Il Mahindra Racing è l’ottavo team che entra a far parte della griglia del Campionato Formula E che prenderà il via nel settembre del 2014, il campionato riservato a monoposto con propulsore completamente elettrico.
Il dipartimento Mahindra che ha la mission del motorsport ha sede a Mumbai ed è uno dei tanti rami del Gruppo Mahindra che ha un fatturato di 162 miliardi di dollari. E che è già operativo nel settore della progettazione e produzione di autoveicoli a propulsione elettrica tramite la consociata Mahindra Reva Company.
“ La Mahindra è già molto attiva nella produzione e commercializzazione di veicoli elettrici, ha sottolineato Anand Mahindra, presidente e direttore generale del Gruppo Mahindra, riteniamo che la Formula E costituisca un ottimo e potente acceleratore per la diffusione della tecnologia e impiego della propulsione elettrica su autoveicoli.”
Alejandro Hagag , promoter del campionato, ha commentato:” E’ motivo di grande soddisfazione vedere entrare nel Campionato un Gruppo Globale che ha sede in India. Con Mahindra sono già otto i team che hanno aderito e sono sicuro di poter presentare al prossimo Consiglio Mondiale della FIA, in programma a dicembre, la lista dei dieci team che saranno al via il prossimo anno.”
La Mahindra non è nuova nel mondo delle corse. Infatti è presente con delle proprie moto nel mondiale Moto3 che affida ad un proprio team e all’Ambrogio Racing. Miguel Oliveira ha concluso la stagione al sesto posto con il team Mahindra.
Mentre Alejandro Hagag prosegue nel suo lavoro certosino per individuare i team che diano le migliori garanzie e per presentare un campionato che abbia tutte le caratteristiche di un campionato veramente mondiale anche come impegno di tutte le componenti come è nei desideri della FIA, è dovuto intervenire persino Jean Todt per stoppare eventuali polemiche che qualche settimana orsono aveva innescato nientemento che Sebastian Vettel.
Il quattro volte campione del mondo F.1 non aveva fatto mancare le sue personali critiche al Campionato di Formula E….” “Non mi piace per niente, e non penso che sia il futuro. Penso che la gente vada alle gare di F.1 per percepire l’energia delle monoposto e non c’è granché da percepire se la macchina passa e il rumore del vento è l’unica cosa che senti”.
A distanza di tempo, tutto il mondo è Paese in fatto di tempestività da parte degli organi istituzionali, FIA O CSAI sono identiche al riguardo, gli ha risposto Jean Todt: “Ho grande rispetto per Sebastian però penso che non dovremmo dare importanza alle sue parole. È sbagliato dare un giudizio prima ancora che le serie sia iniziata e nessuno ha a disposizione le informazioni che abbiamo noi”.(Franco Liistro)






