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Codacons su inflazione GENOVA

Secondo i dati definitivi resi noti oggi dall’Istat, il tasso d’inflazione a febbraio è sceso, su base tendenziale, allo 0,5%, dallo 0,7% di gennaio, confermando la stima provvisoria.

Per il Codacons era ora che l’inflazione si abbassasse in modo consistente, visto che dal 2007 i consumi stanno crollando. Se valessero le regole della domanda e dell’offerta, l’inflazione da anni dovrebbe essere addirittura negativa. In particolare è una buona notizia che finalmente siano scesi i prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto, anche se solo su base congiunturale.

Il problema è che questo rallentamento dei prezzi è destinato a durare ben poco, considerato che è dovuto in gran parte alla discesa dei prezzi dei carburanti e che al 1° di marzo  è scattato l’ennesimo aumento delle accise con tutti i conseguenti effetti sui prezzi dei prodotti trasportati, a cominciare dagli alimentari freschi..

In ogni caso questa bassa inflazione, tradotta in cifre, equivale, in termini di aumento del costo della vita, ad una tassa annua pari a 167 euro per una famiglia di 3 persone, il che vuol dire che, comunque, continua ad erodersi il potere d’acquisto delle famiglie già in difficoltà.

Per quanto riguarda le città, la stangata maggiore è per i cittadini di Bolzano, che, per una famiglia di 3 persone, spenderanno 497 euro in più su base annua.  Segue Genova con 286 euro e al terzo posto i milanesi, con 241 euro. Va meglio per i romani, che su base annua spenderanno 138 euro in più. Per i veneziani vi sarà, invece, un risparmio di 205 euro.

 

 

 

Città capoluogo

Spesa aggiuntiva per famiglia di 3 persone

Inflazione

Bolzano

497

1,1

Genova

286

0,9

Milano

241

0,6

Aosta

219

0,6

Cagliari

206

0,8

Trento

198

0,5

Trieste

178

0,5

L’Aquila

176

0,6

Bari

174

0,7

Bologna

164

0,4

Napoli

149

0,6

Firenze

145

0,4

Ancona

141

0,4

Roma

138

0,4

Potenza

125

0,5

Palermo

112

0,5

Torino

111

0,3

Catanzaro

93

0,4

Venezia

-205

-0,5