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RALLY DEL MESSICO: LA VOLKSWAGEN CON IL TRIDENTE…OGIER,LATVALA E MIKKELSEN

1kosciuszko-02

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Oramai Jari-Matti Latvala non può più nascondersi: il finlandese della Volkswagen, dopo la prima vittoria stagionale sulle difficilissime e disastrate speciali svedesi poco meno di tre settimane fa, viene collocato quasi d’ufficio tra i favoriti alla conquista del gradino più alto del podio nel prossimo appuntamento che si svolgerà sulle strade nei dintorni di Léon, in Messico.

Certo, i favori del pronostico sono una volta di più tutti per quel Sébastien Ogier che ha vinto l’ultima edizione della gara messicana e che al momento è l’unico pilota in attività ad essersi imposto in questa non facile prova.
Ed Ogier avrà anche il vantaggio che Latvala, attuale leader del mondiale, si vedrà costretto a partire per primo sulle speciali e quindi “scopare” le traiettorie in virtù al nuovo regolamento che non prevede più la “qualifying stage”.
Ma Ogier, forse più che dagli avversari, è preoccupato per il fatto che nelle prime due gare stagionali ha pur sempre commesso qualche errorino di troppo.
Già a Monte-Carlo il campione del mondo ha rischiato grosso quando con la posteriore sinistra della sua Polo R WRC ha investito la spalletta di un ponte: “Meno male – ha poi dichiarato il pilota di Gap – che a Wolfsburg si è lavorato duro per rinforzare alcune componenti delle sospensioni. Ancora l’anno scorso un contatto simile mi avrebbe probabilmente costretto al ritiro”.
Ed anche in Svezia non tutto è filato liscio per il grande favorito alla conquista del titolo iridato visto che una banale uscita di strada con relativo innevamento gli ha fatto perdere la possibilità di battersi per il successo. Sta di fatto che Ogier in Svezia, in ottica podio, è andato in “bianco”, ed ora si trova già nella necessità di dover inseguire.
Niente di drammatico, intendiamoci, fin tanto che i suoi compagni di squadra Latvala ed Andreas Mikkelsen tolgono punti ai vari Mads Oestberg (Citroën) e Mikko Hirvonen (Ford) e che Thierry Neuville non riesce a finire una gara senza aver rovinato tutto con uscite di strada che non sono da lui. Già, perché ad inizio stagione ed almeno sulla carta, sembravano proprio questi tre piloti i più accreditati ad impensierire la “force de frappe” tedesca.
Invece, da come si sono messe le cose, tutto lascia invece presupporre che questi tre si batteranno unicamente per la conquista del terzo posto.
E non solo nelle singole gare ma anche per quel che concerne il mondiale piloti. Il ché dimostra come sia messo male in questo momento il WRC a livello piloti. Decisamente i tempi dove una decina di piloti erano in grado di battersi per il successo non sono altro che un bel ricordo…
A cercar di approfittare di una “défaillance” dei favoriti ci saranno come sempre le seconde guide Kris Meeke (Citroën) ed Elfyn Evans (Ford) che già in qualche occasione hanno dimostrato di aver un buon passo.
Un discorso un pò a parte invece bisogna farlo per la Hyundai. I piloti della casa coreana non è che abbiano brillato molto per la loro affidabilità nelle prime due uscite stagionali: Thierry Neville si è ritirato due volte (Monte-Carlo e Svezia) per incidente ed a Karlstad ha avuto il conforto di una classifica finale unicamente grazie al regolamento Rally2 che gli ha permesso di ritornare in gara dopo il ritiro nella prima giornata. Anche Juho Hänninen in Svezia ha deluso le aspettative nel senso che ha rovinato tutto anche lui congedandosi dalla compagnia per colpa di un incidente. Ed anche lui, come Neuville, ha finito la gara solo grazie al Rally2.
Dani Sordo invece, a Monte-Carlo, dopo alcuni buoni tempi è stato appiedato da un problema alla batteria. Ora, in Messico, le i20WRC verranno affidate al solito Neuville ed a Chris Atkinson. Quest’ultimo è si un pilota veloce ma è anche uno che spesso e volentieri fa qualche escursione fuori dalle speciali anche se è proprio su queste strade che nel 2008 riuscì a conquistare un secondo posto, suo miglior risultato di sempre nel WRC.
Neuville, dal canto suo, è già sotto pressione perché dovrà finalmente dimostrare con risultati concreti di essere il vero leader di questo team. Ai buoni tempi fatti segnare nell’ultima tappa in Svezia da lui ed Hänninen non daremmo però al momento troppo peso visto che quasi tutti gli altri avevano oramai tirato i remi in barca accontentandosi delle posizioni acquisite.
WRC2
Al via da Léon saranno in nove a battersi per la vittoria e tra questi ci sono da annoverare Yurii Protasov e Lorenzo Bertelli-Mitia Dotta sulle due Ford Fiesta R5 che al momento guidano la classifica iridata divisi tra di loro di sole 9 punti. Ma in terra messicana ci saranno alcuni clienti ostici da affrontare come Ott Tänak e Gilbert Quentin che disporranno di vetture identiche ai due favoriti. E Protasov e Bertelli farebbero bene a non perdere di vista Abdulaziz Al-Kuwari che l’anno scorso si vinse il WRC2 su queste speciali. Ed a vantaggio del pilota del Qatar c’è il fatto che lui prenderà il via con una Fiesta RRC che, a detta di molti piloti, sull’arco della gara è più competitiva della Fiesta R5.
Per Max Rendina ed il suo navigatore Mario Pizzutti (Mitsubishi) ci sarà invece da difendere la leadership nel Gruppo N. Assente in Svezia, il pilota romano avrà nel turismo di serie solo due avversari di cui dovrà guardarsi: Gianluca Linari, navigato da Nicola Arena, su una Subaru ed il paraguaiano Augusto Bestard (Mitsubisishi). Come dire che a Rendina potrebbe bastare di terminare la gara per mantenere la prima posizione in campionato.
La gara messicana sarà anche la prima della stagione tutta su sterrato. Il centro nevralgico della manifestazione è situato come sempre a Léon, una cittadina a circa 300 km a nordovest di Città del Messico, in una regione che sembra fatta appositamente per disegnare sul terreno una speciale più bella dell’altra. In questo contesto va detto che il governo messicano e le autorità delle regioni toccate dalla gara, ogni anno si danno da fare per rimettere a nuove le strade, tutte sterrate, che regolarmente vengono devastate dalle forti piogge stagionali.
E questo non solo per la gioia dei piloti che, almeno sul primo passaggio, trovano fondi stradali ben levigati ma soprattutto dei residenti che dopo le devastanti piogge hanno non pochi problemi a raggiungere i villaggi che a volte rimangono completamente isolati dal mondo.
C’è addirittura chi afferma che se il mondiale non fosse arrivato a Léon una decina di anni fa, ben difficilmente qualcuno si sarebbe occupato di ripristinare quelle vie di comunicazione che erano addirittura scomparse dalle carte geografiche a causa dell’acqua e delle frane.
A far da contraltare alle bellissime speciali c’è però il problema che si gareggia per lo più ad oltre 2’000/2’500 metri d’altezza sul livello del mare specialmente nella Sierra de Lobos e nella Sierra de Guanajuato e questo vuol dire che i propulsori turbocompressi potranno perdere a volte anche oltre il 30% della loro potenza.
Ma non sarà sicuramente questo fatto a decidere le sorti della gara visto che tutti, chi più e chi meno, soffriranno di questo fenomeno. Piuttosto quest’anno potrebbero incidere sulla classifica i due passaggi di 44 chilometri della “El Chocolate”, i due passaggi di 54 chilometri della “Otates” e nell’ultima tappa la disputa della “Guanajuato” che misura 56 chilometri.
Proprio questa prova potrebbe fare da “giudice di pace” della gara a dipendenza di quante coperture “fresce” i piloti avranno ancora a loro disposizione. Ricordiamo che da quest’anno il numero dei pneumatici a disposizione dei singoli equipaggi è stato ulteriormente ridotto da sei a quattro per ogni assistenza e che quindi, nell’ultima giornata, le così dette “sparks” (ruote di riserva) avranno giocoforza delle coperture già molto usurate. Staremo a vedere cosa succederà in questa gara dove si sono iscritti la miseria di 29 concorrenti. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
WRC + WRC 2

1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
2.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
3.
Meeke-Nagle (Gbr, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
4.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, Citroen DS3 WRC)
RC1 WRC
5.
Hirvonen-Lehtinen (Fin, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
6.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
7.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
RC1 WRC
8.
Atkinson-Prévot (Aus/Bel, Hyundai i20 WRC)
RC1 WRC
9.
Mikkelsen-Markkula (Nor/Fin, VW Polo R WRC)
RC1 WRC
10.
Kubica-Szcepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
11.
Guerra-Rozada (Mex/Esp, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
21.
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
RC1 WRC
32.
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
33.
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 WRC2
34.
Bestard-Mendonca (Par, Mitsubishi Lancer E10)
RC2 WRC2
35.
Tänak-Molder (Est, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
36.
Quentin-Jamoul (Fra/Bel, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
37.
Bertelli-Dotta (Ita, Ford Fiesta R5)
RC2 WRC2
38.
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)
RC2 WRC2
40.
Al-Kuwari-Duffy (Qat/Irl, Ford Fiesta RRC)
RC2 WRC2
41.
Fuchs-Mussano (Per/Arg, Ford Fiesta RRC)
RC2 WRC2

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