
Possono convivere sugli stessi campi un gruppo di professionisti e una scuola tennis per giovanissimi?
La risposta è positiva e arriva direttamente dal Bordighera Lawn Tennis Club 1878, dove se da una parte troviamo Riccardo Piatti e il suo team di alto livello, dall’altra lavorano con profitto il maestro Paolo Montessoro e il preparatore atletico Ennio Capano. Dopo sei mesi dal via del nuovo corso, al circolo ligure è tempo di un primo bilancio, che non poteva essere più incoraggiante. “Volevamo affiancare una scuola con ambizioni importanti a una realtà di qualità come la nostra – spiega il presidente Maurizio Massaccesi – e ci siamo riusciti. Pur essendo partiti da zero, possiamo già contare su una quarantina di bambini, dai 4 ai 15 anni, con prevalenza dei più piccoli”. Una scommessa già vinta dai maestri, al lavoro secondo le direttive del ‘Team Piatti’ in un progetto che punta a sfruttare al massimo le potenzialità di tutti i componenti dello staff. “La fase principale di apprendimento si ha prima dei dieci anni, ed è per questo che puntiamo a una formazione tecnica di qualità fin dal principio. C’è ovviamente l’interesse ad aumentare di almeno una ventina il numero degli allievi, ma il primo obiettivo è quello di offrire un servizio di qualità. I ragazzi devono accorgersi dei loro progressi ed essere aiutati nel miglior modo possibile. I numeri verranno di conseguenza”. L’unico rammarico del direttivo, problema che accumuna tutti i club della zona, è che nei periodi di pioggia non si può giocare, per ora, a causa dell’assenza di campi coperti.
Fortunatamente, a Bordighera ci hanno visto lungo, attrezzandosi con una palestra coperta, in modo da permettere agli atleti di allenarsi anche in caso di maltempo. “Dopotutto – prosegue Massaccesi – nel tennis moderno il lavoro fisico ha la stessa importanza di quello in campo”. Ma la palestra è solo una delle opportunità che il circolo di Bordighera è in grado di offrire. Fra le iniziative per i soci, spicca il torneo di doppio misto fra professionisti e amatori, andato in scena a dicembre dello scorso anno e pronto a essere ripetuto sul finire di questa stagione. Nella coppia finalista della prima edizione, insieme al consigliere Giacomo Trucchi, c’era il ventenne croato Mate Delic, numero 370 del mondo, in gara nell’Atp 250 di Zagabria contro l’ex top 10 Marin Cilic, suo connazionale e altra vecchia conoscenza della Riviera ligure. “Insieme ai soci abbiamo guardato l’incontro nella sala tv del circolo, tifando per Mate, che si allena da noi ormai da oltre un anno. Non ce l’ha fatta a sovvertire il pronostico, ma ha giocato un ottimo match regalando emozioni a tutte le persone che solitamente condividono con lui i campi del circolo”.
BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB 1878: IL PIÙ ANTICO CIRCOLO D’ITALIA
Era il 1878 quando in Riviera nacque il Bordighera Lawn Tennis Club, che poi si radicò nel primo Novecento e a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Nell’immediato dopo guerra cominciarono a disputarsi le prime gare a livello sociale e, nel 1927, il Circolo cominciò a organizzare tornei internazionali di alto livello agonistico. Da lì in poi una storia lunga e gloriosa che ha portato fino alle celebrazioni per il centenario del 1978. Oggi il club bordigotto può contare su un passato nobile e un presente di alto livello. Da una parte il primo campo d’Italia, con una targa celebrativa, e dall’altra un’attività fervente. A Bordighera fanno base due dei tecnici italiani più famosi e più vincenti di sempre, Riccardo Piatti, allenatore del Top 15 mondiale Milos Raonic, e Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi, attualmente numero 2 d’Italia. Sei campi in terra rossa e prenotabili on-line, bar, ristorante, club house e palestra.







