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Nota sulle dichiarazioni del Consigliere Canepa in merito al progettoFara e alla valorizzazione delle vecchie mura urbane

Scriviamo in riferimento ad alcune recenti dichiarazioni del Consigliere Canepa pervenute alla stampa. Il Consigliere dovrebbe leggere attentamente i progetti depositati.

E’ noto infatti a tutti che la spiaggia antistante alla Colonia Fara è da almeno trent’ anni, per buona parte, in concessione demaniale allo stabilimento balneare Bagni Bergamo, che peraltro occupava con alcune strutture anche una parte dell’area di pertinenza della Colonia Fara.

Il progetto presentato dalla società Fara S.r.l. – che comunque è ancora in una fase preliminare e quindi soggetto ad un attento esame da parte degli uffici competenti per le ulteriori verifiche – non coinvolge in alcun modo la spiaggia, che continuerà a restare in concessione allo stabilimento Bagni Bergamo. L’accesso al mare dalla Colonia Fara è quello esistente da molti anni, utilizzato in passato dall’associazione Pro Scogli e non sono previste modifiche. 

La previsione di cabine interrate è connessa a un migliore sfruttamento turistico del nuovo complesso alberghiero, ricettivo e residenziale che non va a incidere sull’uso di quella che ad oggi è la piccola porzione di spiaggia pubblica esistente.

Pertanto il Consigliere Canepa con il suo intervento afferma cose non vere (è sempre esistita una spiaggia in concessione). Lo invitiamo pertanto a leggere il progetto presentato che, seppur in forma preliminare, presenta degli importanti aspetti per il rilancio turistico della zona, delineando in modo complementare la presenza di un hotel (che va a supplire la storica carenza ricettiva dell’area) con le relative cabine, lasciando inalterati gli spazi di spiaggia libera.

Per quel che riguarda le recenti scoperte archeologiche cittadine, come emerso anche dall’incontro illustrativo odierno, in questa fase è prioritario provvedere innanzitutto alla conservazione e alla tutela dei manufatti: solo in un secondo tempo si potrà, come del resto è ferma e indiscussa intenzione dell’Amministrazione, trovare una soluzione, d’accordo con la Soprintendenza, per valorizzare al meglio le mura dell’antico complesso urbano.