In libreria per Mursia la testimonianza inedita di Umberto Nordio Onde di guerra Memorie di un giovane ufficiale della Regia Marina – Dalmazia, Grecia, Sicilia 1939-1945
A cura di Enrico Cernuschi e Andrea Tirondola
Una memoria autentica che illumina la guerra sul mare e parla al presente per il futuro
In un tempo in cui i conflitti sembrano sempre lontani fino al momento in cui ci raggiungono, Onde di guerra (Mursia, pagg. 236, Euro 18,00) di Umberto Nordio restituisce con forza sorprendente la voce di chi, ottant’anni fa, visse lo stesso smarrimento.
«La guerra, che da principio noi ragazzi avevamo trattato come un evento estraneo destinato ad esaurirsi in un modo o nell’altro, giorno per giorno era venuta ad abitare fra i nostri pensieri, accompagnandoli come una musica indistinta proveniente da un locale contiguo…..» scrive Umberto Nordio, allora poco più che ventenne.
Il volume – curato da Enrico Cernuschi e Andrea Tirondola – raccoglie le memorie inedite di un giovane ufficiale della Regia Marina tra il 1939 e il 1945, un documento unico e prezioso che illumina tre fronti spesso trascurati dalla storiografia: le operazioni in Dalmazia contro i partigiani, la permanenza dell’VIII Divisione a Navarrino, in Grecia, e la campagna delle motosiluranti in Sicilia durante lo sbarco alleato del 1943.
Nella prefazione emerge con chiarezza la natura eccezionale di queste pagine: non un diario ricostruito a posteriori, ma una testimonianza diretta, precisa, accuratamente priva di enfasi, capace di restituire la quotidianità della guerra sul mare e la complessità delle scelte umane in un’epoca segnata dall’incertezza.
Nordio osserva, registra, racconta: uomini, comandi, attese, improvvisi rovesci del destino. E quando la battaglia irrompe, la sua scrittura diventa immagine:
«Fiorì in cielo una seconda mandata di bengala, era il turno degli aerosiluranti… Finché stavano alti non era facile vederli, ma quando si abbassavano per mettersi in linea di approccio le nostre mitragliere e i nostri cannoni antiaerei li inquadravano con fuoco incrociato.»
La forza del libro sta proprio in questa combinazione di lucidità e immediatezza: un racconto che restituisce la verità di un giovane marinaio immerso in una guerra che sembrava distante e invece si rivelò improvvisamente vicinissima.
Arricchito da note esplicative e da un apparato critico rigoroso, Onde di guerra è un testo prezioso per studiosi e appassionati di storia navale, ma anche per chi desidera comprendere meglio il passato attraverso la voce autentica di chi lo ha vissuto. Un libro più che mai attuale, che parla al presente, perché la storia ci avverte: la distanza tra pace e guerra è sempre più fragile di quanto crediamo.
Umberto Nordio godeva, infatti, per ragioni familiari, di un punto di osservazione privilegiato – da lui puntualmente ammesso e riportato nel libro – cosa che, però, non gli impedì di esporsi, da volontario, in prima persona. Non spirito di parte, quindi, ma una consapevolezza insolita per quell’età – 22 anni – che permette al lettore sia di apprendere le esperienze di una vita vera sul mare sia di capire cosa comportava l’essere a conoscenza, nel 1942, continuando a vivere e a rischiare sempre in prima persona, tanto degli orrori della guerra noti a tutti quanto di quelli, gratuiti, che avvenivano appena oltre il raggio d’azione delle truppe e delle zone d’occupazione italiane.
Un qualcosa che le troppo facili semplificazioni delle successive generazioni non possono neppure immaginare. Una storia, quindi, molto sincera e preziosa per comprendere e, possibilmente, evitare, che gli errori del passato possano affacciarsi di nuovo, oggi, col loro orribile capino tra cronaca e destino.
Umberto Nordio (1919-2008) è stato dal 1974 Direttore Generale e Amministratore delegato e dal 1978 Presidente di Alitalia per dieci anni. Volontario in Marina dal 1941, ha navigato fino all’armistizio dapprima su una torpediniera, poi sull’incrociatore Garibaldi come addetto allo Stato Maggiore dell’Ammiraglio De Courten, passando infine a comandante in seconda della V Squadriglia Motosiluranti.






