Genova – Ventitré conversazioni sulla Palestina con storici, insegnanti, terapisti dei traumi, poeti e artisti. Da qui nasce “Dove piangono gli ulivi. Nessuno è libero finché non siamo tutti liberi” (“Where Olive Trees Weep – No One is Free Until We are All Free”, il film del genovese Maurizio Benazzo che giovedì 18 giugno 2026 alle ore 19 sarà proiettato al cinema Sivori (Genova, salita Santa Caterina 54 r., tel. 010 583261 oppure 010 5532054). Sono previsti gli interventi del regista Maurizio Benazzo e di Pippo Costella, direttore Defence for Children International Italia. Il biglietto d’ingresso a 10 euro andrà a sostegno di Viva Viva Palestina.
“Dove piangono gli ulivi” offre uno sguardo sulle difficoltà e sulla resilienza del popolo palestinese sotto l’occupazione israeliana. Il film esplora temi come la perdita, il trauma e la ricerca della giustizia, attraverso le testimonianze della giornalista e terapeuta palestinese Ashira Darwish, dell’attivista di base Ahed Tamimi e della giornalista israeliana Amira Hass. La cinepresa di Benazzo segue con discrezione il lavoro di guarigione dai traumi condotto dal dottor Gabor Maté con un gruppo di donne che hanno subito torture nelle carceri israeliane.
Paesaggi antichi portano profonde cicatrici provocate dalla dura realtà della confisca delle terre ancestrali, delle espulsioni, della detenzione, della demolizione delle abitazioni, della privazione dell’acqua e della negazione dei diritti umani fondamentali. Eppure, attraverso il velo dell’oppressione, emerge un barlume di resilienza: radici profonde che hanno sostenuto il popolo palestinese attraverso decenni di oscurità e di vite spezzate. Il viaggio mette a nudo l’umanità degli oppressi e si confronta con una domanda fondamentale: cosa rende l’oppressore così spietatamente cieco di fronte alla propria crudeltà?
BIOGRAFIA:
Maurizio Benazzo, produttore e regista
Cresciuto a Genova, nel 1984 si è reca negli Stati Uniti a bordo di un veliero di novantotto anni, il Leudo Felice Manin. Inizia a lavorare come attore, modello e regista cinematografico e nel 2001 realizza il documentario pluripremiato “Short Cut to Nirvana”. Nel 2007 incontrato la sua compagna/moglie Zaya e dalla loro collaborazione nascw SAND (Science and Nonduality), una comunità globale ispirata alle tradizioni di saggezza senza tempo, informata dalla scienza moderna e radicata nell’esperienza diretta. Insieme producono e dirigono diversi documentari pluripremiati, tra cui “The Wisdom of Trauma”, “The Art of Life”, “Rays of the Absolute”, “Where Olive Trees Weep”, “Mauri”, “If an Owl Calls Your Name”, “The Eternal Song”. Vivono, lavorano e si divertono nelle terre ancestrali non cedute dei popoli Coast Miwok e Southern Pomo, a Sebastopol, California.
Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dai main sponsor: BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione; Santagostino – La tua salute con l’obiettivo di erogare servizi sanitari di qualità grazie all’innovazione e il facile accesso, mettendo sempre il paziente al centro.
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