
San Candido, incantevole cittadina dell’Alta Pusteria nel comprensorio delle Dolomiti di Sesto, inaugura la stagione invernale con la terza tappa della Coppa del Mondo di Ski Cross (20-22 dicembre 2013), attività sportiva ufficiale FIS e, dal 2010, disciplina olimpica che si distingue per spettacolarità e velocità.
Atleti (uomini e donne) provenienti da tutto il mondo, dopo le tappe di Nakiska (Canada) e Val Thorens (Francia), si sfideranno nella gara di qualificazione (20 dicembre) e nella gara finale (21 e 22 dicembre) sulla pista del Monte Baranci, in un susseguirsi di salti, curve, dossi e paraboliche percorsi alla massima velocità, offrendo uno degli spettacoli più elettrizzanti fra quelli proposti dalle discipline free-style.
Le gare di Ski Cross si svolgono con partenze a blocchi di 4 o 6 sciatori, mentre gli atleti sciano unendo una serie di abilità dello sci alpino e freestyle, percorrendo una pista da snowboard. Forza fisica e resistenza sono qualità importanti in questa disciplina, poiché i finalisti devono percorrere cinque o sei run al tempo di circa 60 secondi.
San Candido, che ospita per il quinto anno consecutivo una tappa del circuito mondiale, attende 150 atleti provenienti da tutto il mondo. E’ già confermata la presenza degli italiani Marco Tomasi, vincitore nel 2013 della tappa di National Cup di Valmalenco, Diego Castellaz, Stefan Thanei e Stephan Miribung.
Terminata la gara finale, gli spettatori della Coppa del Mondo di Ski Cross potranno ancora approfittare della magica atmosfera natalizia del centro del paese, addobbato a festa per un Avvento vissuto all’insegna della semplicità e delle tradizioni più antiche.
Le gare di Coppa del Mondo di Ski Cross sono il primo degli appuntamenti invernali 2013/2014 di San Candido. Dall’8 al 10 gennaio nella località pusterese si svolge infatti lo Snow Festival, durante il quale artisti in arrivo da tutto il mondo daranno vita ad eccezionali sculture di ghiaccio, create modellando giganteschi cubi di neve pressata e ghiacciata con acqua, con l’aiuto di seghe, palette e filo spinato. Saranno i turisti e gli abitanti di San Candido a giudicare le più belle opere di ghiaccio che gli artisti realizzeranno nei tre giorni previsti dalla competizione, dando libero corso alla propria fantasia.
Lo Snow Festival continua a San Vigilio dal 13 al 15 di gennaio, mentre le sculture di ghiaccio continueranno a stagliarsi, imponenti, decorando i centri cittadini fino al disgelo primaverile (www.snow-festival.com).
Con il PIPA ProAm Winter European Tour, dal 30 gennaio al 2 febbraio, San Candido ospiterà invece per la prima volta le migliori squadre nazionali PIPA (Polo Instructors & Players Association) ProAm Polo, provenienti da diversi Paesi d’Europa, chiamate a sfidarsi nella tenuta Valcastello di Giovanni e Chantal Schettino D’Aquarone, sopra il centro del paese. La coppa è una magnifica occasione per ammirare la destrezza e l’abilità di fantini e cavalli, chiamati a gareggiare su bianche distese di neve ghiacciata.
Il trofeo, che vedrà confrontarsi sei squadre di tre giocatori ciascuna e circa 50 pony da polo argentini e brasiliani, prevede ogni giorno giochi ed eventi e culminerà, domenica 2 febbraio, con il Gran Finale del Campionato Europeo Snow Polo 2014, a cui seguiranno la premiazione e la chiusura ufficiale dell’evento.
Gli ospiti di San Candido, inoltre, quest’inverno possono approfittare degli eventi e degli highlights promossi da tutte le località dell’Alta Pusteria/del comprensorio delle Dolomiti di Sesto.
Skicross (http://www.fisfreestyle.com/fis-info/fis-info1111.html): è sport ufficiale della FIS, fa parte della famiglia del free-style e, dal 2010 a Vancouver è diventata disciplina olimpica. Le gare sono molto spettacolari e gli atleti scendono contemporaneamente lungo un percorso che presenta numerose difficoltà e trabocchetti come salti, gobbe, curvoni e paraboliche. A una prima fase di qualificazione segue la gara vera e propria. La particolarità della disciplina consiste nel fatto che, superata la qualificazione, i concorrenti scendono per il tracciato in batterie da quattro atleti ciascuna, ognuno scegliendo la propria corsia in base al tempo ottenuto. I primi due concorrenti di ogni batteria che tagliano il traguardo accedono alla discesa successiva, secondo un tabellone a eliminazione diretta, fino ad arrivare al run finale.
San Candido (http://www.altapusteria.info/alto-adige/san-candido.html): è un vero paradiso per gli amanti della montagna, una destinazione ideale per vivere a stretto contatto con la natura sia in estate che in inverno. Le vette spettacolari delle Dolomiti di Sesto richiamano alpinisti ed escursionisti, mentre una fitta rete di sentieri, tradizionali rifugi, percorsi per mountain-bike e romantici laghi di montagna affascinano gli amanti delle vacanze all’aria aperta. La stagione invernale offre paesaggi indimenticabili, un comprensorio sciistico che collega tutta l’Alta Pusteria con 95 chilometri di piste perfette, indimenticabili anelli per lo sci di fondo, tracciati per le ciaspole e tanto divertimento per tutti. Per gli amanti dello shopping, la zona pedonale di San Candido ospita sia negozi caratteristici sia boutique eleganti, oltre a numerosi hotel, mentre trattorie rustiche e raffinati bar propongono ai turisti le tipiche specialità della Val Pusteria.
Nello splendido scenario del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto si trova San Candido, rinomata località dell’Alta Pusteria dove, emblematiche, si stagliano le famose Tre Cime di Lavaredo.
Paradiso degli sport invernali, l’incantevole borgo unisce le tradizioni e il fascino del suo centro storico alla possibilità di trascorrere momenti indimenticabili nel vasto comprensorio sciistico dell’Alta Pusteria, tra il monte Baranci, Croda Rossa e il monte Elmo.
Lo Ski-Carosello Sextner Dolomiten – Alta Pusteria vanta infatti 31 impianti di risalita e oltre 77 km di piste per sci da discesa e snowboard, di diversa difficoltà, a cui si aggiungono 70 km di sentieri escursionistici per passeggiate con le racchette da neve, suggestivi itinerari per sci d’alpinismo, 200 km di anelli per lo sci di fondo e tracciati per slittino, alcuni percorribili anche in notturna.
Meta ideale anche per le vacanze in famiglia, San Candido offre, in particolare, tre piste per slittini, tra cui, facile, la pista Baranci lunga 3 km, oltre alla piscina divertimento Acquafun con scivolo gigante, giochi di correnti, cascata, whirlpool e vasca per bambini. Immancabile il palazzo del ghiaccio per divertenti pattinate.
Il borgo, sviluppatosi intorno a un monastero benedettino fondato nel 769, è rimasto a lungo un centro religioso gravitante attorno alla Collegiata, una chiesa-convento per secoli meta di pellegrinaggi e uno fra i più significativi monumenti romanici del Sudtirolo.
L’elegante e pittoresco centro storico di San Candido, caratterizzato quindi da edifici religiosi e case signorili del XVIII e XIX sec., rappresenta un punto d’incontro vivace ed elegante, con una zona pedonale molto frequentata e ricca di boutique e negozi di prodotti artigianali tipici, come i cappelli in feltro realizzati dalla famiglia di cappellai Zacher.
Per immergersi completamente nell’atmosfera autentica dell’Alta Pusteria, è possibile assaporare, nelle trattorie tipiche di San Candido, i sapori genuini della tradizione gastronomica locale, dai gustosi canederli (Knödel) ai ravioli ripieni (Schlutzkrapfen), dall’energetica zuppa d’orzo ai golosi dolci tipici come Strauben (frittelle dolci tirolesi), Buchteln (focaccine dolci ripiene di marmellata) e le immancabili frittelle di mele (Apfelküchlein).
Per la stagione invernale gli appassionati delle vacanze sugli sci troveranno interessanti promozioni che includono soggiorno e skipass, oltre a proposte e iniziative dedicate alle famiglie, tra cui la “spedizione degli gnomi”, in cui i piccoli partecipanti delle lezioni di alcune scuole di sci pusteresi ascolteranno, lungo un percorso a tappe, informazioni interessanti e curiose sulle attrattive della zona.
Tutti i dettagli sulle offerte sono consultabili al sito www.altapusteria.info
Lo Ski Cross (skicross o Skier X) è una disciplina olimpica del Freestyle, estremamente tecnica e spettacolare, in cui 4 atleti scendono contemporaneamente percorrendo una pista lunga circa 1 km, modellata artificialmente con un alternarsi di salti, dossi e curve paraboliche.
Audi e Ski Cross
La partnership di Audi come sponsor dell’evento Audi FIS Ski Cross World Cup, annunciata nel novembre 2011, ha avuto inizio con la stagione invernale 2011/2012 e continuerà per tutta la stagione sciistica 2013/2014.
Audi, per decenni partner di eventi sportivi invernali internazionali, ha integrato il suo coinvolgimento nel mondo degli sport invernali con una ulteriore entusiasmante disciplina. Questa partnership rappresenta per Audi e FIS il proseguimento di una lunga collaborazione iniziata nella stagione 2002/03 quando Audi divenne sponsor della FIS Alpine Ski World Cup.
Ski Cross: da sport a evento
Lo Ski Cross si basa sul semplice principio del “vince chi arriva per primo alla fine”.
Questo sport ha avuto origine dalle prime gare di sci alpino in cui si assisteva alle “partenze di massa”. Una delle prime gare a utilizzare questo tipo di partenza venne organizzata a Mürren in Svizzera, nel 1928, da un temerario gruppo di sciatori britannici che la chiamarono Inferno, una gara “indiavolata” per la difficoltà del percorso e che ancora oggi si svolge ogni anno a fine gennaio. Moderne variazioni del concetto di “partenza di massa” vennero applicate inizialmente allo snowboarding e in seguito allo sci a partire dalla fine degli anni ’90.
Nello Ski Cross Freestyle, che fa parte delle discipline di sci freestyle della International Ski Federation (FIS), gli atleti gareggiano, fianco a fianco, utilizzando una combinazione di tecniche di freestyle e sci alpino, percorrendo una pista di Snowboard Cross.
A una fase di qualificazione, in cui si deve percorrere il tracciato nel minor tempo possibile, segue la gara vera e propria, in cui, vera particolarità della disciplina, i concorrenti scendono per il tracciato in batterie da quattro atleti ciascuna, ognuno scegliendo la propria corsia in base al tempo ottenuto.
I primi due concorrenti di ogni batteria che tagliano il traguardo accedono alla discesa successiva, secondo un tabellone a eliminazione diretta, fino ad arrivare al run finale. La prima parte del tracciato che precede la prima curva è la più critica, perché qui è più semplice sorpassare gli avversari. Lungo il percorso vi sono altre zone per sorpassi, ma ostacolare l’avversario può portare alla squalifica.
La pista di Ski Cross è realizzata per mettere alla prova le diverse abilità dell’atleta, con curve di diverso tipo e dimensione, salti di varie altezze, tratti in piano e traverse, dossi e creste. Sono inoltre fattori determinanti la resistenza e la forza fisica, poiché chi arriva alla finale deve effettuare 4 o 5 discese (run), ognuna di circa 60 secondi.
Caratteristiche tecniche del tracciato
Lunghezza: da 800 m a 1,2 km
Dislivello: dai 150 m ai 250 m
Uomini e donne percorrono lo stesso tracciato
La pista è caratterizzata da una serie di difficoltà: il 50% di queste rappresentate da curve di diverse dimensioni e velocità, il 25% da traverse, bump e roller, il 25% da salti (alti da 1 a 4 metri) e landing
I 4 atleti partono dai cancelletti utilizzando maniglie per darsi la spinta iniziale
Le qualificazioni vengono cronometrate e nelle finali vengono utilizzate fotocamere ad alta velocità per il photo finish
Attrezzatura necessaria
Attrezzatura da sci
Sci GS con punte morbide
Scarponi da sci e attacchi (secondo le norme FIS)
Abbigliamento: ampi pantaloni e giacca (due pezzi)
Sono richieste protezioni di sicurezza per il corpo (schiena, braccia e fianchi) indossati sotto gli indumenti e l’utilizzo del casco
Numeri e requisiti fisici
Qualificazioni (tracciati cronometrati 1 discesa) seguite dai round finali
Qualificazioni: ogni atleta parte da solo
Nella finale 4 atleti scendono contemporaneamente
Velocità media: 19 metri/sec. per gli uomini a 65 km/h; 14 metri/sec. per le donne
Tempo di discesa: 45 – 60 secondi
5 round da vincere: dai 225 ai 300 secondi di performance in 1 ora e 15 minuti di cui: il 50% trascorso in rotazioni di diverso raggio, il 25% in discesa libera, attraversamenti verticali della pista; il 25% in volo o in atterraggio da salti.







