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CNA LIGURIA BENESSERE E SANITÃ?

CNA e le altre associazioni di categoria dell’artigianato hanno realizzato negli ultimi mesi un’azione di pressing nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico per eliminare ogni possibile dubbio dalla normativa che regola i rapporti di affitto di porzioni di locali, e con una circolare trasmessa alle Regioni, ai Comuni ed alle Camere di Commercio, il Ministero ha definitivamente sancito la legalità dell’affitto di poltrona e dell’affitto di cabina tra professionisti dello stesso settore, che potranno lavorare in maniera autonoma con la cessione degli spazi all’interno degli stessi saloni, grazie a specifici contratti che escludono ovviamente il rapporto di lavoro dipendente fra l’uno e l’altro professionista. I titolari e gli affittuari devono essere entrambi in possesso dell’abilitazione alla loro professione.

La nota del Ministero informa che “in base alla normativa nazionale, l’ipotesi di affitto di poltrona è possibile tra imprese, mediante uno specifico contratto in base al quale il titolare di salone di acconciatura o centro estetico concede in uso una parte dell’immobile e delle attrezzature dietro pagamento di un compenso”.

L’operazione si è resa necessaria per far fronte alle sempre maggiori percentuali di attività abusive e nel contempo per favorire quegli imprenditori delle due categorie che desiderassero riunire sotto lo stesso tetto due attività differenti ma compatibili come acconciatore ed estetista, che raccolgono in Liguria circa 4000 imprese.
La crisi ha fatto sì che, ad esempio, molti saloni di acconciatura si siano trovati con poltrone libere. Affittando questi spazi si potranno creare opportunità per i giovani che vogliono iniziare e che in questo modo possono risparmiare alcuni costi per l’inizio di una nuova attività. Si tratta di uno strumento in più per consentire alle imprese esistenti di utilizzare al meglio la propria struttura e risparmiare sui costi di gestione, oltre che per combattere il fenomeno dell’ abusivismo.

Esprime grande soddisfazione Francesco Rotundo, presidente di CNA Benessere Liguria: “Ora potremo agire a livello locale per chiedere piena attuazione di questa norma che darà una nuova possibilità alle nostre imprese di rispondere ad un mercato che cambia, in difficoltà per l’abusivismo dilagante e per nuovi operatori, spesso provenienti da altri paesi, che applicano tariffe basse ma spesso con prestazioni e prodotti di minore qualità”.

Per informazioni e contatti CNA Liguria 010-5959171