I LAVORI DEL CONSIGLIO REGIONALE DI OGGI FLASH
Ex miniera di Libiola – Sestri Levante
Con un’interpellanza Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) ha affrontato la questione relativa all’ex miniera di Libiola (Sestri Levante), dove si verificherebbe l’inquinamento delle acque dovuto alla destabilizzazione dei solfuri.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente, Renata Briano
Diversa formula istituzionale per Datasiel
Raffaella della Bianca (Gruppo misto-Riformisti italiani) ha presentato un’interpellanza al presidente della giunta sulla formula istituzionale societaria per la controllata regionale Datasiel .
Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli
Dichiarazione di incostituzionalità della legge regionale su alcune proroghe di concessioni demaniali.
Marco Melgrati (Forza Italia) con un’interpellanza ha affrontato la questione relativa alla dichiarazione di incostituzionalità della legge regionale che prorogava le concessioni demaniali interessate da eventi atmosferici, che avevano provocato danni agli stabilimenti balneari, ai beni demaniali e alle relative pertinenze incamerate.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla Pianificazione territoriale e urbanistica Gabriele Cascino
Nuove regole per gestione, assegnazione e subentro nelle case popolari
E’ stato approvato all’unanimità il ddl 288 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 29 giugno 2004, n. 10 (Norme per l’assegnazione e la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e modifiche alla legge regionale 12 marzo 1998 n. 9 (Nuovo ordinamento degli enti operanti nel settore dell’edilizia pubblica e riordino delle attività di servizio all’edilizia residenziale ed ai lavori pubblici))”
La legge per il rilancio dell’agricoltura: nasce la Banca regionale della terra
E’ stato approvato all’unanimità il ddl 270 “Norme per il rilancio dell’agricoltura e della selvicoltura, per la salvaguardia del territorio rurale ed istituzione della Banca Regionale della Terra”.
Implementare i dati della Banca della terra
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Gino Garibaldi (Ncd) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza , che impegna la giunta a “tenere in particolare considerazione le segnalazioni provenienti dalle Organizzazioni professionali agricole e forestali nonché alle imprese del medesimo comparto recanti l’indicazione delle coordinate catastali dei terreni agricoli forestali che risultino abbandonati o incolti”. Nel documento si ricorda che sono di fondamentale interesse le segnalazioni di queste organizzazioni per recuperare i terreni abbandonati.
Rilancio dell’agricoltura della selvicultura e salvaguardia del territorio rurale
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Massimo Donzella (Udc) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza , che impegna la giunta a “intraprendere tutte le iniziative volte, attraverso la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, alla più rapida definizione in sinergia con lo Stato centrale di alcune priorità”. Tali priorità sono: la progressiva riduzione degli oneri fiscali, che parta dall’abbattimento dei costi delle operazioni di alienazione, vendita e cessione dei terreni abbandonati, tale da ricomprendere una graduale riduzione degli estimi catastali; una defiscalizzarne dei carburanti agricoli, senza trascurare l’incremento dell’uso di energie rinnovabili, tale da incidere efficacemente sui costi di produzione.
Mantenere il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza , che impegna la giunta a “intraprendere ogni iniziativa volta al mantenimento in Liguria del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e della governance del comparto penitenziario regionale, conservando la sede del provveditorato a Genova, come sede di livello non dirigenziale”. Nel documento si ricorda che è in atto una riorganizzazione del Ministero della giustizia attraverso uno schema di decreto che prevede la soppressione di quattro provveditorati regionali fra cui quelli ligure che verrebbe accorpato a quello del Piemonte e si evidenzia la situazione di emergenza che caratterizza le 7 carceri liguri che ospitano circa 2 mila detenuti e in cui lavorano centinaia di poliziotti e operatori penitenziari.
Impedire la chiusura di 20 uffici di polizia in Liguria
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Marco Scajola (FI) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza , che impegna la giunta a “ mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per sensibilizzare il Governo centrale attivando un percorso di sensibilizzazione e intervento presso il Ministero affinché non si proceda alla chiusura e al depotenziamento delle strutture di Polizia sul territorio ligure, così come previsto dall’ipotesi del Ministero”. Scajola ricorda che, secondo i piani ministeriali, la Liguria dovrebbe chiudere 20 uffici territoriali e altri presidi verrebbero declassati attraverso una riduzione del personale in servizio e ribadisce e che il ministero ha chiesto entro il 15 marzo a prefetti e questori una relazione sulla possibilità di attuare i tagli previsti. Secondo il progetto del ministero a Genova 3 uffici verrebbero soppressi e 2 declassati; a Spezia 5 uffici sarebbero soppressi e 1 declassato; a Imperia 5 uffici verrebbero soppressi; a Savona 7 uffici verrebbero soppressi.”
Sospendere il piano di chiusura di alcuni uffici postali
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Antonino Oliveri (Pd) e sottoscritto da consiglieri di maggioranza e minoranza , che impegna la giunta a “ chiedere a Poste italiane di sospendere ogni decisione in merito all’annunciato piano di ridimensionamento degli uffici postali e di aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati per individuare le soluzioni più idonee a garantire la continuità di un servizio essenziale come quello postale, tenendo conto delle esigenze degli utenti delle zone dell’entroterra e della necessità di garantire una densità appropriata dei punti di accesso in queste zone al fine di soddisfare gli obblighi del servizio universale”. Nel documento si ricorda che, secondo informazioni giornalistiche, sarebbe in programma la soppressione di 40 uffici nei piccoli comuni dell’entroterra e si rivendica un confronto preliminare con Regione, Anci e i Comuni interessati.
Assenti: Montaldo, Rossetti e Rossi (motivi istituzionali).
Burlando, Fusco, Gasco, Morgillo, Monteleone, Piredda , Rocca e Vesco (motivi personali)
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