
Dopo tre gare molto particolari – asfalto e neve a Monte-Carlo, neve e ghiaccio in Svezia e prove in altura fino a 2’800 metri in Messico – il mondiale ci offre, per il suo quarto appuntamento, una gara per così dire normale. Almeno per quel che concerne la preparazione delle vetture in generale e l’allestimento delle mappature dei propulsori in particolare.
Gareggiando più o meno al livello del mare e con temperature ben al di sotto di quelle estive riscontrate in Messico, i nuovi propulsori 1.6 litri turbo ritorneranno a rendere al massimo in modo da scoprire finalmente tutto il loro potenziale. Quello che non cambierà molto sono gli sterrati – molto simili a quelli messicani – e quindi saranno prevalentemente i guasti meccanici oppure gli errori di guida a “disegnare” la classifica della prova lusitana considerato che nelle ultime edizioni tra il 30 ed il 45% dei partenti è stato costretto a ritirarsi.
Finalmente vedremo anche quali sono le vere potenzialità della Hyundai, della Ford e della Citroën e chi, tra i tre marchi, dispone al momento della vettura più veloce ed affidabile per avere almeno un minimo di speranza di poter, se non battere le Volkswagen, almeno infastidirle.
Stando a quanto mostrato nelle prime tre gare si potrebbe affermare che l’ago della bilancia penderebbe per il momento leggermente dalla parte della Citroën visto che Mads Oestberg, di tutti i piloti non VW, è quello che ha vinto più speciali (7) mentre il suo compagno Kris Meeke ne ha vinta una.
A secco sono invece ancora i piloti della Hyundai e quelli della M-Sport ed i sei “scratch” fatti segnare fino ad ora dalle Fiesta WRC vanno sul conto di Bryan Bouffier e Robert Kubica 2 ciascuno mentre Ott Tänak ed Henning Solberg ne hanno fatto uno a testa.
Che Mikko Hirvonen quest’anno non abbia ancora vinto una PS dovrebbe preoccupare non poco Malcom Wilson. Specialmente se questi guarda quante ne ha vinti Sébastien Ogier che da solo ha vinto più speciali (31) che tutti gli altri messi insieme.
In Portogallo ci sarà anche la verifica circa l’affidabilità non solo delle vetture ma anche dei piloti: nelle prime tre gare ne Citroën, ne Ford ne tantomeno Hyundai sono stati risparmiati da guasti meccanici e da errori di guida: i problemi della Citroen si sono sviluppati sopratutto a livello di piloti con Oestberg e Meeke che spesso e volentieri hanno fatto qualche escursione di troppo fuori strada.
E lo stesso vale per i piloti Hyundai e per la terza guida della VW Andreas Mikkelsen per non parlare di Kubica. Quelli della M-Sport invece sono stati un po’ meno fallosi ma loro i problemi li hanno riscontrati a livello di meccanica con Hirvonen che per due volte è rimasto a piedi per un guasto all’alternatore.
Partendo dal presupposto che Ogier al momento non ha rivali è molto difficile fare pronostici su chi si avvicinerà di più al transalpino.
Proprio il suo compagno di squadra Jari-Matti Latvala in questa occasione avrà un piccolo vantaggio visto che sarà proprio Sébastien a dover partire per primo sugli sterrati della prima giornata e scopare 146 km di strada. Sempre che non venga a piovere perché in tal caso partire per primo per Ogier non sarebbe più un “handicap” ma addirittura un vantaggio.
Comunque, visto che anche Latvala non è che sia stato fino ad ora propriamente esente da qualche errorino di troppo, almeno per quel che concerne i due restanti gradini del podio, forse ci sarà da divertirsi.
La Hyundai, per la prima volta quest’anno, schiererà tre i20 WRC ma i piloti abilitati a conquistare punti per il mondiale marche saranno solo Thierry Neuville e Juho Hänninen mentre Dani Sordo i punti potrà conquistarli solo per la seconda squadra, la Hyundai Motorsport N.
Per il resto tutto rimane più o meno uguale come nelle gare precedenti con la sola differenza che rivedremo a bordo di una Fiesta WRC sia Henning Solberg che Ott Tänak.
WRC2
Sono una ventina i concorrenti che si batteranno per la vittoria nel WRC2 e fra questi ovviamente tutti i favoriti tranne Lorenzo Bertelli che sarà si in gara ma non per conquistare punti in questo campionato.
Dal momento che vengono presi in considerazione solo sette risultati di cui i migliori sei faranno poi classifica, Bertelli ha probabilmente preferito “schivare” questa prova ed andare a caccia di punti in una gara dove i favoriti saranno un pò meno. In questa occasione, ai vari Yurii Protasov, Jari Ketomaa e Robert Barrable si aggiungeranno anche Karl Kruda, Nasser Al-Attyiah – navigato da Giovanni Bernacchini -, Pontus Tidemand, Julien Maurin e Bernardo Sousa che hanno tutte le carte in regola per battersi per il podio. In questo campionato, che sembra essere diventato un vero e proprio monomarca Ford, Max Rendina e Mario Pizzuti con la loro Mitsubishi cercheranno di difendere la loro leadership nel gruppo N mentre Marco Vallario ed Antonio Pascale su una vettura gemella a quella di Rendina faranno il loro debutto stagionale in questa serie.
Con solo tre vetture di gruppo N al via del WRC2 – il terzo concorrente sarà Juan-Carlos Alonso, anche lui su una Mitsubishi – basterà terminare la gara per finire a podio. La gara lusitana dovrà solo stabilire in che ordine di classifica…
WRC3 / FIA Junior
Come già l’anno scorso, il campionato FIA Junior che quest’anno è praticamente anche il WRC3 e che non si disputerà più con delle Ford Fiesta R2 ma con delle CItroën DS3 R3T, prenderà il via in Portogallo e sono quattordici gli equipaggi che tenteranno di aggiudicarsi il titolo.
Tra di loro ci sono alcuni piloti che forse non sono ancora conosciuti al grande pubblico ma che hanno già una discreta esperienza e che quindi vanno considerati un pò come i favoriti.
Così, tra questa rosa, ci sentiamo di inserire Christian Riedemann, Sylvain Michel e Martin Koci ma soprattutto Quentin Giordano, Stéphane Lefebvre, Alastair Fisher e Jan Cerny. Mentre Simone Tempestini farà il suo debutto in questo campionato navigato da Dorin Pulpea, Simone Campedelli-Danilo Fappani e Federico Della Casa-Domenico Pozzi cercheranno di approfittare dell’esperienza fatta l’anno scorso nel FIA Junior per terminare gare e campionato nelle parti alte della classifica.
Al via di questa serie ci sarà anche la pilotessa australiana Molly Taylor che, fatto abbastanza stano, sarà navigata da sua madre Coral.
Il Rally del Portogallo prenderà il via giovedì pomeriggio, come ai vecchi tempi, da Cascais da dove gli equipaggi si trasferiranno alle porte di Lisbona dove a Belem si disputerà la prova spettacolo davanti al monastero di Geronimo. Poi tutti a Faro dove venerdì prenderà il via la gara vera e propria che si concluderà, dopo 16 PS e 339.460 km di velocità pura su sterrato, domenica a mezzogiorno. (Rolando Sargenti)







