IMPERIA – Il “Grande cinema al Teatro Cavour” riprende con una serata speciale dedicata a uno dei trenta film della storia del cinema italianano che hanno vinto un Oscar, “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, giudicato dall’Academy americano il miglior film straniero nel 1992. Una statuetta ritirata a Hollywood per un film di culto che mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 20, sarà proiettato al Teatro Cavour di Imperia (via Felice Cascione 35) e presentato da uno dei suoi interpreti più amati: Giuseppe Cederna. L’attore ha fatto parte del gruppo che per anni è stato diretto da Gabriele Salvatores al cinema e in teatro, che anche in “Mediterraneo” raduna un cast di fuoriclasse formato da Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Claudio Bisio, Gigio Alberti, fra gli altri.
Cederna interpreta Antonio Farina, il più giovane fra i soldati italiani dimenticati su un’isola greca durante la seconda guerra mondiale. Siamo nella primavera 1941 e otto militari italiani ricevono l’ordine di riprendere possesso e presidiare l’isola greca di Syrna, sul mare Egeo, appartenente all’Italia dal 1920 e abbandonata poco tempo prima dai tedeschi. Vi sbarcano cautamente da una piccola nave da guerra, senza trovare resistenza: l’isola appare deserta. Gli otto componenti il presidio sono un campionario pittoresco di sprovveduti. Il tenente Montini, il suo attendente, Farina, il mulattiere Strazzabosco, il marconista Colasanti, i fratelli Libero e Felice Munaron, l’impaurito Noventa, e il sergente Lo Russo.
Giuseppe Cederna ha un forte legame con il film e le isole greche, tanto che, come il suo personaggio, ha creato una connessione duratura con quel luogo e la sua gente. A Imperia racconterà il loro sbarco sull’isola di Kastellorizo, dov’è stato girato il film e dell’incredibile successo non ancora tramontato dopo 35 anni. Kastellorizo è un puntino sulla mappa situato talmente ad Est che non sembra nemmeno più Grecia, perché sta davanti alle coste della Turchia. Cederna partì con una frase scritta a penna su un vecchio taccuino: «In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare». Firmato: Henri Laborit, medico e filosofo francese. Nessuno ancora lo poteva sapere, ma sarà proprio la sua frase ad aprire il film una volta concluso. «Il viaggio fu parte del film e il film assorbì parte del viaggio», ha ricordato l’attore. «Arrivammo a Kastellorizo in un pomeriggio di sole, a bordo di un vecchio traghetto. Ricordo il vento caldo sul viso e l’impressione netta che quel nuovo mondo che ci stava accogliendo sembrasse quasi un piccolo teatro rotondo. Ne aveva proprio la forma». Il resto è da ascoltare dalla sua viva voce al Teatro Cavour dove Cederna, risponderà alle domande del pubblico. Cederna collabora da molti anni con Sergio Maifredi e Teatro Pubblico Ligure, con cui ha realizzato numerosi spettacoli, da “Odissea un racconto mediterraneo/L’isola dei Feaci” a “Di isole e di città” e “Le nuvole sopra Ferrara” sul poeta polacco Zbigniew Herbert, fino al nuovo “Non dimenticarti mai del cielo. Breve storia delle parole che fanno rinascere il mondo”, che sarà in scena a Sori (Genova) il 29 gennaio, nell’ambito di Soriteatro 25/26.
La rassegna “Il grande cinema al Teatro Cavour” è curata da Sergio Maifredi in collaborazione con Circuito Genova e Cineteca di Bologna, e fa parte della Stagione 25/26 diretta dallo stesso Maifredi.
Per “Il grande cinema al Teatro Cavour” biglietti a € 6 intero in vendita su www.mailticket.it o in biglietteria; € 4 ridotto per gli abbonati al Teatro o al Cineforum in vendita solo al botteghino, esibendo abbonamento o tessera. La biglietteria (via Felice Cascione 35, tel. 0183 1940197, mail [email protected]) è aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 mercoledì anche dalle 17.30 alle 20; un’ora prima degli spettacoli. Aggiornamenti su www.teatrocavour.it
“Il grande cinema al Teatro Cavour” prosegue il mercoledì alle ore 20 “Fantozzi” con Paolo Villaggio (4 febbraio), “Gli uomini preferiscono le bionde” con Marilyn Monroe (11 febbraio).







