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Ballet de l

Teatro Ristori, Verona
Teatro Ristori, Verona
Ballet de l’Opéra National de Bordeaux

teatro ristori - Ballet De Bordeaux

Grande esclusiva italiana!
Martedì 10 e mercoledì 11 aprile 2012 – ore 21.00 al Teatro Ristori di Verona.

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e ridotto giovani a 14 Euro per gli spettacoli del 10 e 11 aprile 2012.
“Vedere la coreografia di Balanchine è come ascoltare la musica con gli occhi. La sua coreografia mette in evidenza relazioni di cui io ero a malapena conscio; vedere lo spettacolo è stato come visitare un edificio di cui io abbia disegnato il progetto, ma mai visto il risultato.” Stravinskij

Fedele alla sua tradizione, il Ballet de l’Opéra de Bordeaux, a partire dagli anni ’90, ha arricchito il repertorio classico aprendosi alla modernità attraverso numerosi coreografi. Charles Jude è il Direttore Artistico del Balletto ed ha scelto di privilegiare la costituzione di un repertorio classico con grandi balletti e firmando alcune coreografie.
Il Ballet de l’Opéra National de Bordeaux ha ricevuto il premio Serge Lifar nel novembre del 2001, il premio Herald Angels al Festival Internazionale di Edimburgo e il premio come miglior balletto straniero al festival di Cuba nel novembre 2004.
Parallelamente, si moltiplicano le tournée in tutto il mondo.

Il Ballet De Bordeaux porta in scena al Teatro Ristori tre coreografie decisive di
George Balanchine: Apollo, Les Quatre Tempéraments, Stravinsky Violin Concerto.

Senza la coreografia creata da Balanchine per Apollo lo spirito apollineo non avrebbe avuto un’ideale sagoma estetica destinata a durare nel tempo. Proprio la danza atletica e sportiva del balletto stravinskiano fa di Apollo una divinità del nostro tempo: un eroe aitante e giovane, un maestro di danza e di atletica che le muse assecondano con dolcezza e solennità, ma anche con incantevole joie de vivre.

Nei Quatre Tempéraments, partendo dal vocabolario accademico, questa coreografia apre vie nuove al classicismo, integrandovi elementi della modern dance.
Coreografia e musica raggiungono così un equilibrio – ardito per l’epoca – fra l’insegnamento classico e le tendenze estetiche moderne.
Questa creazione, per l’essenzialità dei costumi e l’assenza di contenuto narrativo, per la ricchezza e la fluidità dei passi, esprime la quintessenza dell’arte di Balanchine.

Stravinsky Violin Concerto s’iscrive nella linea dei balletti “in bianco e nero”, che Balanchine voleva “semplici ed essenziali”, presentando sul palcoscenico vuoto i danzatori in tenuta da prova (un body nero o bianco per le donne, una t-shirt bianca e calzamaglia nera e scarpette bianche per gli uomini), in distacco sul fondale chiaro: “della danza, solo della danza, all’ascolto della musica”, diceva il coreografo.

Sodali per più di 45 anni dal 1924, all’epoca dei Ballets Russes, fino alla morte del compositore nel 1971), Balanchine e Stravinskij hanno formato un duo di potente creatività, lavorando sull’evoluzione della forma e dando nascita a coreografie assolutamente moderne, divenute oggi dei classici del XX secolo.

TEATRO RISTORI
via Teatro Ristori, 7 – 37122 Verona – Tel. 045 6930000

www.TeatroRistori.org

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