– Dibattito sulla situazione dell’ospedale San Martino di Genova
Il dibattito è stato aperto da Matteo Rosso (FI), in quanto promotore della seduta monotematica dedicata all’ospedale San Martino di Genova.
Nel dibattito sono intervenuti Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania), Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente),Valter Ferrando (Pd), Marco Melgrati, Alessio Saso (Ncd).
Ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo
Ritirato ordine del giorno sulla fiducia al direttore generale di San Martino
Matteo Rosso (FI) ha ritirato un ordine del giorno, sottoscritto anche dagli altri consiglieri di Forza Italia e dai consiglieri di Liste civiche per Biasotti presidente, che impegnava il presidente della giunta e l’assessore competente a “riferire in Consiglio regionale se conferma la sua fiducia al direttore generale del San Martino”. Rosso ha motivato il ritiro perché nella risposta dell’assessore nel dibattito generale sull’ospedale era già stata ribadito l’apprezzamento di tutta la giunta al lavoro svolto dal direttore del polo sanitario genovese.
Sperimentare l’apertura serale dei servizi radiologici dell’ospedale San Martino
E’ stato approvato all’unanimità, accogliendo una modifica proposta da Valter Ferrando (Pd), un ordine del giorno, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) e sottoscritto anche da consiglieri Fi, Gruppo misto, Liste civiche per Biasotti presidente, Diritti e libertà, Sel che impegna la giunta a verificare entro 60 giorni l’incidenza sui tempi di attesa e la presenza delle risorse necessarie per sperimentare l’apertura serale dell’ospedale San Martino, per almeno tre giorni alla settimana dalle 20 alle 24 per i servizi ambulatoriali, soprattutto radiologici come tac risonanze magnetiche, radiografie, la cosiddetta “diagnostica da grandi macchine”.
Nel dibattito sono intervenuti, a sostegno del documento, Bruzzone (Lega Nord Liguria –Padania) , Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) , Melgrati (FI).
Prioritario il ripristino del ponte di Camporosso
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania)e sottoscritto da gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a “considerare tra le opere prioritarie della Regione gli interventi di edilizia pubblica volti al ripristino della viabilità e messa in sicurezza delle strade danneggiate dagli recenti eventi atmosferici fra cui il cofinanziamento del ponte di Camporosso magari attraverso la rimodulazione dei Fondi fas”. In seguito alle piogge, si legge nel documento, da gennaio cinque famiglie che abitano in una frazione del comune di Camporosso, nell’imperiese, sono di fatto isolate e la costruzione del ponte sul fiume gli consentirebbe di raggiungere agevolmente il paese.
Tutelare e riconoscere la qualifica di educatore
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Alessandro Benzi (Sel con Vendola) e sottoscritto da gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta “a verificare la compatibilità della figura professionale dell’educatore con l’ordinamento vigente con un apposito quesito al ministero del lavoro; a garantire la continuità occupazionale e di qualifica dei 330 lavoratori del corso regionale del 2000, abilitandoli a operare a esaurimento; a garantire la continuità occupazionale dei lavoratori esclusi dall’acceso al corso”. Nel testo si ricorda che, dopo un successivo bando del 2014 per tecnico animatore socio-educativo, la Regione non riconoscerebbe più la validità della qualifica di educatore e questo avrebbe pesanti ricadute occupazionali per quanti possiedono il titolo acquisito nel 2000.
Istituire la professione di odontotecnico
E’ stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Gino Garibaldi (Ncd) e sottoscritto da gruppi di maggioranza e minoranza, che impegna la giunta a “attivarsi presso il Governo e il Parlamento nonché presso la Conferenza Stato-Regioni affinché sia rapidamente ripreso l’esame degli accordi in merito al riconoscimento del profilo professionale dell’odontotecnico”.
Nel documento si ricorda che la figura è ancora disciplinata da un regio decreto del 1928 e che solo nel 2006 la legge n.43 aveva dato disposizioni per istituire una serie di ordini professionali ma da allora, per quanto riguarda gli odontotecnici, non è stato ancora deliberato in merito lasciando così in vigore un regolamento quasi centenario e, quindi, inadeguato al nuovo profilo della professione.
Assenti: Della Bianca, Monteleone, Rocca, Torterolo (motivi personali) e Rossetti (motivi istituzionali)
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