Inammissibile il referendum sulla riorganizzazione dei tribunali
Aprendo la seduta il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa ha comunicato ufficialmente che la Corte costituzionale con la sentenza 12 del 29 gennaio scorso ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum popolare, promossa anche dal Consiglio regionale della Liguria, per l’abrogazione di norme relative alla riorganizzazione della distribuzione sul territorio dei tribunali. La decisione impatta tra gli altri sui tribunali di Chiavari e Sanremo, di cui è stata decisa la chiusura.
Situazione sale operatorie San Martino, deragliamento del treno e alluvione
Immediatamente dopo l’apertura della seduta, sull’ordine dei lavori sono intervenuti Marco Scajola (FI) e Matteo Rosso (FI). Scajola ha chiesto un intervento in aula del presidente Claudio Burlando sugli eventi alluvionali e sul deragliamento del treno ad Andora. Rosso ha ricordato la vicenda del nido mosconi in alcune sale operatorie dell’ospedale San Martino di Genova che ha portato la settimana scorsa alla chiusura delle stese sale.
Sospensione seduta
Il presidente del Consiglio regionale Michele Boffa ha immediatamente sospeso la seduta e ha convocato la conferenza dei capigruppo alla presenza degli assessori all’ambiente Renata Briano e l’assessore alle politiche sociali Lorena Rambaudi competenti sui due problemi. Alla ripresa della seduta Boffa ha riferito che sulla presenza degli insetti nelle sale operatorie si terrà un’audizione venerdì prossimo presso la 3° commissione del direttore generale del San Martino e del direttore del dipartimento sanità della Regione Liguria. La conferenza dei capigruppo ha deciso, inoltre, di mettere all’ordine del giorno della seduta di martedì prossimo la relazione del presidente Burlando e dell’assessore competente sull’alluvione e sul deragliamento del terno ad Andora.
Bonifica degli edifici scolastici genovesi
Sulla necessità di bonifica da amianto degli edifici scolastici genovesi e sulla scarsità di finanziamenti regionali sono state presentate tre interrogazioni, una da Matteo Rosso (FI), altra da Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ed una terza da Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania)
Per la giunta ha risposto l’assessore all’edilizia Giovanni Boitano
Outlet Brugnato
Gino Garibaldi (Ncd) ha presentato un’interrogazione sull’apertura del centro commerciale di Brugnato.
Per la giunta hanno risposto l’assessore al Commercio Renzo Guccinelli e l’assessore all’Ambiente Renata Briano
Insabbiamento della Baia di Lerici
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha presentato un’interrogazione sull’insabbiamento della baia di Lerici.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Renata Briano
Condizioni e regime idraulico del fiume Roya.
Sergio Scibilia (Pd) ha presentato un’interrogazione sullo stato di abbandono di alcune parti dell’alveo del fiume Roya.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Renata Briano
Sgombero di un palazzo in via Bocciardo, a Genova
Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha presentato un’interrogazione sullo sgombero di un palazzo in via Bocciardo, a Genova avvenuto due anni fa e non ancora risolto.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’urbanistica Gabriele Cascino
Edilizia penalizzata dalla complicata burocrazia regionale.
Marco Melgrati (Forza Italia) ha presentato un’interrogazione sui tempi di esame e approvazione di progetti per edifici produttivi e alberghieri.
Per la giunta hanno risposto l’assessore all’urbanistica Gabriele Cascino e
l’assessore all’ambiente Renata Briano
Danni causati dalle violenti piogge cadute da ottobre a dicembre 2013 nell’entroterra del Tigullio.
Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria viva) ha presentato un’interrogazione sulle violente piogge abbattutesi sul Tigullio nell’autunno scorso chiedendo più interventi finanziari alla Regione.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Renata Briano
Problema occupazionale e di sviluppo industriale della Ferrania Solis
Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania) ha presentato un’interrogazione sul fatto che Ferrania Solis, impresa specializzata nella produzione di pannelli fotovoltaici, avrebbe manifestato l’intenzione di ridurre il costo del lavoro attraverso un risparmio sulle retribuzioni che verrebbe attuato sostituendo la quota fissa con quella flessibile.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche attive del lavoro Enrico Vesco
Drammatica situazione di un disabile genovese
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha presentato un’interrogazione sulla situazione di un disabile residente a Genova in un appartamento di edilizia popolare.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’edilizia e alle politiche abitative Giovanni Boitano
Ridurre i tempi di pagamento alle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primi firmatari Matteo Rosso (FI) e Gino Garibaldi (Ncd) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, contro i ritardi di pagamento da parte della pubblica amministrazione. Il documento impegna la giunta “a proseguire in modo incisivo nella strada intrapresa di riduzione dei tempi di pagamento, attivando ogni azione possibile al fine di giungere gradualmente ai 30 giorni previsti dalla Direttiva comunitaria; a intervenire tempestivamente sul Governo e sul Parlamento per modificare le norme relative al patto di stabilità; a continuare il monitoraggio, in concerto con le associazioni di settore, sull’efficacia delle azioni svolte”. Nel documento si ricorda il rapporto di Confartigianato sull’applicazione della direttiva Ue del 2011 contro i ritardi di pagamento da cui si evince che nel 2013 la pubblica amministrazione italiana “è stata la più lenta in Europa a pagare le imprese fornitrici di beni e servizi con una media di 170 giorni contro i 30 previsti dalla normativa” e che il debito commerciale dell’Italia verso le imprese è pari al 4% del Pil nazionale. In media in Liguria, dove la Regione ha avviato attraverso il Patto di stabilità regionale misure per ridurre l’impatto finanziario negativo di questi tempi di attesa, la media dei pagamenti “risulta essere inferiore a quella nazionale, ma nonostante ciò le piccole e medie imprese sono sempre più in grave difficoltà”.
Utilizzare tutti i fondi del decreto sblocca-debito per le imprese in credito con le pubbliche amministrazioni
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) e sottoscritto dai gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta “ad appianare quanto prima i debiti nei confronti delle aziende creditrici, in base anche all’elenco delle aziende iscritte sulla piattaforma per la certificazione del debito e a utilizzare completamente la somma stanziata dal decreto sblocca-debito (oltre 27 miliardi di euro) per saldare i creditori, se è vero quanto dichiarato da Confartigianato secondo cui sinora ne sono stati spesi solo 21,6 cioè il 79,4%”. Nel documento si ricorda che le imprese liguri, secondo la rilevazione di Confartigianato, nel 2013 hanno speso 45 miliardi di euro in più proprio perché costrette a ricorrere a prestiti bancari per pagare i fornitori, dipendenti e penali per i ritardi dei pagamenti per imposte e tributi. Nel testo, inoltre si fa riferimento al decreto legge 35 del 2013 che ha stanziato 45 miliardi di euro per pagare i debiti arretrati alle imprese in 12 mesi da metà 2013 e che la Regione ha attivato la piattaforma per certificare i debiti delle pubbliche amministrazioni presso le imprese.
Tutelare i lavoratori transfrontalieri impiegati in imprese monegasche
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primi firmatari Marco Scajola (FI) e Sergio Scibilia (Pd) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza, sugli imminenti rischi occupazionali per centinaia di lavoratori transfrontalieri. Il documento impegna la giunta a “ implementare gli sforzi presso le autorità nazionali, in particolare il ministero Affari esteri, affinché siano incrementati i colloqui di confronto con le autorità monegasche riguardanti il miglioramento della cooperazione economica, l’incremento degli investimenti produttivi nelle zone italiane limitrofe il confine e il miglioramento delle condizioni di trattamento e di accesso al lavoro dei frontalieri italiani a Monaco; a prendere in considerazione la creazione della Commissione Transfrontaliera quale consulta dei lavoratori liguri in Francia e Montecarlo””. Nel documento si sottolineano le nuove politiche urbanistiche del principato di Monaco che comportano la trasformazione di aree produttive in aree residenziali con la conseguente delocalizzazione di queste attività che danno lavoro a molti liguri. Nel testo si cita l’ultimo caso: la Borgwarnern, dove lavorano una novantina di italiani, delocalizzerà in Cina e Polonia.
Assenti: Burlando e Paita (motivi istituzionali), Bagnasco e Montaldo (motivi personali)
Quorum: 20 voti






