Rosà (VI) – È una delle serie più combattute sul fronte delle monoposto, contando quasi una trentina di piloti sulla griglia di partenza che lottano ad armi pari.
Stiamo parlando del Trofeo Predator’s, all’interno della Formula X Italian Series, che durante lo scorso fine settimana ha visto la carovana sostare all’Autodromo Riccardo Paletti.
Per i colori di Rally Team, in quel di Varano de’ Melegari, scendeva in campo il giovane Thomas Pan, sull’esemplare messo a disposizione da Nem Racing, ma i due turni di qualifica del Sabato si rivelavano abbastanza ostici per il pilota di San Giuseppe di Cassola.
L’undicesima piazza sulla griglia di partenza, colta nel secondo turno, era comunque positiva.
“Visto che si prevedeva una gara asciutta abbiamo deciso di saltare la prima qualifica” – racconta Pan – “ed abbiamo così evitato la pioggia battente del turno di apertura. Nel secondo l’asfalto era a tratti asciutto ed in altri bagnato ma non sono riuscito a trovare il giusto feeling con l’auto. Con venti minuti a disposizione e tante bandiere rosse esposte non potevamo fare miracoli. Chiudere undicesimi su ventisei era già un ottimo risultato, viste le premesse.”
Un avvio positivo in gara 1, top ten conquistata poco dopo la partenza, veniva vanificato da un errore nelle fasi finali, durante la presenza della safety car in pista, con una penalità di dieci secondi che retrocedeva la punta della scuderia di Rosà in diciannovesima posizione.
“Siamo partiti con un buon passo gara” – aggiunge Pan – “grazie ad un mezzo con un setup perfetto ed abbiamo mantenuto la top ten fino agli ultimi giri. Un mio errore di valutazione, durante il regime di safety car, ci ha penalizzato con dei secondi da scontare e con la retrocessione in diciannovesima posizione. Davvero un peccato, mi dispiace per il mio errore.”
Peggio andava in gara 2 alla Domenica con un guasto meccanico che mandava in fumo una significativa rimonta, dalla diciannovesima casella fino all’undicesima a pochi minuti dal termine.
“Peccato per gara 2” – conclude Pan – “perché avevo trovato un ritmo ottimale e, giro dopo giro, siamo risaliti fino all’undicesima posizione. A cinque minuti dalla conclusione siamo stati fermati da un guasto tecnico. Torniamo a casa con un po’ di rammarico ma anche con la certezza di poter stare tra i più forti. Devo ancora lavorare tanto ma ho un team che mi mette sempre a mio agio. Grazie a tutti loro, dagli ingegneri ai meccanici che cercano di darmi sempre il massimo. Grazie a tutti i nostri partners ed alla scuderia Rally Team.”







