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Chi sono i tre allenatori italiani che saranno al Mondiale 2026

Chi sono i tre allenatori italiani che saranno al Mondiale 2026

Non ci sarà la Nazionale italiana, al Mondiale 2026, dopo la mancata qualificazione in finale playoff contro la Bosnia. Una partita finita ai rigori con una cocente eliminazione che si unisce a quelle del 2018 e del 2022. In sintesi, per tre Mondiali di fila l’Italia, quattro Mondiali vinti, non sarà presente. E dunque gli italiani vivranno un’estate insolita, particolare. Risultati Partite Mondiali 2026 avranno peso relativo perché non ci sarà lo stesso interesse di quando c’era l’Italia. Intere generazioni di ragazzi che sono cresciuti col sogno azzurro dei genitori ma che non hanno ancora avuto la possibilità di vivere un Mondiale, il loro Mondiale, dato che l’ultimo – e non andò neppure benissimo – è stato disputato dagli azzurri nel 2014. Dodici anni fa. Un ragazzo di sedici anni, per intenderci, ha vissuto il primo a quattro anni e dunque ha memoria fragile. Il prossimo, forse, quando avrà vent’anni, e dunque quando non sarà più un adolescente. Ma in America, quest’estate, ci sarà comunque un pezzo d’Italia. Sono infatti tre gli allenatori italiani che proveranno a essere protagonisti in Usa, Messico e Canada. Uno è anche tra i grandi favoriti alla vittoria finale. 

Il re delle coppe col sogno Mondiale

Stiamo parlando di Carlo Ancelotti. L’ex allenatore di Milan e Juventus, infatti, oggi è il ct del Brasile, con cui ha rinnovato anche fino al 2030. Un attestato di stima da parte della federazione che dunque lo ha blindato – proprio nei giorni in cui si parlava di lui per il futuro della panchina azzurra – e che, salvo sorprese, a lui si affiderà anche per i Mondiali del 2030. Intanto Ancelotti, re delle coppe, specialista della Champions, ha un grande obiettivo, di prestigio: tornare ad alzare la Coppa del Mondo. Sarebbe la prima, per lui. Il Brasile, che come l’Italia ha grande tradizione, non vince un Mondiale addirittura dal 2002. In quel caso fu successo in finale contro la Germania. Finì 2-0. Era il Brasile di Ronaldo che segnò una doppietta e fu nominato poi miglior giocatore di quell’edizione. L’arbitro di quell’incontro fu l’italiano Collina. Riuscirà Ancelotti a tagliare il traguardo? Impresa ardua per la folta concorrenza, anche se la squadra che ha a disposizione ha tanti campioni per cui sognare in grande. 

L’aeroplanino non ha smesso di volare in alto 

Un altro italiano che volerà in America questa estate è Vincenzo Montella. L’ex Roma, soprannominato l’aeroplanino da calciatore per la sua iconica esultanza, guida la Turchia e ha conquistato la qualificazione al Mondiale nella finale playoff contro il Kosovo dopo aver superato la Romania in semifinale. La Turchia si prepara a vivere un Mondiale da autentica outsider. Non è chiaramente tra le favorite ma ha una rosa di valore e diversi giocatori di qualità come Yildiz e Calhanoglu, conoscenze del nostro campionato. Arda Guler è l’altra stellina autentica della nazionale di Montella.

Al Mondiale da allenatore, dopo averlo vinto da giocatore 

L’ultimo italiano tra i ct a volare in Nord America è Fabio Cannavaro. Proprio lui. Il Campione del Mondo nel 2006 e Pallone d’Oro per i trionfi tedeschi con la Nazionale di Lippi. Cannavaro ha compiuto una vera e propria impresa permettendo alla sua nazionale, l’Uzbekistan, di conquistare il pass per la competizione. E ora, con uno staff tutto napoletano, che comprende anche il fratello Paolo, storico capitano del Napoli, ha tutta l’intenzione di continuare a stupire anche durante la kermesse. Il suo sogno poi resta sempre quello di tornare ad allenare in Italia. L’ultima esperienza a Udine con la salvezza conquistata. Un bel traguardo che non è bastato per la conferma. Ecco perché la scelta di ripartire dalla nazionale uzbeka. Con un Mondiale alle porte, Cannavaro è concentratissimo. Poi dopo sarà di tempo per pensare al futuro e perché no di sperare ancora di poter tornare quanto prima ad allenare in Serie A.