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La Voce e il Tempo Genova: il 30 giugno Les Nations in concerto a Palazzo Ducale in collaborazione con la mostra su Van Dyck

La Voce e il Tempo
Amore in Armi- 1200x1277 (La Voce e il Tempo)

La Voce e il Tempo, storica rassegna musicale genovese che quest’anno celebra il suo decennale, festeggia l’arrivo dell’estate con un concerto in programma martedì 30 giugno alle 20:45 a Palazzo Ducale, nella Sala del Minor Consiglio. “Amore in armi” sarà lo spettacolo dell’Ensemble Les Nations, formato da Lucia Cortese soprano, Bettina Hoffmann viola da gamba e Maria Luisa Baldassarri clavicembalo. L’evento, collegato alla mostra “Van Dyck l’Europeo” e realizzato in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, è dedicato alle eroine della Gerusalemme liberata.
Tra i capolavori di Van Dyck spicca Rinaldo e Armida, dipinto ispirato al poema epico La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. La sua rappresentazione di passioni contrastanti, eroismo e inganno amoroso diventa fonte di ispirazione per un programma musicale dedicato alla figura delle eroine del primo Seicento, interpretato da un trio tutto al femminile.
Il concerto presenta i personaggi di Armida, Erminia e Ruggero e le loro vicende: storie intrecciate tra cristiani e musulmani, simbolo della tensione tra conflitto e redenzione, della lotta religiosa che li unisce e li divide. Accanto a loro emerge la figura di Maria, donna di pace riconosciuta da entrambe le tradizioni, a suggello di armonia e spiritualità. Una “finestra sonora” sulla mostra su Van Dyck, che crea un legame tra arti visive e performative invitando lo spettatore a guardare ed ascoltare vicende antiche ma sempre attuali.

Biglietti: intero € 15; ridotto € 12 (under 20, over 65, soci Musicaround); studenti € 5.
Tutte le informazioni sui concerti in programma su www.lavoceiltempo.com

Ensemble Les Nations

Lucia Cortese

Nata a Genova, giovanissima si diploma brillantemente in trombone e successivamente in canto lirico. Consegue “magna cum laude e menzione speciale” le lauree specialistiche di II livello in Canto Lirico ed in Canto Rinascimentale e barocco sotto la guida di Roberta Invernizzi. Si è esibita in Italia e all’estero in veste di solista collaborando con importanti ensemble tra cui La Venexiana, Accademia Bizantina, I Barocchisti, Accademia dell’Annunciata, Cremona Antiqua, Maurice Steger& Friends, Ensemble Sezione Aurea, Orchestra della Fondazione Haydn di Bolzano, I Virtuosi Italiani, Camerata Accademica. Ha partecipato ad importanti festival nazionali ed internazionali tra cui Händel-Festspiele di Halle, La Seine Musicale di Parigi, Tonhalle di Zurigo, SWR Schwetzingen, Sagra Malatestiana di Rimini, Stresa Festival, Stagione Sinfonica Fondazione Haydn di Bolzano, Ristori Barocca di Verona, Monteverdi Festival di Cremona, Centro Cultural de Belém di Lisbona, SEVIQC Brežice, Ausseer Barocktage, Grandezze & Meraviglie di Modena, Festival Roma Barocca. Attualmente svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero in trio con il tiorbista Giangiacomo Pinardi e il violoncellista Mauro Valli, con particolare attenzione alla ricerca sulla cantata barocca bolognese.

Bettina Hoffmann

Bettina Hoffmann è tedesca e vive a Firenze dove svolge una vivace attività come violista da gamba, violoncellista e musicologa. Come solista e con il suo ensemble Modo Antiquo ha dato concerti nei maggiori festival e teatri europei. Tra la vasta produzione discografica si ricordano in particolare le sue incisioni dedicate a Marin Marais, Diego Ortiz, Silvestro Ganassi, Johann Schenck e Domenico Gabrielli. Nel 1997 e nel 2000, con due CD di Modo Antiquo, ha avuto la nomination ai Grammy Awards. È autrice del “Catalogo della musica solistica e cameristica per viola da gamba” (LIM, 2001; ora in rete su violadagambanetwork.eu) e del volume “La viola da gamba” edito in italiano, tedesco e inglese; una nuova edizione italiana è uscita recentemente presso Ut Orpheus. Il suo volume “Gli archi bassi di Antonio Vivaldi” è stato pubblicato nel 2020 in italiano per l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi e nel 2023 in tedesco per il Verlag Ortus. È docente al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e alla Scuola di Musica di Fiesole. Ha ideato la biennale “Giornata Italiana della Viola da Gamba”, insignita con una medaglia dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e il “European Viola da Gamba Network”, un progetto sostenuto dalla Comunità Europea.

Maria Luisa Baldassari

Clavicembalista e musicologa, è diplomata in pianoforte, clavicembalo e Paleografia e Filologia musicale. I suoi studi riguardano soprattutto la musica sacra del XVII secolo, la musica italiana tra Quattrocento e Cinquecento e l’iconografia. Ha curato edizioni critiche, tra cui Stabat Mater e Salve Regina di Alessandro Scarlatti, La Dirindina di G. B. Martini e opere per tastiera di Andrea Antico e Antonio Valente, partecipando a convegni e pubblicando su riviste specializzate. È direttrice dell’ensemble Les Nations, con cui ha tenuto concerti in Italia e all’estero (Spagna, Francia, Romania, Grecia) e inciso nove CD di musiche sacre, oltre a due CD solistici per cembalo e organo. Invitata come solista, direttore al cembalo e continuista in numerosi festival europei e nordamericani, ha registrato per importanti etichette discografiche. È docente di clavicembalo al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e cofondatrice e presidente dell’Associazione Collegium Musicum Classense, per la quale codirige dal 1996 la rassegna di musica antica I luoghi dello spirito.

Il programma del decennale

Per onorare dieci anni di concerti, il programma include alcuni ospiti delle passate edizioni particolarmente apprezzati dalla direzione artistica e dal pubblico. «È una stagione con una presenza significativa della poesia di diverse culture e periodi storici, per sollecitare nuove riflessioni e letture attuali, nel segno della filosofia da cui muove il progetto, quella del dialogo tra passato, presente e futuro in un’ottica di continua scoperta, con molti e significativi contributi– annuncia la direttrice artistica Vera Marenco – In più, continuando il filone iniziato lo scorso anno con il focus tra voce e pizzichi, daremo spazio ad alcune particolari proposte in cui la voce dialoga con gli strumenti a percussione, formula ancestrale che si rinnova in epoche, culture e repertori differenti.

La Voce e il Tempo è un progetto che ha messo al centro il confronto: tra passato e presente, tra musica colta e popolare, tra culture, linguaggi e arti, tra interpreti maturi e giovani debuttanti, tra professionisti e amatori, per dimostrare le molteplici possibilità di incontro anche quando i poli sembrano lontani. «Dopo 160 concerti in dieci anni perseveriamo nella nostra missione culturale perché il nostro pubblico ci chiede di preservare spazi di ascolto intimo e comunitario, spazi di riflessione, piacere, sacralità, divertimento condivisi, opportunità di dialogo con testimoni di culture diverse – così ancora Vera Marenco – Queste parole testimoniano il valore di iniziative come la nostra, che in modo sottile e profondo contribuiscono all’evoluzione personale, e quindi sociale, di una comunità».

Prevendite su www.vivaticket.it
Informazioni e prenotazioni al 351 – 3933733
[email protected] – www.lavoceiltempo.com
www.musicaround.org
Facebook: la Voce e il Tempo Genova – Instagram: lavoceiltempo