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SPARCO: TECNOLOGIA E RICERCA “MADE IN ITALY” PER LA SICUREZZA IN PISTA E SU STRADA

schumacher-41

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Il bilancio dell’anno che sta per chiudere i battenti per la Sparco si prospetta con numeri più che soddisfacenti e la soddisfazione è veramente palpabile.

Alla prima cessione ad opera dei fondatori, di cui il più conosciuto dagli addetti ai lavori era Enrico Glorioso con a fianco Antonio Parisi, la cui felice avventura ed intuizione era nata nel 1977, a favore di un mix di fondi di investimento e privati :Argos Soditic e Raffaello con il 35 e il 20 per cento, la famiglia Gazzoni Frascara con il 6 e, con il 4, il nuovo management guidato dal presidente Diego Basso.
Per Sparco sembrava il momento di grande rilancio : nuove idee, nuovi prodotti attenzione a nuovi mercati. Il progetto però non ha funzionato completamente .
Ha invece funzionato la strategia del nuovo azionista di maggioranza, Aldino Bellazzini, e dal 2009 Sparco ha ripreso un cammino che le ha permesso di occupare la posizione di leader su un mercato sempre più difficile e in cui i marchi storici dell’abbigliamento e dei componenti per la sicurezza per le competizioni automobilistiche non sempre sono riusciti a contrastare il passo dei gruppi internazionali che spesso hanno anteposto la quantità alla qualità.
“ Sia ben chiaro la mission di Sparco è stata, è e sempre sarà il racing e siamo orgogliosi essere il n° 1 in alcuni settori come quello del karting”,sottolinea con soddisfazione mal celata Claudio Pastoris, Chief Executive Officer.
Oggi la Sparco è insediata a Leinì, cittadina di poco più di 16.000 abitanti dell’hinterland torinese, con due stabilimenti, il primo dedicato al racing mentre il secondo è quello ove ha sede il reparto dedicato al carbonio il vero fiore all’occhiello della Sparco essendo il maggior insediamento europeo operante nel settore.
“Le alte tecnologie, ricerca avanzata, materiali sempre più sofisticati è quanto possiamo mettere in campo, aggiunge Pasteris, e proprio la ricerca, tre anni di lavoro, e tecnologie avanzate ci hanno permesso di realizzare la tuta per piloti più leggera al mondo rispettando ovviamente tutte le norme di sicurezza, pesa solo 700 grammi. E’ un vero gioiello di qualità e vestibilità grazie ad una eccezionale caratteristica traspirante , chiedetelo ai piloti della McLaren che è stato il team che l’ha commissionata. Vedremo di farla adottare anche da altri team. Alla Lotus, per esempio, con cui i discorsi erano molto avanti poi Raikkonen si mise di traverso perché legato ad un altro brand ma ora Kimi non è più in Lotus….”
Di certo la F.1 è una grande vetrina e in cui Sparco è da sempre presente: nel 1983 ha vinto il primo campionato del mondo di F1 Nelson Piquet ma sono i rally il vero mercato il settore trainante anche per la Sparco di oggi. Curiosa coincidenza risale sempre al 1983 il primo mondiale rally con la Lancia Martini 037 che montava sedili Sparco come sempre di Sparco erano le tute di piloti che si chiamavano Rohrl, Alen e Bettega….Per venire ad oggi ….basta pensare alle pluriennali vittorie con Citroen e Seb Loeb o all’intuizione vincente con la rinata Alpine nelle European Le Mans Series
Tute, abbigliamento, caschi, scarpe, borsoni, sedili, componenti per il tuning, tutto contribuisce a mantenere alta l’attenzione per cogliere qualsiasi opportunità di mercato.
A poche centinaia c’è invece il reparto del carbonio in cui dominano alcune imponenti autoclavi. In pochi anni Sparco è diventata leader nella produzione di sedili e parti in carbonio per supercar e auto di lusso: Bugatti, Bentley, Ferrari, Ford, Lamborghini, Maserati, Audi.
“ Nella lavorazione del carbonio abbiamo fatto dei grandi passi in avanti, non siamo solo dei produttori ma vogliamo essere dei veri e propri player tecnici in modo da instaurare con il committente un rapporto ancora più profondo” sottolinea ancora Pastoris.
A Leinì i dipendenti sono 150 cui si devono aggiungere i 40 che costituiscono la forza lavoro dello stabilimento in Tunisia, un numero che però è desinato a salire:
“Ne siamo orgogliosi. I tunisini hanno seguito corsi di apprendimento sotto la guida dei nostri tecnici, sono lo zoccolo di una realtà destinata ad assumere un ruolo sempre più importante. Intanto a Leinì stiamo portando avanti diversi progetti. Quello più interessante è Sparco Design: ogni nostro prodotto deve rispecchiare la qualità e l’eccellenza Sparco che è essere un brand “Made in Italy”, conclude Pastoris. (Franco Liistro)