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Tor Sapienza – Intervista Direttore Sportivo

Il Tor Sapienza si conferma, nel panorama sportivo laziale, una solida realtà che investe sulla crescita e sullo sviluppo dei giovani a partire dalla scuola calcio.

Un ambiente in cui sport e valori vanno di pari passo e ne sono la prova gli ottimi risultati ottenuti sin qui. Ne abbiamo parlato con il Direttore Sportivo gialloverde, Marco Zucchiatti, di seguiti riportiamo l’intervista:
Buongiorno Direttore, siamo ormai entrati nella fase conclusiva della stagione per cui è già tempo di stilare un bilancio. Partiamo dalla scuola calcio del Real Tor Sapienza, che riscontri ci sono stati in termini d’iscrizione e quali risultati avete raggiunto fin qui?
“I risultati sono stati ottimi, parlando sempre relativamente al numero di iscritti ed ai contenuti tecnici-didattici e comportamentali, quindi educativi. La scuola calcio è curata dal mio amico Carlo Mansueto che, grazie alla sua grande esperienza nel settore, ha inculcato negli istruttori la giusta mentalità che consiste nel non confondere il significato del risultato con la sola vittoria di una partita ma con il portare avanti un progetto di crescita. ”
Ecco, legandoci a questo pensiero, il futuro di qualsiasi realtà sportiva e non, risiede nei giovani. Quanto è importante per voi investire nella crescita di un vivaio che possa rappresentare il Tor Sapienza del domani?
“Noi abbiamo ormai, da tre anni, progettato il nostro futuro legandolo al vivaio ed ai giovani. Conseguentemente abbiamo rinunciato alla prima squadra e per il momento anche alla juniores per occuparci soltanto del settore giovanile. Dedichiamo tanto lavoro ai ragazzi e infatti in collaborazione con la fondazione “Giorgio Castelli” abbiamo organizzato 2 tornei per la scuola calcio, uno riservato a tutte le categorie e l’altro per gli esordienti classe 2002 con lo scopo di far confrontare le compagini regionali all’insegna della sportività e del bel gioco.”
Quindi, nello specifico, quali sono le prospettive future sia della scuola calcio che del settore agonismo?
“Per quanto riguarda la scuola calcio stiamo sperimentando dei metodi di insegnamento che prevedano anche delle forme di supporto come l’ attività coordinativa-motoria e la ginnastica posturale. Questo perchè per i bambini/ragazzi di oggi la realtà è profondamente diversa dalle generazioni passate, ad esempio la crescita fisica è aggravata da posture incongrue legate al troppo tempo passato davanti al computer ed altri giochi elettronici. Per quanto riguarda invece l’agonistica, le prospettive sono buone, stiamo cercando di conquistare posizioni di classifica che ci consentano di partecipare a campionati regionali, ed i risultati fin ora ottenuti lasciano ben sperare.”
Abbandoniamo per un attimo il calcio maschile e ricordiamo che per la seconda stagione consecutiva, il Tor Sapienza ha partecipato al campionato regionale di calcio femminile ottenendo ottimi e positivi riscontri in termini di vittorie e posizione in classifica. Come descriverebbe questa stagione delle gialloverdi?
“Questa stagione, così come la precedente delle nostre ragazze, è stata e continua ad essere esaltante in tutte le categorie che disputiamo nel calcio femminile. Dal punto di vista dei risultati e dell’entusiasmo siamo davvero soddisfatti. Per noi è stata la prima esperienza con il calcio femminile e in questi due anni ci ha arricchito notevolmente.”
Dunque, quali sono i progetti futuri e le prospettive legate sia alla squadra che alla scuola calcio femminile?
“I progetti sono di allestire una scuola calcio femminile parallela alla scuola calcio già esistente, abbiamo un team di allenatori qualificati che sono in grado di prendersi cura di queste realtà e ora dobbiamo studiare le modalità giuste per pubblicizzare questo nostro grande desiderio.”
Per chiudere, come giudica la sua esperienza gialloverde da direttore sportivo?
“La mia esperienza in gialloverde? Beh, io sono nato gialloverde, ho giocato con il Tor Sapienza dai 12 ai 30 anni. Quando ho smesso, il mio presidente, il grande Gianni Prosperi, mi propose di entrare nello staff tecnico. Così ho conseguito il patentito di allenatore di base ed ho cominciato ad allenare squadre del Real Tor Sapienza. Poi sono andato a fare altre esperienze in altre società, ma quando il mio cellulare ha squillato ed ho sentito la voce del presidente Greco non ho avuto alcun tentennamento a rispondere di sì coronando il mio sogno di tornare a casa. Posso dire che questa esperienza è positiva per me e credo anche per la società, ma per la prova del nove lascio la parola al Presidente.”