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CONCLUSO IL LET: DIANA LUNA QUARTA A DUBAI, VINCE PORNANONG PHATLUM

Diana Luna (283 – 73 68 69 73, -5) ha concluso la stagione con un brillante quarto posto nel Dubai Ladies Masters, ultimo torneo nel calendario 2013 del Ladies European Tour disputato sul percorso dell’Emirates Golf Course (par 72) a Dubai. Bel recupero di Margherita Rigon, da 39ª a 16ª con 289 (73 76 72 68, +1), e 39ª piazza per Veronica Zorzi con 296 (75 73 71 77, +8).

Ha vinto con 273 colpi (68 70 69 66, -15) la thailandese Pornanong Phatlum in virtù di un 66 (-6) che le ha permesso di sorpassare la statunitense Stacy Lewis (274 – 70 65 70 69, -14), numero tre mondiale e leader nei due turni centrali. Al terzo posto con 281 (-7) la spagnola Carlota Ciganda, al quinto con 285 (-3) la cinese Shanshan Feng, numero quattro del Rolex Ranking, la pluridecorata inglese Laura Davies e la svedese Louise Larsson, all’ottavo con 286 (-2) la scozzese Vikki Laing, l’inglese Charley Hull e la dilettante cinese Jing Yan.
E’ andata sicuramente bene alla sudafricana Connie Chen, anche se si è classificata 39ª come la Zorzi. Infatti nel corso del terzo giro ha effettuato una “hole in one” centrando con un solo colpo la buca 15 (par di 160 yards) con l’ausilio di un ferro 6, e ha ricevuto per la prodezza una fiammante Mercedes E400 Convertible del valore di 70.000 dollari.
La Phatlum, 24 anni, è al secondo successo nel circuito continentale, dopo aver vinto l’Indian Open (2012), ma vanta anche sette titoli nel Ladies Asian Tour. E’ stata gratificata con un assegno di 75.000 euro su un montepremi di 500.000 euro. Ha condotto il giro conclusivo con sette birdie e un bogey e ha mandato deluse le aspettative della Lewis, che dopo quattro birdie ha lasciato strada alla rivale con un bogey alla buca 15. Per la Luna 73 (+1) colpi con quattro birdie e cinque bogey; per la Rigon 68 (-4) con sei birdie e due bogey; per la Zorzi 77 (+5) con un birdie, quattro bogey e un doppio bogey.
Non c’è stata suspense per il successo nell’ordine di merito nel quale si è imposta con largo anticipo la norvegese Suzann Pettersen, che non ha preso parte all’evento. Ha fatto il vuoto alle sue spalle con tre sole partecipazioni, grazie in particolare ai successi nel World Ladies Championship e nell’Evian Championship, il quinto major stagionale. Ha intascato 518.448 euro precedendo la sudafricana Lee-Anne Pace (E 250.927) e l’americana Lexi Thompson (E 228.794), anche loro assenti. Al quarto posto la francese Gwladys Nocera (E 221.287), al quinto Carlota Ciganda (E 173.328) e al 21° Diana Luna (E 68.450) che grazie ai 27.000 euro guadagnati è divenuta la prima italiana in graduatoria superando in extremis Veronica Zorzi, 38ª con E 55.708. Più indietro Stefania Croce, 73ª con E 25.375, Margherita Rigon, 80ª con E 23.785, e Giulia Sergas, 85ª con 22.487.

EUROTOUR: NELL’HONG KONG OPEN ANDREA PAVAN 15°, EDOARDO MOLINARI 42° – Andrea Pavan, 15° con 205 (65 72 68, -5), è rimasto sostanzialmente nella stessa posizione dopo il terzo giro dell’Hong Kong Open, torneo dell’European Tour che si sta svolgendo sul tracciato dell’Hong Kong Golf Club (par 70) a Fanling. In recupero Edoardo Molinari, da 59° a 42° con 209 (72 69 68, -1).
Nuovo leader è il gallese Stuart Manley con 200 (67 67 66, -10), 34enne di Mountain Ash, con un successo nel Challenge Tour e perennemente in altalena tra quel circuito e il maggiore, sostenuto da un bel 66 (-4) e anche agevolato dal crollo del sudafricano Jbe Kruger, leader dopo 36 buche e sceso al 21° posto con 206 (-4), penalizzato da un 73 (+3). Sono al secondo con 201 (-9) l’australiano Wade Ormbsy e l’indiano Shiv Kapur, al quarto con 202 (-8) l’inglese Steve Webster e gli spagnoli Miguel Angel Jimenez e José Manuel Lara, al settimo con 203 (-7) il tedesco Alex Cejka, il thailandese Prom Meesawat e lo svedese Joel Sjoholm.
Manley ha messo insieme sei birdie e due bogey e Pavan, 14° dopo due turni, ha viaggiato in par sulle prime nove buche con due birdie e due bogey, poi ha siglato in 68 (-2) con due birdie sulle ultime sei. Molinari ha iniziato male con due bogey sulla prima metà del tracciato, ma ha avuto una bella reazione e ha ottenuto lo stesso score del romano con quattro birdie nel rientro. Il montepremi è di 1.300.000 euro con prima moneta di 216.660 euro.

NEDBANK CHALLENGE: DONALDSON TIENE IL RITMO, 17° F. MOLINARI, 24° MANASSERO – Il gallese Jamie Donaldson (200 – 67 66 67. -16) ha mantenuto la leadership e i tre colpi di vantaggio che aveva dopo due giri anche nel terzo del Nedbank Golf Challenge, che si conclude sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica dove sono in gara 30 giocatori selezionati tra i più forti del mondo. Ha risalito la classifica di tre gradini Francesco Molinari, 17° con 215 (76 70 69, -1), e ne ha discesi quattro Matteo Manassero, 24° con 218 (72 74 72, +2).
Saranno in corsa per il titolo anche il danese Thomas Bjorn e lo statunitense Ryan Moore, secondi con 203 (-13), lo spagnolo Sergio Garcia, il thailandese Thongchai Jaidee e lo svedese Henrik Stenson, quarti con 205 (-11), mentre appare difficile un inserimento di Brendon de Jonge, dello Zimbabwe, settimo con 207 (-9), Fuori gioco l’inglese Justin Rose, il sudafricano Charl Schwartzel e l’americano Peter Uihlein, decimi con 209 (-7), il sudafricano Louis Oosthuizen, 13° con 210 (-6), il tedesco Martin Kaymer, campione uscente, e l’iberico Gonzalo Fernandez Castaño, 14.i con 211 (-5), e l’inglese Luke Donald, 16° con 213 (-3). E’ in 28ª e ultima posizione con 223 (+7) il sudafricano Ernie Els che detiene il primato delle vittorie con tre, condiviso con il connazionale David Frost e con Nick Price dello Zimbabwe, e quelli relativi alle presenze, con 16, e alle vincite (in totale 7.971.000 dollari guadagnati contro i 4.667.000 di Price, secondo con 14 partecipazioni).
Donaldson ha girato in 67 (-5) colpi con sei birdie e un bogey, Molinari in 69 (-3) con cinque birdie e due bogey, Manassero in 72 (par) con cinque birdie e altrettanti bogey.
Il montepremi è di 6.500.000 dollari dei quali 1.250.000 dollari andranno al primo classificato. Il secondo riceverà 775.000 dollari e il terzo 433.000 dollari.
Il torneo su Sky – La giornata conclusiva del Nedbank Golf Challenge sarà teletrasmessa dalla piattaforma satellitare Sky con collegamento domani, domenica 8 dicembre, dalle ore 11,30 alle ore 15,30 (Sky Sport 3 e 3 HD). Replica dalle ore 21 (Sky Sport 2 e 2 HD). Commento di Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.

PGA TOUR: NEL WORLD CHALLENGE SHOW DI TIGER WOODS – Tiger Woods, in straordinaria giornata di grazia, ha dato spettacolo con un giro in 62 (-10) colpi che gli ha permesso, con il totale di 133 (71 62, -11) di passare al comando nel Northwestern Mutual World Challenge, torneo del PGA Tour di cui è promotore e che si sta svolgendo sul tracciato dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California, con la partecipazione di diciotto selezionati concorrenti.
Il numero uno mondiale ha superato Zach Johnson (135 – 67 68, -9), leader dopo un turno, che comunque è riuscito a limitare i danni, così come Matt Kuchar, terzo a tre colpi (136, -8). Distacchi pesanti per gli altri a iniziare dal nordirlandese Graeme McDowell, quarto con 139 (-5), e per proseguire con Bubba Watson, quinto con 140 (-4), con Bill Haas e Jim Furyk, sesti con 141 (-3), e con Keegan Bradley e con l’inglese Ian Poulter, ottavi con 143 (-1). Quasi in coda alla graduatoria l’inglese Lee Westwood, 13° con 149 (+5), e il nordirlandese Rory McIlroy, tornato alla vittoria nella scorsa settimana dopo un anno di digiuno, 16° con 150 (+6) e affondato da un 77 (+5).
Woods ha siglato il record del percorso realizzando dieci birdie, cinque per ciascuna metà del campo. “E’ stato proprio un bel giro” ha detto alla fine con un ampio sorriso e facendo intendere che non c’era altro da aggiungere dopo una simile prestazione. “E’ stato come partecipare a una golf clinic” ha esclamato McDowell che ha giocato con lui. Johnson si è ben difeso, non ha commesso errori, ma di birdie ne ha realizzati solo quattro (68, -4). Quanto a McIlroy ha fatto più pasticci che cose buone segnando complessivamente cinque birdie, quattro bogey, un doppio bogey e un “9” alla buca 15, par 5. Il montepremi è di 3.500.000 dollari dei quali un milione destinati al vincitore.

LET: NELLE PRE-QUALIFYING “B” E “C” PASSI AVANTI DELLE TRE ITALIANE – Sui due tracciati del Royal Golf Dar Es Salam si stanno svolgendo la Lalla Aicha Tour School Pre-Qualifying B (Red Course, par 73) e la Pre-Qualifying C (Blue Course, par 72), le ultime due prove di selezione, entrambe sulla distanza di 72 buche, che portano alla finale della Qualifying School del Ladies European Tour (Lalla Aicha Tour School Final Qualifying). Hanno recuperato qualche posizione le tre italiane impegnate.
Nella Pre-Qualifying B la dilettante Stefania Avanzo è salita dal 36° al 29° posto con 161 colpi (83 78, +15) e Anna Rossi dal 42° al 38° con 165 (84 81, +19). In vetta l’amateur tedesca Karolin Lampert con 147 (78 69, +1), seguita con 149 (+3) dalla francese Ariane Provot e dalla scozzese Sally Watson e con 150 (+4) dalla gallese Amy Boulden e dalla statunitense Ainil Bakar.
Nella Pre-Qualifying C Matia Maffiuletti, 18ª con 157 (81 76, +13), ha risalito la classifica di sette gradini. Conducono con 148 (+4) colpi la scozzese Heather Stirling (75 73), l’irlandese Tara Delaney (76 72) e l’amateur finlandese Krista Bakker (73 75), che precedono di un colpo la francese Julie Maisongrosse (149, +5).
La finale è in programma dal 14 al 18 dicembre sui percorsi del Samanah Golf Club e dell’Al Maaden Golf Resort, a Marrakech e si disputerà sulla distanza di 90 buche. Dopo 72, al termine di quattro giri nei quali le concorrenti si alterneranno sui due campi, avranno accesso al turno conclusivo, sul Samanah, le prime 60 in graduatoria e le pari merito al 60 posto. Le prime trenta classificate riceveranno la ‘carta’ con categoria 8 per il LET, che praticamente permette stagione piena nel tour.
Nella Lalla Aicha Tour School Pre-Qualifying A non sono riuscite a qualificarsi Alessandra Averna, Vittoria Valvassori, Martina Migliori e Chiara Brizzolari.