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APERTURA della PESCA

Ultime settimane di attesa, arrivano i pesci e poi si apre la pesca in tutte le acque interne della provincia di Genova.

L’ultima domenica di febbraio è la giornata individuata dalla Regione Liguria per dare il via all’attività di pesca della trota Fario, ed in occasione di tale “evento” considerato “irrinunciabile” dagli oltre 6.000 utenti genovesi si uniranno molti pescatori provenienti dalla vicina Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana. In pratica domenica 23 febbraio tutte le nostre valli si animeranno con diverse migliaia di pescatori che dopo qualche ora di pesca affolleranno ristoranti, trattorie, agriturismi, bar, portando ossigeno alle strutture ricettive di valle, messe in ginocchio da un inverno piovoso e disastrato dalle frane.
Proprio questo lo scopo del ripopolamento provinciale, immettere pesce “pronta pesca” per richiamare utenza in valle, ma nello stesso tempo preservare il pesce selvatico, che più furbo si tiene in disparte o in tana, fatto salvo chi sceglie di risalire i laterali per “indigene”, sperando di essere il “primo” di giornata.
Vediamo appunto il piano di semina provinciale, che inizia giovedì 13 febbraio, nel ponente genovese, con l’immissione di 780 kg di Iridee nei torrenti: Stura, Gorsexio, Acquasanta, Lerone, Cerusa, Orba, Arrestra, Varenna e Sturla di Genova.
Sabato 15 febbraio, toccherà al Levante di Genova e Tigullio, con 360 kg di Fario per il Torrente Sturla (zona da frantoio di Terrarossa sino a Borzonasca) e Malvaro (80 kg da bivio x Lorsica a valle), pagati da Tirreno Power come contributo di svaso dei laghi Zolezzi e Malanotte, la distribuzione sarà organizzata dal Camion FIPSAS e dai volontari della FI.MA e Valle Sturla. Si aggiungono 10 quintali di Iridee di cui 90 kg nel T. Graveglia, 200 kg nel Lavagna da bivio Ferriere a scendere sino ponte centrale Maggi (S.Colombano), 240 kg nel Bisagno, 80 kg nel Petronio e 400 kg nel lago Brugneto.
Giovedì 20 toccherà alla zona di Busalla e valli vicine compreso bacino dello Scrivia, con 13 q.li di iridee: di cui ben 600 kg nello Scrivia, e il resto suddiviso tra i torrenti Riccò, Verde, S.Martino, Polcevera, Secca, Brevenna, laghi Savio, Busalletta e Bruno.
Sabato 22 febbraio si chiude la faticata con 850 kg di fario per Trebbia (400 kg) e Aveto (450 kg nei tratti a monte riserva di Cabanne sino al T. Ventarola, e a valle della NO KILL di Rezzoaglio sino al T. Gramizza)
Oltre al pesce adulto di apertura, l’Amministrazione Provinciale ha stanziato la spesa per l’acquisto di 1.800.000 (unmilioneottocento) uova di trota fario da far schiudere nell’impianti ittiogenici di Borzonasca e Masone, immesse in due fasi, da avanotto (marzo/aprile) e da trotella (Maggio/giugno) alle sorgenti dei laterali di tutti i bacini padani e tirrenici come da piani di distribuzione condivisi con le Associazioni dei pescatori. A queste si aggiungeranno le quantità allevate nell’impianto FIPSAS di Mezzanego (da stabilire).
Si anticipa che per le feste di Pasqua si prevedono sempre dalla Provincia ancora semine di diversi quintali di iridee adulte nei bacini del Tigullio, ponente genovese, Scrivia, Stura e alcuni laghi.(seguirà dettaglio)
Nelle Riserve in gestione delle Associazioni di pesca, vi saranno immissioni di pesce adulto di qualità, iridee, salmerini e fario. In tali acque la pesca sarà consentita con apposito permesso a pagamento.
Umberto Righi