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Rovigo Corse in zona podio a La Marca Classica

Rovigo Corse
Isaia Zanotti, in azione (Foto ACI Sport)

Rovigo – Rovigo Corse si conferma una delle migliori scuderie d’Italia nel Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche ed il risultato della recente La Marca Classica, quarta piazza conquistata tra Sabato e Domenica, rinnova la sua posizione tra le big tricolori.

Un risultato frutto del lavoro di squadra, a partire dal miglior piazzamento 2026 siglato da Isaia Zanotti, in compagnia del presidente Diego Verza sulla consueta Fiat Abarth Ritmo 130 TC.

Il sammarinese chiude ottavo assoluto, terzo di RC5 e primo di classe fino a duemila.

“Grazie al presidente Verza per quanto sta facendo per me” – racconta Zanotti – “perchè è un grandissimo compagno di abitacolo e di squadra. Sono soddisfatto della gara, era la seconda volta che mi staccavo da solo dopo anni nei quali questo era compito del navigatore. Sto imparando, aumentando la mia sicurezza e mi sento più competitivo. Potevamo risparmiarci qualche sbavatura ma ci sta. Siamo secondi in RC5 e primi di classe nel CIREAS. Bene così.”

 

Positiva pure la due giorni trevigiana di Angelo Monachella, alla sua destra Stefano Galuppi su una Lancia Y10, decimo assoluto ma anche primo di RC6 e di classe fino a millesei, con il rammarico per un calo di concentrazione che ha macchiato un avvio decisamente promettente.

 

“Una gara molto bella, ben ritmata e tosta” – racconta Monachella – “nella quale non abbiamo avuto un attimo di relax. La navigazione di Stefano è stata perfetta, ormai è un fidatissimo compagno d’abitacolo per me. Abbiamo iniziato alla grande e, fino ad un terzo di gara, eravamo quarti assoluti. Un calo di concentrazione ci ha fatto uscire dalla top ten ma siamo stati bravi a recuperare. Un risultato che ci va un po’ stretto ma guardiamo avanti con tanta fiducia in noi.”

 

Poco fuori dai migliori dieci, quattordicesimo assoluto ma anche terzo in RC4 e primo in millesei, ha concluso Mauro Todeschini, assieme a Fiorenza Boggio su un’Autobianchi A112 Abarth, soddisfatto dell’interpretazione data su prove ritenute particolarmente tecniche.

Un percorso considerato lento da Alessandro Timacchi, con Sandro Buranello su una Fiat 127 Sport, non gli ha permesso di brillare, accontentandosi dell’ottava piazza in RC5 e della quinta in millesei, consolandosi parzialmente con un buon risultato nella Power Stage del Sabato.

Un inghippo con la strumentazione ed un banale errore di conteggio hanno condannato Enrico Coan, con Marco Padoin su una Renault Clio Williams, a rincorrere per tutta la gara, riuscendo a salvare il salvabile con un’onorevole terza posizione in RC6 ed in classe duemila.

Trasferta a denti stretti per Giovanni Scavello, dolorante per un piede rotto, che ha portato la sua Alfa Romeo Giulia Super, condivisa con Renzo Raimondi, fino al sesto posto in RC3 ed al quinto tra le millesei, già pronto a rilanciare la sfida nei prossimi appuntamenti tricolori.

Soddisfazioni anche dal versante della regolarità turistica con Simone Molinari, al suo fianco Andrea Caranti su una Fiat 1100 103 TV, che ha vissuto al meglio il rientro in attività, dopo una lunga sosta, centrando la vittoria assoluta con coefficiente, primo di terzo raggruppamento.

 

“Per me si è trattato di un rientro alle gare dopo un periodo lontano da questi livelli” – racconta Molinari – “ed è stato bello portare Andrea al debutto in una manifestazione così prestigiosa. Una gara molto piacevole, turistica per modo di dire. Il percorso e le prove erano piuttosto tecniche. Un errore di gioventù regolaristica poteva compromettere la gara ma siamo stati bravi a reagire, recuperando posizioni fino a raggiungere la vittoria assoluta e di raggruppamento.”