
E’ calato il sipario sul campionato FIA GT con la disputa dell’ultimo round sulle strade delcircuito cittadino di Baku, la capitale dell’Aberzabaijan,che per la prima volta ha ospitato una gara vera con un impegno e risorse che raramente, oggi, si possono trovare.
A fare festa è il team Audi WRT con Ortelli e Vanthoor , i campioni 2013, hanno trionfato nella main race pur con molta ansia, mentre Afanasiev-Simonsen del team Charouz sono i vincitori della categoria quello piloti in Pro-Am.
Il circuito?Il tracciato è sicuramente molto interessante grazie a un giusto mix di chicanes e di allunghi che permettono di sgranare il gruppo. Tuttavia è opportuno pensare già alla prossima edizione e analizzare come certe criticità possono essere risolte. Ci sono infatti alcune curve che definire a “gomito” è già una definizione molto ottimistica e in prossimità di queste curve inevitabilmente bastano due o tre macchine per rischiare di fermare tutto. Lo stesso dicasi per due chicanes che non rallentano proprio nulla anzi sono un pericolo perché la tentazione dei tagli è sempre forte o non ci si preoccupa molto di rallentare tanto non ci sono ostacoli.
Detto questo bisogna prendere atto che gli spazi a disposizione sono enormi e di certo un vero e proprio “villaggio” non sarebbe guastato anche per coinvolgere maggiormente un pubblico accorso numeroso e fondamentalmente affamato di auto oltre che curioso di toccare con mano vetture e piloti.
Con un buon lavoro Baku può crescere ad ottimi livelli e avvicinarsi di certo a Macao …la voglia c’è e c’è una città accogliente e spettacolare.
La prima gara, doppietta delle Audi del team WRT con Rast-Mayr Melnhof e Ortelli-Vanthoor, non passerà di certo agli onori della cronaca per via di una serie di problemi tecnici …inaspettati. Nella notte d’olio sono saltati i generatori elettrici con tutte le conseguenze del caso. Poi……verso le 5 del mattino, su iniziativa di non si sa chi, gli addetti alla nettezza urbana hanno pensato bene di lavare il fondo stradale del circuito.Il freddo ha fatto gelare tutto e si è dovuto attendere il sole per far sciogliere la patina gelata ed allora i resti della gommatura e delle macchie d’olio tornate allo stato d’origine hanno indotto i piloti a non dannarsi più di tanto e a non correre rischi di alcun genere.
Di tutt’altra natura la main race che si è svolta nel pomeriggio con i piloti già scatenati alla prima chicanes dove è successo di tutto però le “libertà” sono state prontamente represse e punite.Così sono arrivati i drive-through per Ide, Sims, Vervisch e Tandy mentre Afanasiev, Catsburg, Demoustier e Khodair sono stare le vittime delle toccate del primo giro che vedeva in testa Ortelli che però doveva poi cedere a Vervisch e Winkelhock. Sino al primo pit stop.
Poi andavano in testa Day seguito da Vanthoor, Parente, Baumann e Cunha, Sembrava che oramai tutto fosse deciso, invece….proprio quando manca poco Day deve rallentare lasciando strada a Vanthoor che si invola verso la bandiera a scacchi. Day cerca di tenere dietro Parente in difesa almeno del secondo posto. Ma tra i due litiganti ha la meglio il terzo …di nome Estre che li infila senza pietà anche con qualche sportellata di troppo.
L’unico italiano in gara, Federico Leo chiude in tredicesima posizione , ultimo a pieni giri. Una modesta soddisfazione ma questo è quanto offre l’automobilismo italiano.
Tutto finito? Manco per niente. Estre e Day vengono penalizzati per le sportellate nel finale di dieci secondi così sul podio sale la Mclaren di Parente e Loeb per il quale la carriera ora proseguirà nel campionato WTCC al volante della Citroen difficile per lui un ritorno nel FIA GT visti i rapporti non proprio di grande simpatia con il costruttore inglese. (Franco Liistro)
ORDINE DI ARRIVO MAIN RACE – GARA FINALE DELCAMPIONATO – 30 GIRI:
1.Vanthoor-Ortelli (Audi R8 LMS) – WRT – 30 giri 1.00’39”010
2.Parente-Loeb (McLaren MP4 12C) – Loeb – 5”755
3. Estre-Bell (McLaren MP4 12C) – Hexis – 11”313*
4. Day-Buhk (Mercedes SLS AMG) – HTP Charouz – 15”312*
5. Baumann-Proczyk (Lambo LP 560-4) – Grasser – 31”029
6. Rosina- Sladecka (Lambo LP 560-4) – Grasser – 39”168
7. Ammermuller-Campaniço (Audi R8 LMS) – Novadriver – 39”464
8. Sims-Dusseldorp (McLaren MP4 12C) – Hexis – 39”864
9. Ide-Winkelhock (Audi R8 LMS) – Phoenix – 40”829
10. Turvey-Soucek (McLaren MP4 12 C) – MSR – 41”558
11. Beltoise-Hassid (BMW Z4) – TDS – 46”205
12. Sandström-Stippler (Audi R8 LMS) – WRT – 1’03”310
13, Leo-Sdanewitsch (Ferrari F458) – AF Corse – 1’23”156
ORDINE DI ARRIVO GARA QUALIFICAZIONE – 32 GIRI:
1. Rast-Mayr Melnhof (Audi R8 LMS) – WRT – 1h.14’26”088
2. Ortelli-Vanthoor (Audi R8 LMS) – WRT – 2”190
3. Bell-Estre (McLaren MP4 12C) – Hexis – 2”787
4. Sims-Dusseldorp (McLaren MP4 12C) – Boutsen – 5”710
5. Catsburg-Martin 5BMW Z4) – Marc VDS – 6”859
6. Loeb-Parente (McLaren MP4 12C) – Loeb – 7”761
7. Afanasiev-Simonsen (Mercedes SLS AMG) – HTP Charouz – 7”761
8. Stippler-Sandström (Audi R8 LMS) – WRT – 7”986
9. Bueno-Khodair (BMW Z4) – Team Brasil – 8”606
10. Winkelhock-Ide (Audi R8 LMS) – Phoenix – 9”317
11. Tandy-Holzer (Porsche 911 RSR) – Trackspeed – 10”498
12. Vervisch-Vandoorne (McLaren MP4 12C) – Boutsen – 11”819
13. Buhk-Day (Mercedes SLS AMG) – HTP Charouz – 12”215
14. Stumpf-Cunha (Lambo LP560-4) – Rodrive – 22”513
15. Webb-Hetherington (Lambo LP560-4) – Grasser – 40”205
16. Zonta-Jimenez (BMW Z4) – Team Brasil – 40”324
17. Demoustier-Albuquerque (Audi R8 LMS) – WRT – 46”564
18. Leo-Sdanewitsch (Ferrari F458) – AF Corse – 1’16″134
LA GRIGLIA DI PARTENZA:
1.Rast-Mayr Melnhof (Audi R8 LMS) – WRT – 1’42”551
2.Winkelhock-Ide (Audi R8 LMS) – Phoenix – 1’43”062
3.Vanthoor-Ortelli (Audi R8 LMS) – WRT – 1’43”615
4.Sims-Dusseldorp (McLaren MP4/12C) – Boutsen – 1’43”825
5.Parisy-Zuber (McLaren MP4/12C) – Loeb – 1’43”855
6.Martin-Catsburg (BMW Z4) – Marc VDS – 1’43”908
7.Loeb-Parente (McLaren MP4/12C) – Loeb- 1’44”123
8.Vandoorne-Vervisch (McLaren MP4/12C) – Boutsen – 1’44”216
9.Estre-Bell (McLaren MP4/12C) – Hexis – 1’44”243
10.Tandy-Holzer (Porsche 911 RSR) – Trackspeed – 1”44”402
11.Jimenez-Zonta (BMW Z4) – Team Brasil – 1’44”509
12.Khodair-Bueno (BMW Z4) – Team Brasil – 1’44”699
13.Turvey-Soucek (McLaren MP4/12C) – MRS – 1’44”851
14.Leo-Sdanewitsch (Ferrari F458) – AF Corse- 1’45”156
15.Simonsen-Afanasiev (Mercedes SLS AMG) – HTP Charouz– 1’45”207
16.Sandström-Stippler (Audi R8 LMS) – WRT – 1’44”587 *
17.Ragginger-Watts (Porsche 911 RSR) – Trackspeed – 1’45”297
18.Ammermüller-Campaniço (Audi R8 LMS) – 1’45”491
19.Hetherington-Webb (Mercedes SLS AMG) – Fortec – 1’45”575
20.Baumann-Proczyk (Lambo LP560-4) – Grasser- 1’45”588
21.Rosina-Sladecka (Lambo LP560-4) – Grasser- 1’45”600
22.Albuquerque-Demoustier (Audi R8 LMS) – WRT – 1’45”737
23.Janis-Charouz (Mercedes SLS AMG) – HTP Charouz – 1’46”222
24.Beltoise-Hassid (BMW Z4) – TDS – 1’45”960
25.Stumpf-Cunha (Lambo LP560-4) – Rodrive – 1’48”221
26.Melnikov-Thomas (McLaren MP4 12C) – MRS – 1’49”821
27.Bukh-Day (Mercedes SLS AMG) – HTP Charouz – no time
28.Keilwitz-Bleekemolen (Corvette Z06) – Callaway – no time
* penalizzati di 5 posizioni
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