Genova – Dopo la prima parte di programmazione, di grande successo di pubblico e critica, che ha portato a Genova artiste e artisti internazionali come Cherish Menzo, Moor Mother e HHY & The Kampala Unit, Electropark, festival multidisciplinare di musica elettronica e arti performative, prosegue fino a domenica 5 luglio 2026. La quindicesima edizione del festival continua a proporre un programma dalla forte connotazione transnazionale e gender diverse che coinvolge cinquanta artiste e artisti provenienti da 25 Paesi del mondo tra performance, concerti, live e dj set, workshop e progetti transdisciplinari distribuiti in diversi luoghi della città.
Con gli appuntamenti in programma da giovedì 2 a domenica 5 luglio, Electropark entra nel vivo con gli ultimi giorni di festival, in cui si concentra la programmazione dedicata alla club culture, accanto a performance, live e dj set. Tra gli eventi in calendario figurano la performance “Barrani” del collettivo multidisciplinare Corps Citoyen e il live dell’artista palestinese Makimakkuk al Galata Museo del Mare, i dj set a ingresso libero al Mercato della Darsena con i progetti genovesi CRUNCH (5how e IMD) e Mabel e l’italo-marocco-tunisina Turbolenta, tra sonorità elettroniche e set ad alta intensità pensati per il dancefloor. La programmazione dedicata alla club culture si sviluppa tra Menodue Club e Bonfim Club con i producer e dj Double Drop (Mozambico), QUE DJ (Sudafica) e Azzi On The Beat (Nigeria), questi ultimi due per la prima volta in italia, Faustin (Olanda), MC Yallah & Debmaster (Uganda e Germania), De Schuurman (Olanda), mad miran (Olanda) e i dj del roster di Electropark SocksLove e randomplay.
IL PROGRAMMA DI ELECTROPARK A LUGLIO 2026
Giovedì 2 luglio
A dare il via alle giornate di luglio di Electropark 2026 è l’evento collaterale Quitting – Rave Culturale, a cura di Franco Broccardi, Marco Enrico Giacomelli e Arianna Testino e in programma alle ore 19.30 in Terrazza Mirador al Galata Museo del Mare. La puntata in collaborazione con Electropark si intitola “Eccentrica” e adotta un punto di vista laterale e generativo per osservare le potenzialità dell’essere fuori dal centro, dando forma a un dibattito aperto che coinvolge figure appartenenti ad ambiti diversi e complementari, senza gerarchie. Alle 21 tocca a Corps Citoyen, collettivo multidisciplinare che presenta “Barrani” (in arabo tunisino “straniero”), una performance tra danza, teatro e ricerca che indaga l’esperienza migratoria e la condizione diasporica. Chiude la serata alle 22.30 Makimakkuk, artista musicale e selector palestinese che unisce influenze hip-hop, elettroniche e sperimentali. Una voce distintiva nella scena musicale globale contemporanea che, attraverso produzioni e dj set, porta con sé echi di resistenza, nostalgia e sperimentazione proiettata al futuro.
Venerdì 3 luglio
Come da tradizione, il venerdì di Electropark è a ingresso libero al Mercato della Darsena, con dj set e pescato del giorno cucinato direttamente dai pescatori locali. Si comincia alle 19 con CRUNCH, format di elettronica genovese fondato da 5how, dj e produttore attivo sulla scena locale con un sound che si muove tra house, UK garage, drum’n’bass, sound latini e crossover anni 2000. Per Electropark 2026 il format vede in console prima 5how e, a seguire, IMD, dj e produttore genovese già parte del collettivo, con una selezione elegante tra house e UK garage. Segue, alle 20.30, Mabel, dj ecuadoriana attiva tra Genova e diverse città italiane con un sound afro-urban pensato per tenere caldo il dancefloor. A chiudere la serata in Darsena è invece Turbolenta, artista e dj che porta sonorità nordafricane e arabe rielaborate in chiave elettronica.
La programmazione prosegue al Menodue Club da mezzanotte, a partire dal dj set di Double Drop, artista di spicco della scena afro house e afro tech dal Mozambico, che porta a Electropark un dj set in cui sonorità afro-elettroniche, ritmi del sud-est africano e club culture contemporanea si intrecciano in una dimensione internazionale. Segue all’1.30 QUE DJ, producer sudafricano e figura chiave nella diffusione globale del gqom, già parte dei Distruction Boyz, il cui successo “Wololo” è incluso nella colonna sonora del film Marvel Black Panter. A Electropark presenta per la prima volta in Italia un set ad alta intensità che attraversa broken beats e bassi profondi. Alle 3.30 chiude la prima club night di Electropark 2026 un altro artista che non si è mai esibito in Italia: Azzi On The Beat, artista multidisciplinare originario di Lagos che unisce danza, produzione musicale e ricerca culturale in un set che fonde Nigerian Street Beat, soul e musica tradizionale africana con sonorità elettroniche contemporanee.
Sabato 4 luglio
La seconda club night di Electropark 2026 al Menodue Club si apre a mezzanotte con Faustin, artista e ricercatore olandese/antillano che utilizza il suono per esplorare le complessità dell’identità, costruendo dj set tra sonorità percussive ed estetica futuristica, che attraversano diversi generi e sviluppano una dimensione narrativa sul dancefloor. Alle 2 tocca a Mc Yallah & Debmaster. La prima, di origine keniana ma cresciuta a Kampala, è una delle MC più riconoscibili della scena Nyege Nyege. I suoi album “Gaudencia”, “Kubali” e “Yallah Beibe” sono prodotti con il producer francese residente a Berlino Debmaster, in un live con ritmi industriali e beat mutanti. Chiude la serata alle 3 il dj set di De Schuurman, produttore e dj della scena underground olandese che ha contribuito a lanciare il bubbling, un genere “turbocharged” che ha radici nelle comunità olandesi-caraibiche e che unisce un’elettronica cruda con l’energia della dancehall.
Domenica 5 luglio
L’edizione 2026 di Electropark Festival si chiude al Bonfim Club di Nervi, recentemente inserito nella World’s 100 Best Clubs™ di Nightlife International, con un programma diurno di dj set inaugurato alle 15 da SocksLove, dj e curatore musica del panorama queer milanese, per la sua quinta volta al Festival. Segue alle 17 mad miran, protagonista della scena underground olandese con set imprevedibili ed energici legati alla cultura rave. A calare il sipario sull’edizione 2026 di Electropark è il dj set, al via alle 20, di randomplay, progetto musicale della dj e curatrice genovese Francesca Fava, che attraversa generi e atmosfere differenti.
Biglietti: https://www.electropark.it/tickets
APPROFONDIMENTI
Electropark 2026 e il tema “Outer Space”
La quindicesima edizione del festival è parte del progetto triennale Electropark 2025-2027 dedicato alla tematica unificante “Transworlds”, ideata per valorizzare l’idea di attraversamento di discipline e la costruzione di immaginari trasformativi, linguaggi, culture, e comunità. In questa cornice, dopo l’edizione 2025 “Shared Brilliance”, l’edizione 2026 di Electropark, dal titolo “Outer Space”, si concentra su una dimensione transnazionale e translocale. Il tema, ispirato al film “Space is the Place” del pianista, compositore, poeta e filosofo statunitense afrodiscendente Sun Ra, diventa il principio guida del festival. Lo spazio è inteso al tempo stesso come dimensione letterale e simbolica: un luogo in cui suono, identità e libertà possono essere radicalmente riconfigurati.
«Outer Space non è solo un titolo, è una dichiarazione. Ispirato al cosmo filosofico di Sun Ra e al suo visionario film “Space is the Place” – raccontano Alessandro Mazzone, Anna Daneri e Silvia Nocentini della direzione artistica del festival – è il principio guida di Electropark 2026. Per Sun Ra, lo spazio era sia letterale, sia simbolico: un luogo di fuga dalle oppressioni sistemiche del mondo e un terreno per immaginare presenti-futuri decostruiti, in cui suono, identità e libertà potessero essere radicalmente riconfigurati. Partendo da questi presupposti afrofuturisti, la quindicesima edizione del festival vuole esplorare lo spazio come dimensione transnazionale e translocale. Un ambiente che è anche margine, nel senso teorizzato da bell hooks in Choosing the Margin as a Space of Radical Openness. Anziché considerare la marginalità come assenza o privazione, hooks la rivendica come luogo di resistenza, trasformazione e azione. Il margine diventa quindi un punto di osservazione privilegiato: uno spazio per parlare, creare e immaginare, diversamente. In questo spirito, Outer Space invita ad abitare gli interstizi. Le soglie sonore. Le periferie culturali. Le correnti sotterranee. Tutti i posti in cui si immaginano, e si mettono in pratica, nuovi mondi. Il programma di Electropark 2026 sceglie così di abbracciare il margine. Non come limite, ma come rampa di lancio per chiedersi: cosa significa scegliere il margine? Quali futuri possono emergere da un’apertura radicale? Come può la musica diventare un veicolo di cooperazione transnazionale e di insurrezione estetica?».
Electropark Mixscapes
Quest’anno la dimensione transnazionale del festival incontra anche l’offerta del bar con Electropark Mixscapes, progetto che arricchisce la drink list con cocktail ispirati alle geografie di provenienza di artiste e artisti presenti in line up. Pensato come un invito a esplorare, attraverso sapori e ingredienti, alcune delle culture e degli immaginari che caratterizzano questa edizione del festival. Attivo in alcune serate, il progetto propone un percorso che tocca Paesi Bassi, Filippine, Cuba, Brasile, Palestina e Nord Africa attraverso drink dedicati ad alcuni degli artisti e delle artiste ospiti di Electropark 2026. Tra le proposte il Dutch & Stormy e il Curaçao Punch, il Darker Don, il Mojito con Cuban Rum, il Brazilian Berry con cachaça, la birra palestinese Taybeh e la Casablanca Beer. Per ogni proposta è disponibile anche una variante analcolica.
Electropark Allies & Friends
A partire dal 2025 è attivo Electropark Allies & Friends, un programma di sostegno promosso insieme a privati, fondazioni e mecenati, anche aziendali, con l’obiettivo di favorire l’accesso al festival da parte di giovani tra i 19 e 35 anni e persone in condizioni di vulnerabilità economica o sociale. Un programma che trasforma il sostegno privato in uno strumento diretto di partecipazione e crescita condivisa, che si sviluppa attraverso un sistema di borse che consentono di allargare l’accesso alle attività del festival. Le borse vengono attivate in collaborazione con associazioni e realtà impegnate in ambito sociale, educativo e culturale. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, che ha permesso la partecipazione di giovani residenti in comunità, performer e musiciste/i, rifugiate/i, il programma è stato rinforzato ulteriormente nel 2026, includendo anche studenti della Scuola di musica elettronica del Conservatorio Niccolò Paganini. Ad aver aderito nel 2026 a Electropark Allies & Friends sono Fondazione Meru, Hofima, Montallegro, Dodi Moss, E-Value Management, Habitaria Sistemi e Identia – Dr. Maurizio D’Urso.
Electropark for
Inoltre, per tutta la durata del festival saranno raccolte donazioni per Dream Seeds Mozambique, organizzazione non governativa con base a Vilankulo (Mozambico) impegnata nel supporto e nella promozione di attività educative per bambine/i e giovani in condizioni di povertà o malnutrizione. Le donazioni raccolte andranno a sostenere l’acquisto di strumentazione e materiali, utili per continuare la costruzione di uno spazio dove bambine e bambini possano trovare sostentamento e cura.
Electropark
Attraverso un viaggio musicale con artisti e artiste provenienti da tutto il mondo, dal 2012 Electropark valorizza l’identità, la storia e l’ecosistema di Genova, dando vita a una programmazione incentrata su l’ibridazione dei linguaggi artistici, la contaminazione culturale e l’apertura a nuove frontiere. Dalla sua nascita a oggi, Electropark ha portato a Genova l’avanguardia della musica elettronica internazionale, ospitando tra gli altri artisti e artiste del calibro di Caterina Barbieri, Andrew Weatherall, Ben UFO, Atom™, Max Cooper, James Holden, Shackleton, Legowelt, Laurel Halo & Eli Keszler, William Basinski con Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand, Deena Abdelwahed, Dj Marcelle, Valentina Magaletti, Lubomyr Melnyk, Francesco Tristano, Lafawndah, Robert Henke, Alva Noto, Anthony Rother, Invernomuto, Courtesy, Or:la, Toy Tonics, Yousuke Yukimatsu, Massimiliano Pagliara, Ninos du Brasil, Mary Lattimore, Dasha Rush, Giant Swan, Joey Anderson e Olof Dreijer, Interstellar Funk, Bendik Giske, Ginevra Nervi, Tygapaw, marum e molti altri. Il programma e il successo di pubblico degli ultimi anni dimostrano la fiducia crescente che pubblico, istituzioni e partner danno a Electropark ormai da quindici anni. In più, Electropark è riconosciuto dall’industria musicale e dal settore culturale-creativo in quanto svolge un lavoro di raccordo tra più settori, esprimendo opportunità transdisciplinari che spesso travalicano le questioni artistiche e apportano nuovi significati a modelli di collaborazione innovativi che sostengono artisti e addetti ai lavori del comparto musicale e performativo.
Electropark è un progetto di Forevergreen, impresa culturale creativa attiva nel settore della musica, delle performing arts e dell’innovazione culturale. Unico festival multidisciplinare di musica elettronica e arti performative tra quelli riconosciuti dal Ministero della Cultura nell’ambito del FNSV, Electropark è sostenuto anche da Regione Liguria e Comune di Genova nell’ambito del bando “Genova città dei Festival”. È sviluppato in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Teatro Nazionale di Genova, Università degli Studi di Genova, Conservatorio Niccolò Paganini, Accademia Ligustica di Belle Arti, Mu.MA, Galata Museo del Mare, Associazione Promotori Musei del Mare, Coldiretti Impresa Pesca Liguria, Mercurio, NoOx Worldwide, Palazzo Bronzo, Suq Festival Teatro, Associazione Gezmataz, Associazione Culturale Lilith, Associazione Echo Art, Cooperativa il Ce.Sto, Coordinamento Liguria Rainbow e Worldrise.
Si rafforza quest’anno il processo di internazionalizzazione del festival, grazie alla collaborazione con l’Amsterdam Fringe Festival e con Agape Moçambique e il sostegno dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, The Performing Arts Fund NL, del Goethe-Institut Mailand e di Expertise France in partnership con l’Institut français. Electropark fa parte inoltre di Reset, rete europea per il sostegno del settore culturale e artistico indipendente. Nell’ambito di questo percorso, sviluppato da Forevergreen, il Comune di Genova ha aderito alla rete, primo Comune italiano a farne parte. Electropark è inoltre l’unico festival italiano a far parte del Green Deal Circular Festivals, network internazionale che raccoglie alcune delle maggiori realtà europee e che promuove una cultura sostenibile degli eventi musicali attraverso l’adozione e la condivisione di buone pratiche. Il festival rinnova la sua adesione a KeyChange, network globale supportato da Creative Europe che lavora per raggiungere la piena parità di genere nell’industria musicale. Altre realtà che collaborano con Electropark sono Cashmere Radio, radio indipendente con base a Berlino, Equaly, e Music Innovation Hub. Inoltre, Forevergreen ed Electropark fanno parte del Progetto di comunità del Centro Storico di Genova, promosso dal Comune e con la partecipazione di circa 90 organizzazioni del Terzo Settore, per la tutela e la rigenerazione urbana dei Sestieri di Prè, Molo e Maddalena attraverso iniziative dal forte valore culturale e sociale.
Electropark 2026 ha il patrocinio di Rai Liguria, mentre i media partner sono Soundwall, Resident Advisor, Parkett, Teleclub, Party Now e The Festivals Backpack. Tra i food & beverage partner figurano Fever-Tree, Distillerie Moccia, XXII Ventidue, Barbieri Punch, Ronzani e Cantina Cavicchioli. Gli hospitality partner sono Hotel Nuovo Nord Genova, Hotel Colombo Genova, Hotel Helvetia, Hotel Torre degli Orefici, B&B Lucini e Trattoria delle Erbe.







