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RAFFAELLA DELLA BIANCA (Gruppo Misto)

Nomina 6 Direttori Generali San Martino – IST  

Sulla sanità purtroppo – spiega Della Bianca – sembra che ci sia un grande caos che continua a persistere ormai da troppo tempo. Eppure, non si tratta di un argomento di poca importanza sul quale ci si può permettere di chiudere un occhio. La salute dei cittadini è un obiettivo primario che invece viene sempre più trascurato. A quanto pare non è bastata la bocciatura di pochi giorni fa degli ospedali liguri, da parte dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari, non è sufficiente continuare a collezionare figuracce su figuracce, perché questa mattina, in Commissione Sanità, l’assessore Montaldo avrebbe voluto far vagliare la nomina dei sei Direttori Generali di San Martino – IST”.

Il consigliere si chiede come possa l’assessore alla salute fare una richiesta simile, quando non si conosce ancora il documento di programmazione del nuovo Ente IRCCS.

Abbiamo chiesto il parere di legittimità – continua Della Bianca -. Queste future nomine non è opportuno farle finché non ci sarà l’accordo con l’Università, che dovrebbe arrivare a giugno, e quindi finché non avremo in mano il programma del nuovo tanto discusso Ente. Continuo a ripetere che quest’ultimo nasce all’insegna dello spreco e non della razionalizzazione dei costi. Basti portare ad esempio il caso  del doppione del reparto di Cardiochirurgia presente all’interno della struttura IST – San Martino: questo risulta essere solo uno spreco e toglie la possibilità di creare nuovi reparti nelle altre ASL della Liguria”.

Le nomine dei sei Direttori Generali del San Martino – IST sono transitorie, ma per la Della Bianca, il rischio che si potrebbe correre, è che diventino effettive, considerando come vanno il più delle volte le cose in Italia.

Tutta questa situazione alimenta sempre di più il caos gestionale del comparto sanitario ligure – conclude Della Bianca –. Per prima cosa la Regione, l’assessore Claudio Montaldo, assieme al direttore generale Mauro Barabino pensino a fornirci il programma dettagliato, chiaro e soprattutto privo di doppioni del nuovo Ente. Solo dopo questo traguardo si potrà pensare alle nomine dei Direttori Generali”.