“Il segreto Il Graphistudio Pordenone continua la corsa di vertice e passa agevolmente sull'insidioso campo del Vittorio Veneto. Tre punti che consentono di mantenere una lunghezza di vantaggio sul Sudtirol.
"Abbiamo espresso un gran gioco e il risultato poteva anche essere più ampio – spiega il presidente Antonello Colle -. La squadra è in condizione fisica ottimale e c'è la convinzione di raggiungere un grande obiettivo. Il cammino è ancora lungo e il Sudtirol è una grande squadra, noi siamo contenti di essere lì davanti dopo una partenza difficile. Stiamo ingranando e c'è la convinzione giusta, anche se il cammino è ancora lungo e duro. Vedo che c'è la possibilità di centrare questo obiettivo, perché la squadra domina, esercita il possesso del gioco, controlla a dovere e quando accelera per le avversarie diventa difficile fermarci. Quest'anno sono arrivati innesti importanti, di esperienza, e la squadra ha raggiunto la maturità giusta nei 90' a livello di tattica. Il segreto è il gruppo, molto unito, soprattutto grazie a quelle ragazze che giocano meno. Cavallini è una grande bomber, ma le ragazzine danno sempre il massimo. In allenamento vedo anche tanta foga e intensità. A volte, ho paura che qualcuna si faccia male, ma i risultati della settimana si vedono poi la domenica in campo. La squadra è compatta, organizzata, non ha punti deboli. Siamo in salute. Alcune ragazze meriterebbero più spazio, ma c'è un obiettivo importante da raggiungere e diventa difficile concedere loro più minuti. L'anno scorso i problemi di un gruppo diviso in due fazioni vennero a galla nel finale, dopo un girone di ritorno impeccabile. In questa stagione, si è vista l'unione dello spogliatoio fin da subito. Il calendario propone gare ancora difficili, ma ora dipende solo da noi, quel punto di differenza è tanto. Noi siamo in grado di battere chiunque, non dobbiamo mai mollare come è accaduto contro il San Carlo. Se giocheremo sempre come domenica scorsa e oggi difficilmente potremo perdere. Poi, entra in gioco anche la fortuna, non dimentichiamocelo…".






