La corsa africana continua a regalare emozioni intense ad Andrea Vignone, il pilota ligure conosciuto come @CrazyVigno, impegnato nell’Africa Eco Race 2026 con il supporto del main sponsor Escort Advisor, primo sito di recensioni di escort in Europa.
Dopo un inizio caratterizzato da condizioni climatiche estreme e un primo trasferimento impegnativo, Andrea ha affrontato con determinazione le prime cinque tappe marocchine di questa 17ª edizione della competizione rally-raid internazionale con la sua fidata “Ramona”, una Gas Gas ES 700.
Durante la tappa tra Bousaid e Tagounite, Andrea è caduto a causa di un ostacolo insidioso mal segnalato nel roadbook, nonostante il forte impatto e i postumi alla spalla, è riuscito a ripartire e a terminare la prova, grazie anche alla protezione dell’airbag e dell’equipaggiamento di sicurezza.
La risposta del pilota ligure alla difficoltà è stata immediata, malgrado il dolore residuo ha trovato un buon ritmo e ha tagliato il traguardo, dimostrando tenacia e concentrazione e restando in cima alla classifica di categoria +450.
Le prestazioni nelle tappe successive sono state altrettanto positive: nella quarta frazione (Assa–Khnifiss), Andrea ha concluso con un ottimo 17º posto assoluto e primo di classe, portando avanti con grinta la sua gara.
Infine, nella quinta tappa di questa prima parte (Khnifiss–Dakhla), caratterizzata da lunghe piste veloci e tratti tecnici, CrazyVigno ha dato il massimo chiudendo in 28ª posizione assoluta e secondo di classe, confermando un feeling indiscusso con Ramona e i terreni veloci.
Questi risultati riflettono non solo l’abilità del pilota nel confrontarsi con condizioni variabili e ostacoli imprevedibili, ma anche lo spirito dell’Africa Eco Race, competizione che premia resistenza, adattamento, collaborazione e passione tanto quanto la velocità.
Dopo il giorno di riposo interamente dedicato alla manutenzione, il passaggio del confine con la Mauritania è stato rallentato da questioni burocratiche che hanno ritardato di diverse ore la partenza della speciale. Una tratta tosta, fisica ed esigente, che ha messo a dura prova il pilota, rimasto più volte insabbiato nelle profonde dune. Una giornata faticosa.
Una notte di riposo e poi via verso la tappa successiva ad anello con partenza e arrivo a Aidzidine, 490 km totali con una speciale da 415 e ancora dune, navigazione, oued, e piste malridotte, una tipica speciale da rally raid, a detta degli organizzatori, la più bella di questo 2026.







