellini (Ita).
GRAN FINALE
Due righe per ricordare che, per la… gloria d’attualità, la stagione agonistica 2013 si accinge al gran finale, con le ultime gare in programma nel fine settimana, tra venerdì e sabato, a Doha (Qatar), e poi, tra fine novembre e dicembre, con la duplice trasferta negli Emirati Arabi Uniti: Abu Dhabi e Sharjah. Tre appuntamenti durante i quali il piacentino Alex Carella, con la nuova Dac che arriva dai cantieri di Guido Cappellini (ma guarda un po’ la coincidenza…), cercherà di conquistare il terzo titolo consecutivo, obiettivo al quale, stando alla situazione attuale di classifica (con Shaun Torrente comunque non tagliato fuori del tutto), puntano anche il finlandese Sami Selio e il francese Philippe Chiappe. Nel lungo weekend qatariota, un vero e proprio Festival dell’acqua al quale, dopo le evoluzioni dell’Aquabike, partecipano anche i catamarani della F4-S e della rinata Nations Cup, per altro, torna ad essere al gran completo anche la rappresentativa azzurra, con Valerio Lagiannella (Team Singha) e Ivan Brigada (Team Caudwell) che si affiancano a Carella (Team Qatar), Francesco Cantando (Team Singha) e Rinni Osculati (Team Nautica). Aspettando, per completare lo spettacolo, ben due nuovi quattro tempi: quello di matrice Nissan del Team Caudwell sudafricano e poi, ad Abu Dhabi, l’F1V8 di derivazione ciclistica portato, anzi, riportato sul circuito dalla BaBa del bustocco Massimo Roggiero in collaborazione con la statunitense Hartley Enterprise di Milwaukee (Wisconsin). Che cosa si può volere di più? (Massimo Ciuchi)
Il programma di Doha
Giovedì 21 novembre, ore 9: briefing piloti (F4-S e Nations Cup); ore 10-15: verifiche tecniche (F1, F4-S e NC); ore 10.30: prove libere F4-S; ore 11: prove cronometrate NC; ore 12.10: prove cronometrate F4-S; ore 12-12.30: verifiche amministrative F1; ore 14: Nations Cup match race; ore 16: Gara-1 della F4-S.
Venerdì 22 novembre, ore 8: briefing piloti (F1 e NC); ore 8.45: prove libere NC; ore 10: prove libere F1; ore 13: parata NC; ore 13.10: Nations Cup Sprint Race; ore 14: qualifiche F1. Sabato 23 novembre, ore 8.30: briefing piloti (F1 e F4-S); ore 9.15: prove libere F1; ore 10.30: prove libere F4-S; ore 11: cronometrate F4-S; ore 13.30: Gara-2 della F4-S; ore 15.30 parata; ore 15.45: GP del Qatar di F1.
Mondiale (dopo tre gare):

1. Carella (Ita, Team Qatar) e Selio (Fin, Mad Croc BaBa) punti 44; 3. Chiappe (Fra, Ctic China) 39; 4. Torrente (Usa, Qatar) 35; 5. Al Qamzi (Eau, Abu Dhabi) 22; 6. Cantando (Ita, Singha) e Andersson (Sve, Azerbaijan) 12; 8. Al Rubayan (Kuw, Atlantic) 9; 9. Al Hameli (Eau, Abu Dhabi) 7; 10. Marszalek (Pol, Singha) e Lagiannella (Ita, Singha) 3; 12. Roms (Fin, Mad Croc-Baba) e Stromoy (Nor, Atlantic) 2.

Le gare già disputate – Brasile (Brasilia): 1. Selio (Fin, Mad Croc BaBa); 2. Torrente (Usa, Qatar); 3. Carella (Ita, Qatar). Ucraina (Kiev): 1. Chiappe (Fra, Ctic China); 2. Torrente Usa, Qatar); 3. Carella (Ita, Qatar). Cina (Liuzhou): 1. Carella (Ita, Qatar); 2. Selio (Fin, Mad Croc-Baba); 3. Chiappe (Fra, Ctic China):

Le prossime gare

22-23 novembre: GP Doha (Qatar)

28-29 novembre: GP Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)

12-13 dicembre: GP Sharjah (Emirati Arabi Uniti).